«Mi ricordo "non uccidetemi che ho padre e madre a casa"» Guido, partigiano Portos

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@improvvisidimiricordo
«Mi ricordo "non uccidetemi che ho padre e madre a casa"» Guido, partigiano Portos
«Mi ricordo Frate Saetta: finché dura l'ignoranza preti e ricchi faran la pancia» Dante, partigiano Notte
«Mi ricordo quando sono scappato da Fossoli per andare partigiano» Mario, partigiano Friss
Domani Mi ricordo con le storie del #25aprile a Fiorano
Per preparare Mi ricordo del #25aprile a Fiorano le mani di Portos ci vogliono
«Mi ricordo il bicchiere di mia nonna».
«Mi ricordo che quando non le riempivo il bicchiere fino all'orlo, mia nonna metteva il dito tra l'acqua e il bordo e diceva: "e qui? ce balleno li diavoli?"».
«Mi ricordo il museo della lanugine».
«Mi ricordo che c'è uno che ha fatto un museo della lanugine dell'ombelico, ma non mi ricordo dove sta».
«Mi ricordo i ghiaccioli al mare»
«Mi ricordo che quando compravo i ghiaccioli, al mare, prima succhiavo via tutto lo sciroppo e poi mangiavo il ghiaccio».
Mi ricordo, di Cinzia Dezi
Mi ricordo del pettirosso e della neve
«Mi ricordo che quando faceva freddo la Nonna Gianna diceva in genovese stretto "Nan, se arriva un pettirosso vicino alla finestra verrà ancora più freddo e nevicherà" e chissà se lo diceva perché era così per davvero, oppure solo perché sa che a me la neve mi era sempre piaciuta. Poi io ieri sera quel pettirosso l'ho visto, e allora continuo a guardare fuori dalla finestra. Chissà se scende per davvero».
Mi ricordo di Alice
Il primo Natale con Alice
Il primo Natale con Alice, piccolissima, un puntino rosso di velluto, a scaldarmi il cuore. Ricordo la serenità di quella sera della Vigilia di Natale quando, finalmente, tutti i pezzi del puzzle della mia vita si sono incastrati perfettamente. E io vorrei fermare il tempo a quel ricordo, in quell’istante di serenità sublime e appagante.
Mi ricordo di Elisa.
Mi ricordo la notte di Natale
«Mi ricordo quando la notte di Natale era la più bella dell'anno», Matteo B. Bianchi, Mi ricordo, pagina ventitré.
«Mi ricordo la febbrile eccitazione che provavo quando si facevano le squadre all’oratorio e che non c’era nessuno in realtà che facesse le squadre. Era una sorta di suddivisione assolutamente naturale per cui ognuno saliva sull’arca a lui assegnata senza bisogno di indicazione. Ecco: mi piace quella democrazia lì: molto caotica, però molto funzionale» , Giulio
Improvviso di mi ricordo 87.
86 «Mi ricordo il circo», Rossella
«Mi ricordo che una volta al mare andai al Circo per far contento mio nonno che ci era venuto per far contenta me», Rossella Hakim.
84 «Mi ricordo quando da piccolo vedevo appeso sui muri manifesti grandi di persone che non conoscevo. Siccome su quei muri c'erano anche i manifesti dei defunti, pensavo che quelle persone nei manifesti più grandi erano stati più bravi durante la loro vita e sarebbero andati in paradiso. Mentre quelli più piccoli al Purgatorio e all'inferno. Da grande ho scoperto che i signori nei manifesti grandi erano politici», Salvatore
«Mi ricordo il sabato sera con pantaloni a zampa d'elefante, Renault 4, "stesso posto, stesso bar" a distanza di anni. Con qualche capello bianco e qualche chilo in più. Ma sempre "stesso posto, stesso bar". E la Renault c'è ancora», Leo (improvviso di Mi ricordo raccolto da Teresa Lardino)
«Mi ricordo l’Andrea Doria: millequattrocento marinai e quattrocento ufficiali. Ero un semplice marò e lì ero praticamente sempre in servizio. Dormivamo sull’amaca. Tante volte a me mi toccava andare sulla quarta brandina. Poi andavamo a caccia, ma ci eravamo abituati: prendevamo 100 lire per una topaccia. Sopra la tua testa le sentivi, io c’ero abituato ma c’è chi ha avuto la pipì addosso» - Felice, marinaio, marito di Severina e ospite del centro Alzheimer di Lavello e uno degli artisti in mostra dal 14 novembre con Artability.