Che libro è?
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Che libro è?
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Dormire e ascoltare la musica sono gli unici due modi per evadere dal mondo
“Quando sono rimasta incinta di te, pesavo 42 kg. I dottori non ci credevano,continuavano a chiedersi come fosse possibile. Secondo la loro idea,il peso troppo basso non mi permetteva di avere figli. "Signora” mi avevano detto “questa bambina le sta salvando la vita”. E lo facevi. Ogni volta che sentivo di ricaderci,tu ti muovevi. Pazzesco! Al secondo mese riuscivo già a sentirti. Ogni volta che sentivo il bisogno di vomitare,tu mi scuotevi da dentro. Eri forte. Eri nata in condizioni impossibili. Tu mi hai salvato la vita e hai continuato a lottare per tutta la tua tentando di salvare me. Ora sono io a doverti salvare… Permettimelo. Non ti guarderò sparire come ho fatto io.“
HO LE LACRIME.
11st September 🗽🏢✈️
UN MINUTO DI SILENZIO OGGI. PER NON DIMENTICARE IL PASSATO.
❤️
“Guardate dove siete, perché non ve lo dimenticherete mai! Guardate con chi siete, perché non ve lo dimenticherete mai! E sarà l'abbraccio più lungo che una manifestazione sportiva vi abbia mai regalato, forse uno dei più lunghi della vostra vita! Abbracciatevi forte… Abbracciatevi forte…”
9 luglio 2006
A distanza di ben 9 anni dal 9 luglio 2006 i brividi che sento guardando quelle immagini, sentendo quelle voci emozionate stroncate dalla gioia di un popolo che si unisce senza distinzione di squadre di appartenenza, di legami, di rapporti, di colori, mi ricordano ancora quella sera. Quanti brividi quella sera. Di paura, poi di ansia, ancora di paura, la paura ah. 120 minuti in cui sarebbe potuto succedere di tutto, ma che finirono nel migliore dei modi.
Poi i brividi di gioia, i più belli, quelli che ricordi ancora perché la pelle d’oca non ti abbandona ancora adesso, a distanza di 9 anni, quando guardando la telecronaca ti emozioni ancora come quella volta.
E’ questo che il calcio ha sempre riuscito a fare: unire.
Come quella sera, quella notte che abbiamo passato tutti insieme, sì tutti insieme. Al bar sotto casa, in piazza, a casa nostra, o da qualsiasi altra parte. Insieme. E poco importava se accanto accanto a noi c’era il vicino stronzo che non abbiamo mai sopportato, o quello con cui hai tamponato pochi giorni prima. Tutti insieme. L’importante era quello.
E questo non ce lo toglierà mai nessuno.
nazionalecalcio mattiadsciglio
9 Luglio 2015
“Quando sono rimasta incinta di te, pesavo 42 kg. I dottori non ci credevano,continuavano a chiedersi come fosse possibile. Secondo la loro idea,il peso troppo basso non mi permetteva di avere figli. "Signora” mi avevano detto “questa bambina le sta salvando la vita”. E lo facevi. Ogni volta che sentivo di ricaderci,tu ti muovevi. Pazzesco! Al secondo mese riuscivo già a sentirti. Ogni volta che sentivo il bisogno di vomitare,tu mi scuotevi da dentro. Eri forte. Eri nata in condizioni impossibili. Tu mi hai salvato la vita e hai continuato a lottare per tutta la tua tentando di salvare me. Ora sono io a doverti salvare… Permettimelo. Non ti guarderò sparire come ho fatto io.“
HO LE LACRIME.
