Un caffè macchiato freddo e una fetta di banana bread. Continuano a dire “quella ragazza da sola” mentre si organizzano per il servizio al tavolo.
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@inesprimibilipensieridirane
Un caffè macchiato freddo e una fetta di banana bread. Continuano a dire “quella ragazza da sola” mentre si organizzano per il servizio al tavolo.
Da piccola pensavo che i tuoi occhi fossero più chiari per via delle lacrime. Sbiadiscono come le vecchie fotografie. Non ho mai provato a capirti davvero, ma so che eri più cuore che razionalità. Volevi essere amata un po’ di più, capita un po’ di più e non riuscivi, non potevi, darti pace. Non mi hai dato solo questi macigni azzurri, nonna. Il chinotto continua a non piacermi, ma ogni anno ne bevo uno per te.
Aprile è il mese più crudele, ma neanche settembre scherza
Le crisi di panico del venerdì sera.
Quante volte si può toccare il fondo senza capire che non c’è nient’altro sotto da scavare? Vorrei poter ricordare ogni parola di quello che mi hai appena detto, di quanto sia stronza e lagna, continuamente frustrata e vittimista. Non è esattamente il cuore che è andato in mille pezzi quel che ho sentito poco fa, ma il rumore dei pezzi calpestati un’ultima volta. Ancora una volta. In nessun universo parallelo parole del genere possono trasformarsi in amore. Neanche la mia più sfrenata e bella fantasia.
31/08 non è mai stato amore e mai lo sarà.
Provate ad ascoltare broken heart guardando il mare in tempesta. È atrocemente stupendo.
Esiste un momento esatto in cui tutto finisce?
Facciamo che sono le 20:34 del 26 giugno.
Adieu mon amour imaginaire.
Cose che mi fanno sorridere: la gente che di default mi parla in inglese. E io rispondo sempre in francese.
Accetto e vado avanti.
Ho fatto il casino. Almeno è finita.
la dottoressa dice che prendermi tempo per scrivere può aiutarmi ad essere meno distruttiva nel rapporto con gli altri. può aiutarmi anche contare lentamente fino a 50, ma in certi momenti credo non mi aiuterebbe neanche contare fino a 100, talmente forte è l'urgenza di mostrare i miei sentimenti. stamattina ad esempio non sono stata brava, ma leggere quelle parole così belle non destinate a me, ha fatto molto male al mio ego malconcio. avrei voluto essere adorata da te, ci ho rinunciato ma devo ancora abituarmi. come quando ci si riabitua al buio dopo la luce. come una falena il mio cuore sta meglio se non vede.
CALIGOLA
La conosci tu la solitudine?
Sì, quella dei poeti e degli impotenti.
La solitudine?
Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è mai soli?
E che dovunque ci portiamo addosso
il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
E fossero solo loro, poco male.
Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
Il rimpianto,
il desiderio,
il disincanto e la dolcezza,
le puttane e la banda degli dei!
La solitudine risuona di denti che stridono,
chiasso, lamenti perduti…
se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera,
fatta di silenzio e
tremore d’alberi
— Albert Camus
(milioni di inesprimibili pensieri di rane)
Occhi al soffitto + Fillmore Jive al massimo volume nelle cuffie (forse una delle cose che mi descrive meglio in assoluto)
Mal di testa da: caldo aria condizionata ventilatore pianto. Sto cercando di non distruggere, ma mi viene molto difficile. Vorrei più che altro distruggere selettivamente alcuni sentimenti, come quando di un frutto buonissimo togli solo quella parte che è andata a male. La cosa più triste di tutto questo è che a te non sembrerà cambiato quasi niente, invece è tutto diverso. E per il momento fa veramente schifo.
Che poi non so neanche cosa vorrei dirti ogni volta che mi viene il nodo in gola. Vorrei cose che non so neanche.