Ma come fai a votare Renzi?
Più o meno, le conversazioni iniziano così. "Ma come fai a votare Renzi? Cioè tu, ti prego. Maddai, sul serio? Ma mi sembravi...."
Andiamo con ordine, evitando di fare confusione. Domani sarà la seconda elezione primaria in cui voterò Renzi. Lo ammetto già da subito, forse mi manca la stessa convinzione e l'entusiasmo dell'anno scorso. Credo sia tutto dovuto alla particolare situazione che viviamo e che vivo. Alla disullusione che monta, al governo Letta con Brunetta e Formigoni, ai 101 e a quel periodaccio la scorsa primavera in cui ogni streaming da Montecitorio era una pugnalata al cuore.
Però eccomi qui, e dicevo che domani lo rivoterò. Ora, probabilmente a tanti non frega neanche un cazzo di tutto questo, e mi sento di dichiarare ad essi la mia profonda stima; solo che per una volta vorrei rispondere in maniera decente a tutti quelli che la domanda iniziale, più o meno sempre nella stessa forma, me l'hanno spesso fatta in questi 2 anni.
Ma come fai a votare Renzi? Ma non eri di sinistra?
Questa è bella. Ma non eri di sinistra. Non è il caso di parlare in un Tumblr della differenze (ancora fortunatamente esistenti) tra destra e sinistra nel 2013. Il problema solitamente è che chi fa questa domanda sottintende una concezione dei valori di sinistra appartenente più o meno a 30 anni fa. Ma non eri di sinistra. Si, mi credo ancora di sinistra.
Di quella sinistra che ha in testa come primo obiettivo il lavoro e che non ha paura di dire no alla Cgil. Io non faccio parte di quel sindacato, i miei coetanei non fanno parte di quel sindacato, i giovani precari assunti con i contratti a progetto spesso non fanno parte di quel sindacato, i cinesi morti come topi a Prato non fanno parte di quel sindacato. A titolo di chi parla da unica custode dei lavoratori la Camusso? A che titolo le politiche sul lavoro del più grande partito di centro sinistra in Italia devono essere costantamente dettate da un sindacato che rimane fondamentale in questo Paese, ma che non ne rappresenta più lo specchio della società? Per quale motivo, a Prato, nessuno dei sindacalisti che riempiono ogni settimana le nostre strade è andato a dire che queste vergogne non sono degne di un Paese civile? È davvero una tessera rossa che differenzia uno schiavo cinese da uno schiavo a Pomigliano? Difendere il lavoro per me è di sinistra, e il lavoro si difende nell'unico modo possibile che c'è. Creando nuova occupazione. Sburocratizzando, alleggerendo la complessità delle forme di contratto, sbloccando la vergogna dei debiti della Pa alle imprese, diventando di nuovo attrattivi per gli investimenti esteri. E sapete che c'è? Non m'importa se vengono investitori stranieri a creare occupazione. Si valutano i progetti sulla fattibilità e sulla resa economica, non sui passaporti di chi investe. Vi ricordate la battaglia per tenere Alitalia in mano a italiani? Vi ricordate chi c'era in prima fila? Avete presente la situazione attuale di Alitalia?
Ma come fai a votare Renzi? È privo di contenuti.
Vi giuro, io l'ho sentiti i vostri Bersani, i vostri D'alema, i vostri Vendola, i vostri Cuperlo, i vostri Barca, i vostri Civati, i vostri Ingroia (!). Ma quali erano i loro contenuti? Di cosa parlavano esattamente se non di un modo legittimo diverso di vedere la sinistra? Renzi non è Berlinguer, non è Gramsci, e probabilmente a livello di cultura politica di sinistra verrebbe messo sotto da gran parte dei nomi citati precedentemente.
È vero, nei suoi discorsi semplifica tutto eccessivamente dando l'aria di chi affronta tutto all'acqua di rose. Forse, è vero, l'eccessiva semplificazione comunicativa rischia di travolgerci. Quello che però non notate, spesso perché la superficialità e lo snobismo purtroppo ci appartengono, è che i contenuti ci sono. Saranno pochi, saranno spiegati male, quello che volete. Ma ci sono, e cosa ancora più bella, sono semplici, fattibili e concreti. Dalla riforma del lavoro, alla riforma costituzionale, alla legge elettorale, al taglio ai costi della politica, alla legge sulle coppie di fatto, all'abolizione della Bossi-Fini. E a tante altre belle cose, che i vostri cari leader dicono, non dicono, fanno supercazzole senza alla fine farsi capire.
Ma come fai a votare Renzi? È come Berlusconi.
Essere come Berlusconi, per queste persone, in ordine è:
1) Essere un tipo con un ego smisurato.
2) Fare battute, in numero di almeno 30 circa, ad ogni comizio/apparizione tv.
3) Riuscire a non far addormentare una platea, parlando di soglie di sbarramento e corsi di formazione per i disoccupati.
4) Dare l'impressione di essere un leader. Il classico uomo solo al comando. "Oddio che paura, alla parola Collettivo di solito mi eccito"
Ecco. Sapete che c'è? Io mi sarei pure stancato di perdere sempre le elezioni per colpa di candidati inadeguati e invotabili. È matematica, si vince se si prendono più voti dell'avversario, si vince se prendi i voti di chi l'ultima volta ti ha preferito un comico o un pregiudicato, si vince se riesci a capire che la parola leader ha una bellezza in sé che non deve affatto far paura. Si vince se riesci a capire dove hai sbagliato e se riesci a dire "si, abbiamo perso malamente" invece di "abbiamo non vinto". Si vince se riesci a capire che non possiamo perdere fin quando troviamo il candidato o il gruppo dirigente perfetto. Sarà triste, sarà misero, ma accontentiamoci. Diamo una speranza a questo Paese. Diamo una chance a un modello che non è perfetto, ma che parla la lingua del futuro, che ha in testa l'innovazione e una visione più lunga rispetto alla prossima legge di stabilità. Diamoci la speranza di cambiare un Partito che negli ultimi anni è stato indegno nella sua voglia di arroccarsi e non capire le esigenze del Paese. Diamoci la speranza di rivoluzionare la bellezza di questo Paese e di portarla ad essere il nostro orgoglio. Diamo speranza ad un gruppo che si sta mettendo in gioco, e che può seriamente portare di nuovo il centro sinistra a governare.
Probabilmente lo vedrete come un discorso eccessivamente funzionale, ma ne abbiamo purtroppo bisogno in questo momento.
Se andrà male, pazienza, ci abbiamo provato. Ma almeno per la prima volta siamo tornati a parlare di speranza.
P.S Astenersi dai commenti grillini che presentano i bilanci consuntivi del Comune di Firenze degli ultimi 3 anni. Andate a giocare a nascondino con i giornalisti.
P.P.S Sono state secondo me le primarie più belle fino ad ora, con i 3 candidati migliori. Un Pd serio spero che tenga conto dei due perdenti, perché rappresentano la base da cui ripartire insieme.
P.P.P.S Ma come fai a votare Renzi? Il giubbotto di pelle, il servizio su Vanity Fair. Maddai
Cazzo, su quello avete ragione.