Massimo Troisi e Philippe Noiret, “Il postino” (Michael Radford, 1994).

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Massimo Troisi e Philippe Noiret, “Il postino” (Michael Radford, 1994).
Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto. La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso. Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa. Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio. Ma potrei imparare. Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così. Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine. Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno. Come un sibilo fluttuante e sinuoso. A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro. Verresti?
Italo Calvino (via awwesomewavee)
Mi guardavi e mi ripetevi sempre ‘sei molto interessante’ ma, a dire la verità, non ho mai capito fino in fondo questa frase. Mi hai portata al parco, in montagna, al mare, sugli scogli e sulla sabbia. Mi hai portata in giro per il mondo senza dirmi mai ‘ti amo’. Non è mai stato un peso per me, questo. Tanto meno lo fu il fatto che mi guardavi e sorridevi, come se me lo stessi per dire, ma non lo dicevi mai. E andava bene così. Mi hai portata ovunque, anche senza muoverci minimamente. Mi hai fatta sognare ad ogni aperti, ad occhi chiusi, sotto le stelle, in spiaggia e davanti a un camino. Non riuscirei mai a dimenticare tutti quei posti, tutte quelle scene nella mia testa. Non sono sicura neanche che tu fossi a conoscenza di tutto questo. E continuavi a guardarmi, e a ripetermi quella frase, e io non potevo far altro che sorridere. E andava bene così. Ti andava bene così. Ti avrei voluto dire ‘ti amo’ infinte volte, ma non ne sono mai stata in grado. Forse ci vuole coraggio a dirlo, e a me, quel tipo di coraggio, mancava. Te l'avrei voluto dire quando eravamo in mezzo alla neve, sul letto, nella vasca a viziarci. Avrei voluto dirtelo così tante volte.. Che se solo l'avessi fatto, magari, avresti capito quanto davvero ti amassi. Ma non sono brava a dimostrarlo. Spesso faccio tutto il contrario. Quando volevo abbracciarti solamente, ti urlavo di andare via. Quando volevo baciarti e stringerti ti guardavo semplicemente respirare, di nascosto. Quando avrei voluto dirti ‘ti amo’, ecco, in quel momento, ti sorridevo guardandoti dentro negli occhi, sperando tu te ne accorgessi. E forse, è capitato, che tu te ne sia accorto. Ma non me l'hai mai detto. ‘Sei molto interessante’. E io sorridevo.
L'ho scritta io, non togliete la fonte. Ci tengo. (via ecadonolefoglie)
Giuseppe Ungaretti.
Non raccontavo mai del mio passato, né davo informazioni personali. Quei ricordi erano soltanto miei e avevo imparato che certe cose è meglio tenerle segrete.
Ricordati di guardare la luna, Nicholas Sparks (via queldisperatovuotodentrome)
Quando non hai niente da fare non puoi fare a meno di ricordare.
I ragazzi della 56esima strada - S.E. Hinton (via libri-cinema)
Mi chiamo Giulio e ho nove anni, la mia fidanzata si chiama Carlotta la sua mamma non ha tanti soldi, il suo babbo nemmeno, così un giorno (cinquantadue giorni fa) Carlotta è andata via. “Vado in Australia” “mia zia vive lì” “andrò ad abitare un po’ con lei” “tra tre mesi tornerò” però stamattina ci hanno spiegato che no, non tornerà. L'Australia è così lontana, così lontana che anche con il dito sulla cartina per raggiungerla ci vuole un po’. Solo che io avevo capito male, o lei non si era spiegata bene. Non è in Australia, Carlotta. E’ in Austria, in Austria. La maestra ci ha detto che in Austria se si vuole ci si arriva in macchina e io tra undici anni che non sono nemmeno troppi andrò da lei e le regalerò una penna blu per scrivermi tutte le lettere che mi aveva promesso e che ancora non ho ricevuto. Inizieranno tutte così: “Caro Giulio, il mio compagno di banco non prenderà mai il tuo posto”. Tra undici anni, Carlotta, aspettami.
susanna casciani
questi due bambini li amo di già
(via quantavitainsiemeate)
reblog and make a wish! this was removed from tumbrl due to “violating one or more of Tumblr’s Community Guidelines”, but since my wish came true the first time, I’m putting it back. :)
OH MY FUCKING GOD, IT’S BACK ON MY DASH.
THIS SHIT WORKS OKAY, I AM DEAD SERIOUS.
The last time I saw this on my dash, I didn’t think it would happen, so jokingly I wished I could go to a fun. concert.
AND GUESS WHAT, I WENT TO A FUCKING FUN. CONCERT.
THIS SHIT WORKS, TRY IT.
YOOOOOOO
I SAW THIS ON MY DASH THE OTHER DAY AND THOUGHT “ITS WORTH A TRY” SO I WISHED I COULD GET A 3DS
LITERALLY LIKE 4 DAYS LATER MY DAD SENT ME A PICTURE OF THE 3DS XL HE BOUGHT FOR ME WHILE I WAS AT SCHOOL
IM STILL FREAKING OUT ABOUT THIS
holy fuck, I didn’t expect this to work, I was like psh, whatever it’s just a quick reblog, but I wished my Dad would actually respond back to me AND HE FUCKING DID A FEW DAYS LATER, I GOT A FUCKING TEXT FROM MY DAD TODAY WHO HASN’T SPOKEN OR RESPONDED TO ME IN MONTHS HOLY FUCK WHAT IS THIS MAGIC IT WORKS.
I WANTED TO SEE MY BOYFRIEND AND I DIDN’T THINK I’D GET DAYS OFF BUT THIS WEEKEND I’M HEADING UP THERE??? THIS IS CRAZY SHIT
SO LIKE I JOKINGLY WISHED FOR MY OWN LEN KAGAMINE AND THEN LIKE A WEEK LATER I GOT A LEN NENDOROID??? H ELP
WTF OKAY SO THIS SHOT ACTUALLY WORKS BECAUSE WHEN I WISHED, I HAD WISHED MY CRUSH WOULD LIKE ME BACK AND GUESS WHAT? I HAVE A BOYFRIEND NOW. WHAT THE HELLLLL?????
ok I’ve said this before but IM DOING IT AGAIN THE FIRST TIME I SAW THIS, MY WISH DID COME TRUE SO I REBLOGED AGAIN AND SAID IT IN THE TAGS BUT THEN I WISHED FOR SMTH ELSE AND IT LITERALLY LITERALLY HAPPENED LIKE A COUPLE DAYS LATER WHAT THE HELL SO NOW IM WRITING THIS HERE FOR YOU BC I DONT BELIEVE IN THIS CRAP BUT STILL IT’S AN AWFULLY BIG COINCIDENCE
So last time I reblogged this I met Tom Hiddleston within the month…
Let’s try. :D
THIS FUXKING POST IS AMAZING I GOT ACCEPTED INTO ANOTHER UNIVERSITY GOD IT IS OF NO JOKE AHHHHH
lets try
I wish …
I wish for my crush to ask me out
e ora tu dovunque sei sarai persa come me hai piantato il tuo cuore in un campo e poi hai visto crescere i fiori o hai hai scoperto che ancora di più di più non ce ne sono più ...