“Cari mamma e papà, sono passati 3 mesi da quando vi ho lasciati per venire qui al college, e mi dispiace di non avervi scritto nulla, però prima di iniziare a leggere vi prego di mettervi seduti e comodi. Dunque, la situazione ultimamente è molto migliorata: la frattura della vertebra e i colpi che ho preso, quando sono saltata dalla finestra della mia camera in fiamme, era in via di guarigione già dopo 2 settimane in ospedale. Ora sono in grado di vedere quasi normalmente, e il mal di testa giornaliero per fortuna mi viene solo due volte al giorno. Quando sono saltata dalla finestra passava per caso un ragazzo che lavora alla stazione di servizio: è stato lui a chiamare i vigili del fuoco e l'ambulanza, mi è anche venuto a visitare in ospedale, e dal momento che non potevo tornare nella mia camera che si è bruciata, lui è stato molto gentile e mi ha invitato ad abitare da lui. Questo ragazzo è molto gentile e rispettoso, ci siamo innamorati, abbiamo deciso di sposarci, non abbiamo ancora deciso la data precisa del matrimonio, ma sarà sicuramente prima che la mia pancia sia troppo visibile. Proprio così mamma e papà sono incinta, so che non vedete l'ora di essere nonno e nonna, mi auguro che accoglierete il bambino con gioia e che lo curerete con la stessa attenzione con cui avete curato me da piccola. La data del matrimonio non è ancora stabilita perchè il mio compagno ha una infezione che gli impedisce di fare le analisi del sangue prematrimoniali ed io a quanto pare non sono stata attenta e mi sono contagiata, ma passerà con l'aiuto delle punture di penicillina che mi fanno ogni giorno. Sono sicura che accoglierete il mio ragazzo a braccia aperte nonostante non abbia studiato, sia di un'altra razza e di un'altra religione. Spero che la vostra tolleranza non vi permetterà di essere infastiditi dal fatto che la sua pelle è di un altro colore, più scura della nostra, sono sicura che gli vorrete bene così come io gliene voglio, e voglio bene anche a voi… Ora che vi ho aggiornati su tutto, devo confessare che non c'è stato un incendio in camera mia, non mi sono fratturata la schiena, non mi sono fatta male, non sono stata in ospedale, non sono incinta, non ho malattie e non c'è nessun uomo nella mia vità, però… ho avuto un pessimo voto in storia, mi hanno respinto in economia, e volevo che vedeste questi voti nella giusta prospettiva e proporzione. Affettuosamente da vostra figlia”
(via lezionidivoloperprincipianti)
La dolcezza in persona…
Partorire può essere intenso e magico e tutto il resto ma l’atto in sé non è proprio piacevole, anche se è l’inizio di qualcosa di straordinario, qualcosa di nuovo, qualcosa di imprevedibile, qualcosa di vero, qualcosa da amare, qualcosa che ti manca, qualcosa che ti cambierà la vita, per sempre.
Meredith Grey
Se volete conoscere la sensazione del parto, basta prendere il vostro labbro inferiore e tirarlo fin sopra la vostra testa.
Carol Burnett
❤️
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L'ho scoperto solo oggi, dopo venti giorni di ritardo. Starete pensando: dopo venti giorni finalmente le è balenata in testa l'idea di fare un test? Avete ragione a pensarlo. La vera ragione per cui non ho fatto un test nella più totale disperazione dopo il primo giorno di ritardo (come fanno TUTTE, o quasi) è perché mi era già capitato di avere un ritardo il mese scorso. Stessa situazione di milioni di ragazze: primo giorno di ritardo, tutti i sintomi della gravidanza che MAGICAMENTE appaiono, o che molto probabilmente neanche esistono, ma la nostra mente è così annebbiata dalla disperazione che prenderemmo in considerazione anche una farfalla che vola in cielo. Sono sempre stata regolare, ma ultimamente a causa di alcuni disordini alimentari e del mio (purtroppo) esagerato sotto peso (quasi 8 chili) il mio ciclo ha cominciato a fare i capricci. Con un ritardo di 16 giorni, finalmente arrivò. Ma questo mese no. Dopo i primi 15 giorni passati nella più totale tranquillità, ho capito che qualcosa non andava dalla mia improvvisa fame. “Dopo tanti mesi senza toccare cibo è normale, no?” No, perchè era una fame esagerata. Quasi ogni ora. Lasciamo stare questo sintomo, mi starò facendo influenzare. Prendiamone un altro: svenimenti. “La pressione sarà bassissima dopo tanti mesi che non condisci il cibo e eviti tutto ciò che ha a che fare con zucchero e sali” Va bene, lasciamo stare. Ma le nausee. Dio, quando ti arrivano quelle sei fottuta. Il mio ragazzo, che mi è rimasto vicino anche dopo la notizia, è stato il primo a consigliarmi di fare il test, soprattutto dopo che ho passato un'intera giornata a letto a divorare qualsiasi cosa avessi sotto gli occhi. Da una ragazza dedita allo sport, che non fa meno di venti chilometri al giorni solo di camminata non ti aspetteresti mai questo cambio drastico. Ebbene si, mi ha trascinata fuori dal letto e mi ha portata nella farmacia più nascosta della città, per non dare nell'occhio. Dopo aver regalato 15 euro ai distributori automatici mi ha infilato il test nella borsa, e con un “fammi sapere il prima possibile” mi ha rispedita a casa invitandomi a riposare ancora.