I'd rather be in outer space 🛸

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@la-ragazzadallosguardospento
Hai visto mai gli occhi di chi ha perso tutto?
Frah Quintale
Cosa ne pensi delle persone timide ?
Credo che sia un pregio.
Io sono timido, sempre stato e forse sempre lo sarò.
Quelli come me non hanno mille amici. Quelli come me non vengono considerati dalle ragazze.
Però quelli come me, ti danno l'anima se glielo permetti, ci sono sempre se hai bisogno di qualcosa, se hai bisogno di ridere o di piangere.
Al contrario, a quelli come me non viene mai offerto tutto ciò.
Non sarei voluta andare via. Ero felice lì. Ho incontrato tante persone a me familiari. Un ragazzo in particolare. Ci siamo incontrati per caso e abbiamo parlato tanto. Mi sentivo a casa. In quel momento, sarei rimasta lì a parlargli per tutta la vita. Appena mi è comparso davanti, ho guardato i suoi occhi, ascoltato la sua voce. Mi sono persa nel suo abbraccio e, come in un flashback, eravamo di nuovo bambini a nasconderci sugli alberi e correre con le biciclette, spensierati, più veloci del vento, col sorriso cucito sulle labbra. E giocavamo, creavamo, sperimentavamo, senza pensare al futuro, senza niente da temere. Eravamo insieme, pronti a qualsiasi avventura. Il rischio scorreva nelle nostre vene. E quel luogo diventava immenso, c'era sempre qualcosa di nuovo da scoprire, da inventare. E così crescevamo…
Stare con me è dannatamente difficile
Ecco.
Se ne parlassi scoppierei a piangere, per questo tengo tutto dentro.
(via effyisme)
Vorrei il mio nome scritto in maiuscolo ovunque sul tuo pavimento.
Fabri Fibra. (via pioggia-di-parole)
Quando avevo sei anni, sognai il futuro. Sognai me stesso da adolescente, da ragazzo felice e soddisfatto della propria vita. Sognai un’esistenza pacifica, tranquilla, senza sconvolgimenti e senza colpi di scena. Poi mi svegliai. Mi svegliai e mi guardai intorno. Mi svegliai e osservai i miei genitori, intenti a discutere, come sempre, sul modo giusto di educare i figli. Per un attimo divenni loro. Per un attimo immaginai mio padre a sei anni. Mi chiesi cosa sperasse di diventare da grande. Mi chiesi se si sarebbe mai immaginato papà, se avesse mai pensato che un giorno sarebbe stato lui, il capofamiglia. E mi chiesi se, a sei anni, si fosse mai chiesto quello che mi stavo chiedendo io mentre guardava suo padre, mio nonno. Perché ci si stupisce se si pensa a quanto diversi si sia da bambini e da adulti. Poi vidi mio nonno, seduto su quella poltrona che oramai portava il suo nome. Vidi mio nonno e mi chiesi se avesse mai immaginato che un giorno avrebbe avuto ottant’anni, lui, e che i suoi figli avrebbero avuto altri figli. Mi chiesi se avesse mai immaginato che quella ragazzina con cui giocava da piccolo sarebbe poi diventata la compagna di tutta la sua esistenza. E’ curioso, e forse un po’ buffo, rendersi conto che le persone che conosciamo adesso hanno avuto davvero un passato. E’ strano pensare che proprio quella madre, quella madre severa che sembra odiarci perché ci sta sempre addosso, in passato sia stata una figlia come noi. E forse è stata una figlia sbandata. Forse ha frequentato cattive compagnie, forse le hanno spezzato il cuore. E forse ha desiderato una madre, lei, una madre che le stesse vicino per tutta la sua vita. E, chissà, forse non ce l’ha mai avuta, quella madre vicina. Forse è dovuta crescere da sola, imparando a bastarsi. Forse, da ragazzina, durante le lunghe notti insonni, piangeva in preda alla solitudine chiedendosi perché sua madre non fosse vicino a lei a consolarla. E forse, forse è stato allora che ha promesso a se stessa che sarebbe stata una mamma diversa. Siamo tutti di passaggio, in quest’universo. Siamo solo un mucchio di atomi raggruppati fra loro per vivere insieme ad altri atomi. Eppure siamo cresciuti. Siamo diversi, siamo cambiati. Eppure domani potremmo svegliarci e accorgerci che, da figli, siamo diventati noi i genitori. Domani potremmo guardare un vecchio album e trovarci le foto del nostro matrimonio, della laurea. Perché forse è questo che la vita è. Forse è solo crescita, forse è solo cambiamento. Ed è strano pensare che insieme a noi continuino a cambiare tutti. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. E se noi siamo inclusi nel concetto di tutto, anche noi ci trasformiamo. Oggi abbiamo sei anni, domani ne avremo sessanta. Oggi siamo studenti, domani saremo insegnanti. E oggi siamo nati, ma domani saremo morti. Quando avevo sei anni mi guardai allo specchio. Quel nonno che stavo guardando ero ormai diventato io.
