coming back
La finestra aperta, dietro la pioggia che batte da giorni, la cittĂ annacquata, la cittĂ che ho scelto nove anni fa per districarmi da tutto il resto, che ho alla rinfusa rinchiuso dietro di me e non ho piĂą riaperto;
Il computer acceso e il secondo schermo riflettono schede e tavole piene di numeri, che se cancellassi tutto si perderebbe lo sforzo di settimane, mesi; mi chiedo se questo davvero importa, se tra cent'anni qualcuno se ne ricorderĂ , eppure le stelle continuano a bruciare e i pesci a nuotare sotto il pelo dell'acqua, sono ininfluente;
mi chiedo se si possa scrivere solo con proposizioni subordinate, una mischia di parole come gradini, scendono e basta, senza direzione;
ieri ho visto La Grazia di Sorrentino, mi ha colpito una delle tracce sonore, Il Est Vilaine, Surf Rider, faceva già parte della mia playlist, la faccio partire, ora c'è la pioggia che scroscia e le macchine che passono e la musica da questo lato;
occhiali scuri sugli occhi, miope così tanto da non guardare nessuno e rimanere in disparte mentre i battiti elettronici non sono solo nelle orecchie, ma anche nella pelle, nei neuroni, le pupille che si dilatano;
ho aperto un blocco note e ho iniziato a scrivere, mi chiedo come si faccia, come facevo prima? quali sono le leve da premere, i rubinetti da aprire? Invero Pessoa, avevi ragione, e se il poeta è un fingitore io sono bugiardo, perché ho sempre scritto un passo indietro, immaginando e passando un sottile strato di carta velina tra me e la pagina;
a decine di chilometri ci sono interi paesi sotto due metri d'acqua, ho visto al telegiornale un'anziana signora lanciarsi su una barca, una sala da cinema ormai lago acquatico e qualcuno picconare un muro di una casa per far uscire il fiume intrappolato dentro;
perciò mi chiedo, se esiste salvezza dopo tutto questo, se ciò che siamo davvero importa, se non stiamo semplicemente spostando informazioni da un punto all'altro, siamo solo questo: blocco di note anche noi?
ci sentiremo mai completi e quando l'acqua ci arriverĂ al collo: avremo il coraggio di ammettere che siamo finalmente innocui?










