Neolithic Pig-Shaped Pot, c. 6.000 years old. Collection: Jiangsu Provincial Museum, Nanjing, Pottery and Porcelain Gallery
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Neolithic Pig-Shaped Pot, c. 6.000 years old. Collection: Jiangsu Provincial Museum, Nanjing, Pottery and Porcelain Gallery
Gustav Klimt, The Goldfish (C. 1901-1903), Oil and gold leaf on canvas.
Henri Matisse - Petite arabesque bleue sur fond vert, 1951, gouache and collage on paper
Buongiorno a tutti.
(by Bauhaus Design)
Sun and Moon, M. C. Escher, 1948
Michael Malm
The Owl, by English painter Valentine Cameron Pinsep
An Artist in his Studio, 1904. John Singer Sargent. Oil on canvas.
E che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
#francescoguccini #lalocomotiva
The Woman, 1895 by Giacomo Grosso (Italian, 1860–1938)
Henri Lévy - Young Girl and Death
Evening, The Fall of Day - William Rimmer (1816-1879)
“Amber Tantra Sculpture” by Daum ⟲ Amber glass spirals through dual forms
PAOLO BELLINI. IL MAGISTRATO. LA STRAGE.
La storia che sto per raccontare ha dell'inverosimile, ma è accertata attraverso le testimonianze degli apparati di polizia e i documenti processuali. A distanza di quarantasei anni dalla strage di Bologna e dopo infiniti dibattimenti in aula che stanno facendo un po' di chiarezza sui mandanti ci sono ancora quelli che, senza alcuna prova e al solo fine di avvelenare i pozzi, continuano a chiacchierare di agenti bulgari, terroristi palestinesi, lanzichenecchi, cavallette, topolino e biancaneve. Perché dire "fascista" suona malissimo, visto che figli e nipoti di quella storia ora governano. I processi, anche quelli recenti (con sentenze definitive), hanno squarciato invece ulteriori veli su nuove e vecchie connivenze di apparati deviati dello stato con l'eversione nera. La figura emblematica è quella del neofascista reggiano Paolo Bellini, pluriomicida prima coperto dagli agganci di Avanguardia Nazionale e in contatto con i servizi e poi, terminata la strategia della tensione, in relazione con le cosche mafiose e diventato infine un killer al soldo delle ‘ndrine. E’ stato riconosciuto attraverso alcune immagini sul luogo della strage e l’alibi che si era costruito nel corso del tempo è stato smentito dai suoi stessi familiari. Due giorni dopo il più grave crimine perpetrato nella storia repubblicana il procuratore capo di Bologna e principale incaricato delle indagini, il dottor Ugo Sisti, viene trovato a Puianello, vicino a Reggio Emilia, dove stava pernottando nell'albergo di proprietà di Aldo Bellini, padre di Paolo Bellini e anch'egli coinvolto negli ambienti neofascisti. Avete capito bene: il responsabile delle indagini sulla strage di Bologna due giorni dopo i fatti va a dormire a casa di noti neofascisti, di cui uno all'epoca latitante. Paolo Bellini infatti girava per il mondo con nomi e documenti falsi di nazionalità brasiliana ottenuti attraverso apparati deviati. Trovato per caso durante una perquisizione all’interno dell’albergo, Sisti disse che si trovava lì perché aveva bisogno di riordinare le idee, ragione per cui si era spostato di novanta chilometri da Bologna per stare con il suo amico Aldo Bellini, padre di Paolo Bellini in quel momento latitante, mentre a Bologna era giunta l’apocalisse. Questa cosa all'epoca venne insabbiata e passò inosservata. Si avrà modo di approfondirla solo anni dopo, ma il procuratore Ugo Sisti non spiegherà mai in modo convincente perché andò a dormire in quel posto così lontano dal capoluogo emiliano, mentre l'ombra della P2 aleggiava ovunque: depistaggi, complicità, servizi deviati, mafia, ‘ndrangheta. Uno stato a sovranità limitata e sostanzialmente teleguidato da poteri occulti. Un quadro desolante che solo oltre quarant’anni dopo riesce ad avere una ricostruzione minimamente concreta da parte delle istituzioni, mentre un intero pezzo di politica parla d'altro buttandola in caciara. Uno sconcio infinito. Quella notte l'albergo dei Bellini era chiuso per ferie e l'unico ospite presente era il dottor Sisti, ma chi fece la perquisizione trovò anche una terza persona, che non venne mai identificata perché si ritenne fosse l'autista del procuratore (se pensate che fosse Paolo Bellini sappiate che chi pensa male fa peccato, eccetera). Il magistrato Ugo Sisti stava dai Bellini, in forma strettamente privata e senza dirlo a nessuno, a due giorni dalla strage, in casa di quello che quaranta e passa anni dopo sarà condannato all’ergastolo per la strage stessa. Sono certo che Ugo Sisti quella notte andò a dormire vicino a Reggio Emilia ospite di noti neofascisti perché stava cercando i palestinesi.
brano tratto dal libro "Storie di Antifascismo senza retorica" di Arturo Bertoldi e Max Collini, edito da People
#2agosto
Moby Dick, Herman Melville (b. 1 August 1819)