Posavano clave sulle burrascose acque che decantano la mia quiete.
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Posavano clave sulle burrascose acque che decantano la mia quiete.
Mutate questa mancata considerazione verso voi stessi divenendo elogio della scompostezza.
La sensazione di essere tutto e la certezza di non essere niente.
Emil Cioran, “L'inconveniente di essere nati” (via budinobaudelaire)
Come accresce la vostra bellezza quest'ansia! Eppure l'ansia non è bella di per se stessa: lo diventa quando appare lo sforzo di superarla.
Esponendo il corpo al sole, riavvia la bruma chioma attende l'evolvere, bagliore che addolcisce la pelle schiarisce le braccia, la mente. Volgendo il volto diafano decide di vivere di trasparenze ed in quella mescolanza di colori profusi, l'occhio trema lo scontento commuove.
ART HISTORY MEME | [9/9] paintings; the three graces (1899)
«Ma come faccio ad accettare il mio io limitato e definito, quando intuisco, in me, tutte le possibilità?»
– Anaïs Nin, Diario I (1931-1934)
Cosa resta della vana ispirazione, dell'aver coscienza di essere preda d'un qualche nume. Cosa resta dell'incertezza delle parole, che fuoriescono senza alcuna consapevolezza. Scegliamo con cura le cose da non dire, lasciamo che tutto si dissolva come fumo nella nostra mente. Diveniamo noi stessi Idee e Concetti, diveniamo pretesto del Linguaggio Vivificato.
La bruma che avvolge, avvolge ogni sentiero che percorrono cataste di pensieri mai a compiere un'ellisse, una rotazione solo distese ricoperte, ombre che si ergono nella mente e recintano, rinchiudono ogni percezione, non riconosci il volto sfigurato le case che si sciolgono nella bruma, nelle epoche d'un tempo immobile, nulla si aspetta altrettanto si vede.
Albeggiarti sulle labbra un sorriso che sa di pesche.
«Voialtri, - diceva mio padre - vi annoiate perché non avete vita interiore.»
– Natalia Ginzburg, Lessico famigliare.
«Mi sono risolto. Mi sono voltato indietro. Ho scorto uno per uno negli occhi i miei assassini. Hanno - tutti quanti - il mio volto.»
– Giorgio Caproni, Rivelazione / Il franco cacciatore, 1982
“E piove in petto una dolcezza inquieta”
Eugenio Montale
Taci, anima stanca di godere, - Pianissimo, Camillo Sbarbaro
Act, Prague, (15 silver prints of female nudes), Orbis, plate 1, 1967
Photo by Zdeněk Virt