Io: Sofia, vuoi la pizza tagliata o la mangi così?
Sofia, 3 anni: Tagliata, a cubi interi.
Io: ... (taglio la pizza)
Sofia *osservando compiaciuta la pizza tagliata e annuendo: Sì, VA BENE. BRAVA.

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Io: Sofia, vuoi la pizza tagliata o la mangi così?
Sofia, 3 anni: Tagliata, a cubi interi.
Io: ... (taglio la pizza)
Sofia *osservando compiaciuta la pizza tagliata e annuendo: Sì, VA BENE. BRAVA.
In questi giorni siamo nel pieno del periodo di inserimento dei bimbi di 3 anni. Ho una bimba in classe che frequenta da soli 3 giorni, è straniera e ancora non conosce l'italiano e si esprime solo con pianti e urla. Oggi, per la prima volta, ha dimostrato interesse verso gli altri compagni, osservando attentamente i loro giochi seduta su una seggiolina. Poi ad un certo punto si è alzata, è andata dritta verso un altro bambino di 3 anni e ha cercato di sedersi vicino a lui per giocare insieme. Indispettito (forse preoccupato di vedersi rubare il gioco), il mio piccolo alunno si è alzato e ha cominciato a girare intorno ai tavolini e lei dietro, lui guardandola torvo, lei decisa a voler giocare con lui. Questo girotondo è andato avanti per qualche minuto, fino a quando lei spazientita ha preso il primo oggetto capitatole a tiro (un mini pentolino di plastica) e glielo ha tirato dritto in testa. Inutile dirvi che lui si è messo a piangere e che sono intervenuta io per ristabilire la pace. Ed è bastato dirgli: "Sai, lei non sa come dirti che vuole giocare con te" per farlo smettere di piangere. L'ha guardata attentamente. Si sono presi per mano e sono andati a giocare, dopo essere rimasti così, mano per mano a osservarsi qualche secondo, immobili.
Erano troppo belli.
E comunque, ieri ho finalmente firmato il mio ruolo come maestra di scuola dell'infanzia. Sono felice.
Non so bene come dirlo e quindi lo dico così. A quanto pare sono appena stata convocata per le nuove immissioni in ruolo come insegnante di scuola dell'infanzia. Piango e rido nello stesso tempo, devo ancora realizzare, ho l'ansia e la tachicardia a mille ma sono felice e... Va bene così!
Fare l'amore con te con la finestra aperta e le tende che si gonfiano per la brezza. E il canto dei grilli in sottofondo.
Questo mese è la terza volta che mi fermano per farmi i complimenti per i vestiti che indosso e per chiedermi dove li ho comprati e una volta per chiedermi il marchio di una borsa. Io non vorrei dire: ma la Chiara Ferragni ha iniziato così eh.
Vincenzo, 4 anni: Guarda che bella questa foto, maestra Alice! *foto di lui a tre anni, ovvero l'anno scorso*
Io: Uh, ma che bella! Che musetto dolce che hai qui!
Vincenzo *sospirando*: ERO GIOVANE.
Io, in giardino con i bambini: Dai, facciamo una corsetta. Facciamo un po' di jogging.
Bambino di un'altra classe: Cosa state facendo?
Greta, 3 anni: Stiamo facendo SHOPPING.
Posticini incredibili in luoghi (quasi) sperduti. Con ciotole bellissime che presto verranno fatte pure per me!
È il 31 nov....ehm... marzo, siamo in montagna da ieri pomeriggio e stamattina ci siamo svegliati così.
Verità
Gli uomini hanno l'armadio vuoto e quando hanno bisogno di qualcosa ce l'hanno già comunque.
Noi donne abbiamo l'armadio pieno zeppo e quando abbiamo bisogno di qualcosa non ce l'abbiamo lo stesso.
Va bene tutto, sono disposta ad ammettere il sandalo con la calzetta colorata nel periodo primavera/autunno.
Però
IL MARSUPIO al posto della borsa proprio no dai.
Parole che mi dedichi.
Una delle cose più belle di te è il tuo sapermi ascoltare con attenzione quando ho più bisogno di sfogarmi e il tuo sapermi dare un consiglio sincero e valido e, al contempo, tirarmi su di morale, facendomi tornare a sorridere.
Io: Hai fatto la pipì?
Mohamed, 3 anni: ........
Io: Hai fatto la pipì? Sì o no?
Mohamed: Sì... O no...
Un mio piccolo anticipatario, che ha appena compiuto i 3 anni e che fino ad ora non ha mai parlato se non attraverso lallazioni, anche perché è un bimbo straniero, oggi per la prima volta ha parlato. Mi ha guardata e mi ha chiamata con una vocina bassa e ancora un po' incerta:
Maetta Tatice
Mi sono sciolta come neve al sole.
Io: Vieni che ci laviamo le mani, vuoi lavare via la polverina magica o facciamo attenzione che non si rovini?
Nicolò, 3 anni: No, no. La voglio lavare via. Non la volevo nemmeno io questa roba qua addosso.
Io: ok, però peccato. È magica! Ti fa diventare magico lo sai?
Nicolò: Macché, ma và, io so già fare tutto da solo senza bisogno di questa cosa.