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@ituoiocchiineimiei
Comunque la frase è presa da “Vedi cara” una canzone di Francesco Guccini, per chi la stesse cercando.
“Due etti e venti,
che faccio, lascio?”
Lei si chiama Rosaria ha 81 anni e da poco ha imparato a fare la spesa.
Perché prima, la spesa, la faceva suo marito Carmine. Rosaria gli dettava cosa comprare e Carmine, con la sua calligrafia, provava a stargli dietro.
Ed ogni qualvolta ritornava a casa, Carmine e Rosaria litigavano.
Quelle litigate che viste dagli occhi di un nipote fanno tenerezza, fanno quasi bene al cuore.
Quelle litigate in cui pensi “Ma questi davvero hanno fatto 4 figli e 11 nipoti?”.
Litigavano per il resto sbagliato, ma soprattutto per i due etti e venti invece che due. Litigavano, ma poi si amavano come ora non siamo più abituati a fare.
Si amavano forte senza whatsapp, chiamate, tag sulle foto.
Ora Carmine soffre di alzheimer e a volte Rosaria non se la ricorda più. Anzi più passa il tempo e più dimentica le cose.
Allora, da un po’ di tempo a questa parte, Rosaria va a fare la spesa, torna a casa e lascia la spesa vicino la porta della stanza da letto.
“Ti sei di nuovo fatto fare 2 etti e venti?” lo ammonisce Rosaria, speranzosa.
Carmine si alza, raccoglie le buste e per pochi istanti anche la memoria: crede di aver fatto la spesa, come sempre.
“Perché ti lamenti sempre?”.
Rosaria e Carmine così iniziano a litigare e ad amarsi un pò.
Ancora un pò.
- Nicola Conversa
le persone troppo sensibili, se soffrono diventano crudeli
be mine
just for me
“Sono una persona insicura. Ho bisogno di continue dimostrazioni, di certezze, di presenze. Ho la costante paura di perdere le persone che per me sono importanti, anche se fingo che non sia così. Anche se mi nascondo dietro false sicurezze.”
—
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
-P. Neruda
Non me lo meritavo ed è proprio per questo che mi è successo
Un periodo in cui fingo la normalità
Vorrei scordarmi per un giorno di me stesso
“Fare finta che tutto andava bene era sempre stato un mio talento.”
- Fabio Volo
“Ho solo te in mente. Il mio desiderio, la mia stella cadente.”
— Altro-ego
Inviatemi una lettera tra queste, dai!
A: Sei bella/o, ma non mi trasmetti nulla. B: Mi piace il tuo blog. C: Ti trovo affascinante. D: Se ti incontrassi per la strada, non ti noterei. E: Mi innervosisci. F: Sei tra i miei blog preferiti. G: Amo guardare i tuoi post. H: Il tuo blog non mi fa impazzire, ma tu mi interessi. I: Spesso immagino come sarebbe conoscerti al di fuori di Tumblr. J: Mi piacerebbe parlarti e conoscerti. K: Sinceramente non avrei interesse a parlare con te. L: Se metto like ai tuoi post o li rebloggo spesso è per attirare la tua attenzione. M: Ti ho scritto almeno una volta in anonimo. N: Non ho mai avuto il coraggio di scriverti e probabilmente non lo avrò mai. O: Mi manca parlare con te. P: Sono contenta/o di non sentirti più. Q: Ho una cotta per te. R: Non ti seguivo, ma ora inizio a seguirti. S: Il tuo blog non mi interessa, smetto di seguirti. T: Vorrei abbracciarti. U: Vorrei scoparti. V: Vorrei baciarti. W: Vorrei uscire con te. X: Ti odio. Y: Sei presuntuoso e scortese. Z: Vorrei avere un ragazzo/una ragazza come te.
Giuro che non mordo 🤞🏻
cit. Michele Giorgi.
Instagram: emmegi_999, per altre illustrazioni.
Saffo, Poesie