(assenzadiemozioni on tumblr)
PERCHÉ NON USI PIÙ TUMBLR COME PRIMA?????😭
Mammamia raga comunque il momento più ansioso della mia vita resterà sempre quando Carmen confessò a Leandro che era il padre di Patty… solo a pensarci ho i brividini a entrambi gli alluci…
Sei ridicolo e stupido. Davvero. Ma non ti senti umiliato da te stesso? Sei dannatamente immaturo. Fai credere a tutti che tu stia male e non possa vivere, prendendotela persino con te stesso per esser nato. Ma non hai idea di quali siano i veri problemi. Credo non ti manchi nulla. Ti manca l'amore? L'amore non è ciò che vuoi. Perché se l'avessi veramente voluto, l'avresti. Non lo vedi che sono tutte pronte a dartela? Sei solo un altro dei stupidi coglioni del ventunesimo secolo. Vergognati.
Ti smonto pezzo per pezzo.
Sei ridicolo e stupido. Davvero. Ma non ti senti umiliato da te stesso? Ridicolo e stupido io che mi faccio i cazzi miei o tu che vieni ad insultare con l’anonimo qualcuno che neanche conosci? Perché dovrei sentirmi umiliato da me stesso? Al massimo tu dovresti sentirtici, sei una ragazza con una vita talmente orribile che sfoghi la tua frustrazione su quella degli altri.
Sei dannatamente immaturo. E ciò lo deduci da…? Due rispostine su un blog? Wow, tu sì che mi conosci! Senza contare il fatto che per quanto ne sai potrei anche avere undici anni, eh. Ritenta.
Fai credere a tutti che tu stia male e non possa vivere, prendendotela persino con te stesso per esser nato. FACCIO CREDERE? Ma che dici? Che ci guadagno a ‘far credere’ di star male? Ma rileggi quello che scrivi prima di inviare? Lo capisci che non me ne faccio un cazzo di fingermi depresso su un social network? Capisci che se dico di essere triste è perché MAGARI lo sono davvero?
Ma non hai idea di quali siano i veri problemi. Credo non ti manchi nulla. Queste due frasi è inutile persino commentarle, tanto sono ridicole. Non ho idea di quali siano i veri problemi, infatti. Perché tu mi conosci, sai che vivo una vita perfetta e sai che mi lamento di nulla. Ah, no, non mi conosci, e lo ammetti da sola dicendo che CREDI non mi manchi nulla. Evidentemente credi un po’ male.
Ti manca l'amore? L'amore non è ciò che vuoi. Perché se l'avessi veramente voluto, l'avresti. Stai scherzando? Secondo te sto così solo perché non ho l’amore? Ma per te è davvero possibile stare così male solo perché si è single? E poi, che cazzo dici? Che cazzo significa ‘se l’avessi veramente voluto l’avresti’? (consecutio temporum non tvb). Non sei veramente povero, mio caro lavoratore licenziato da anni, perché se veramente volessi essere ricco, lo saresti! Non sei veramente zoppo, cara ragazza che ha perso la gamba in un incidente stradale, perché se veramente volessi camminare, lo faresti! Ma te prego.
Non lo vedi che sono tutte pronte a dartela? Perdonami. Perdonami se non mi innamoro della prima che passa e se non riesco ad innamorarmi di un’anonima a caso su un social network. Sul serio, sono proprio uno stronzo, perché sto così male? SONO TUTTE PRONTE A DARMELA, ORA SI’ CHE SONO FELICE.
Sei solo un altro dei stupidi coglioni del ventunesimo secolo. Vergognati. Sei solo un’altra delle idiote del ventunesimo secolo troppo insoddisfatte della propria vita per fare qualcosa di concreto. Anch’io sono insoddisfatto della mia, credimi, ma incanalo l’energia negativa che ho per provare a fare qualcosa di positivo per gli altri, anziché insultare e sparare sentenze senza sapere assolutamente nulla. Vergognati tu, guardati allo specchio e rivedi le tue priorità.
Buona vita.
Almeno tu rimani fuori dal mio diario degli errori da tutte le mie contraddizioni da tutti i torti e le ragioni dalle paure che convivono con me dalle parole di un discorso inutile. Almeno tu rimani fuori dal mio diario degli errori.
Michele Bravi -Il diario degli errori. (via gli-occhi-non-mentono-mai)
How would you feel If I told you I loved you It’s just something that I want to do I’m taking my time, spending my life Falling deeper in love with you So tell me that you love me too Tell me that you love me too Tell me that you love me too
Ed Sheeran (via theboywhoissad)
Vorrei poterti baciare senza ritegno e senza ostacoli e invece tu sei qui davanti a me e non posso nemmeno sfiorarti.
Esiste pena più grande?