Clarice Lispector

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PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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@leugenio
Clarice Lispector
Georges Perec, Lieux, [Inédit], «La Librairie du XXIe Siècle», Seuil, Paris, 2022 (online version here). Cover: Pierre Getzler (photograph), Georges Perec, 1970
«Bi-carré latin d'ordre 12. Combinatoire générale du bi-carré latin d’ordre 12 de Lieux où les deux séries de chiffres du schéma précédent ont été remplacées par les lieux correspondants. En ordonnée, Perec a surchargé à partir de 1973 (par suite de l’abandon de cette année) les années du calendrier régulier par celles du calendrier rectifié. Les différents graphismes surimposés (le plus souvent en bleu clair) peuvent être lus, selon les cas, comme des marques de régie (avancement du travail), des constats de surdétermination (conjonctions remarquables) ou des surcharges géométrico-décoratives (faisceau couvrant l’année 1969).»; in Georges Perec, Lieux, [Inédit], «La Librairie du XXIe siècle», Seuil, Paris, 2022 (online version here)
U. Saba
Non hai imparato niente, tranne che la solitudine non insegna niente, che l’indifferenza non insegna niente: era un’impostura, una fascinosa e ingannevole illusione. Eri solo, tutto qui, e volevi proteggerti; volevi tagliare per sempre i ponti tra te e il mondo. Ma tu sei così poca cosa, e il mondo un tal parolone: alla fine, il tuo non è stato altro che un errare in una grande città e costeggiare chilometri di facciate, vetrine, parchi e lungofiume.
Georges Perec, Un uomo che dorme, Quodlibet (Un homme qui dort, 1967. Traduzione di Jean Talon)
Caravaggio, Judith et Holopherne (détail)
Matticchio
I capelli di Foucault! (via lukiness: “m. foucault, uppsala 1955 (?)”)
A cosa serve dunque la letteratura? A cosa serve dire gatto giallo invece di gatto randagio? Definire la vecchiaia viaggiatrice della notte? Parlare delle palizzate formate dagli aranceti di Valenza a proposito di Retz? A cosa serve la testa mozzata della duchessa di Montbazon? Perché trasformare l’umiltà di Rancé (del resto dubbia) in uno spettacolo munito di tutta l’ostentazione dello stile (stile d’essere del personaggio, stile verbale dello scrittore)? Questo insieme di operazioni, questa tecnica, alla cui incongruità (sociale) bisogna sempre far ritorno, serve forse a questo: a soffrire di meno.
Roland Barthes, Chateaubriand: «Vita di Rancé», Einaudi (Chateaubriand: «Vie de Rancé», 1965. Traduzione di Renzo Guidieri)
Storie di amore, amicizia e Master League.
«Ivanov si era formato come portiere nelle accademie sportive militari sovietiche. C’era praticamente cresciuto dopo che il padre, un ufficiale dall’Armata Rossa, era morto in Afghanistan. Scarso con i piedi, aveva però un senso della posizione straordinario: fu quell’istinto (forse trasmessogli dal genitore carrista) a farlo trovare pronto quel giorno e fargli bloccare la palla»
Per molto tempo mi sono addormentato tardi la sera perché giocavo a Pes. Il luogo in cui ho trascorso più tempo, negli ultimi vent’anni, sono i campi virtuali di Pes calcati in lunghe, interminabili nottate. E in altrettanto lunghe e interminabili giornate. Non c’è libro, autore, serie, film, fumetto che abbia consumato di più, e per più tempo continuativamente, delle varie, annuali, iterazioni di Pes. A dire il vero non c’è lavoro o fidanzata che abbia svolto o frequentato per più tempo di Pes. Se nel 1998, invece di inserire nella Playstation il cd masterizzato di un gioco di calcio giapponese chiamato Iss Pro 98 (come all’epoca veniva commercializzato Pes in Europa), fossi uscito con una ragazza (improbabile…) e avessimo avuto un figlio, oggi quel figlio avrebbe vent’anni. Probabilmente mio figlio giocherebbe a Fifa perché «Pes è da vecchi», quindi tutto sommato meglio così. Cosa facevate voi l’11 settembre 2001, dov’eravate? Io me lo ricordo: stavo giocando a Pes. Ero a metà di un rognosissimo girone di ritorno del campionato Master (e infatti quell’anno finimmo fuori dalla promozione), quando i miei coinquilini reclamarono il televisore per guardare ciò che stava succedendo a New York: facemmo in tempo a vedere il secondo aereo schiantarsi dentro la Torre Nord. Quando in seguito al crollo tutta Lower Manhattan era diventata «un tempo e uno spazio di cenere in caduta e semioscurità» (come scrive Don DeLillo ne L’uomo che cade), per placare l’angoscia rimettemmo sulla Play per un torneo due-contro-due (partite in cui ogni squadra è controllata contemporaneamente da due giocatori). Ogni evento, amore, amicizia della mia vita adulta è segnato dalla presenza di Pes.
Perché?
(Continua su Rivista Undici).
Franco Matticchio (Italian, b. 1957, Varese, Italy) - For exhibition and book BaCinema of the most famous cinema kisses, 2011 Drawings: Chinese Ink, Watercolors on Paper
Albert Camus in his office at Gallimard, Paris, 1957. Photos by Loomis Dean.
(via edt)
David Cahill - If I could reach you I would slap you 2009 oil on panel. (via mundos)
(via stickygoose-blog)
STANLEY KUBRICK’S NAPOLEON.
[Clara Rubin]
Lo stile è come una statua che si scolpisce - è fatto di tutto ciò cui hai rinunciato. Tutte le cose che desideri intensamente e alle quali dici: «No».
Louise Bourgeois, Distruzione del padre. Ricostruzione del padre. Scritti e interviste 1923-2000, Quodlibet.
(via esterarmanino)