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Prima di leggere il testo seguente trova il sinonimo delle parole sottolineate: -cucciola impuntarsi -impegnativa figlio -messinscena difficile -raccomandata trascurato -patrimonio sceneggiata -intestardirsi favorito -negletta denaro
Quattro figli in cinque anni possono bastare
Giovedì, 14 febbraio 2013 12:00
Mammina cara / Se le figlie delle celeb potessero parlare: Hattie Margaret McDermott, figlia di Tori Spelling
Da bionda scema in Beverly Hills 90210 a ereditiera negletta. Per sopravvivere, ci hai trasformati in un reality (ecografie comprese). Ma ora basta! Investi in un buon contraccettivo. E in intimità
di Serena La Rosa
Mammina cara, sono Hattie, tua figlia. Ti ricordi di me? Non sono la più grande, e neanche la più piccola. Non sono nemmeno la prima femmina. Sono la terza, quella che è stata la cucciola di casa dal 10 ottobre 2011 al 23 marzo 2012, quando hai annunciato il quarto figlio. In cinque anni. E siccome, nonostante tu sia una gravida entusiasta, di quei pochi mesi di interregno un paio li hai pure passati in ospedale, ti sei persa anche la mia prima parola. Niente di grave: da allora ne ho messe da parte un po’. Perché una cosa da te l’ho imparata: l’importante è sapersela raccontare.
Hai avuto un’infanzia impegnativa: il nonno si chiamava Aaron Spelling, ha prodotto più tv di chiunque altro al mondo – da Dynasty in giù – e aveva un debole per la messinscena, tipo: riempire il cortile di neve artificiale per regalare ai figli un bianco Natale anche a Los Angeles. Nonna Candy ha progettato la casa più grande della California e non ha mai saputo se i bagni fossero alla fine 23 o 26.
Di conseguenza, tu sei diventata la raccomandata più famosa del mondo, e lo sei diventata per il ruolo di Donna Martin: la bionda scema di Beverly Hills 90210. Non poteva andare molto peggio di così – ti illudevi. Invece il nonno è morto, e tu hai cominciato a litigare con la nonna per via del patrimonio negato: 500 milioni di dollari sono una cifra che fa perdere la pazienza, in effetti.
Ma invece di intestardirti nei panni dell’ereditiera negletta, per sopravvivere hai deciso di puntare sulle tue due più spiccate qualità: l’egocentrismo e lo spirito di competizione. Pertanto hai pubblicato tre autobiografie e trasformato il nostro ménage familiare in un reality multipiattaforma: dalla serie tv (sei stagioni, tre parti, qualche bugia) a Twitter (ha un account persino Liam) passando per il sito, dove pubblichi i filmati amatoriali di qualunque cosa – ecografie comprese. Egocentrismo e spirito di competizione, d’altra parte, sono storicamente le ragioni più diffuse per fare figli. E farne tanti.
Ma adesso basta, mamma, per favore. Investi nel futuro (un buon contraccettivo) e riporta a casa quei soldi. E un po’ di intimità.
RITRATTO DI TRIBU'
Chi è lei: Hattie Margaret McDermott, 16 mesi, una carriera da fashion blogger a sua insaputa. Chi è la mamma: Tori Spelling, 39, prova vivente di come non ci sia patrimonio – né rinoplastica – in grado di rimediare a certa bruttezza. Chi sono gli alri: Dean McDermott, 45, attore canadese e cuoco provetto; Liam, 5, intestatario di un fondo da 10 milioni di dollari; Stella, 4, che ha il naso di papà; Finn, 6 mesi, piccolo in carica.
Listen to the "Alfabeto"
Contadino indiano batte il suo record . Diventa di nuovo padre a 96 anni
Pre-attività
1) connetti le parole di sinistra con il loro corretto significato:
arzillo fare figli
rivelare molto felice
impresa rendere pubblico un segreto
euforico non sposato
procreare persona vigorosa e forte
scapolo persona che non beve vino
astemio azione spesso pericolosa
2) Osserva le seguenti forme del trapassato prossimo:
mangiare – avevo mangiato
credere – avevo creduto
dormire – avevo dormito
Ricorda che il trapassato prossimo si forma con l’imperfetto di avere o essere + il participio passato.
Ecco un’esempio:
“Maria era stanca perché non aveva dormito tutta la notte”:“aveva dormito tutta la notte” è un’azione che precede “era stanca”. Il trapassato prossimo viene usato per esprimere un’azione del passato che precede un’altra azione avvenuta nel passato.
Sottolinea i tempi del trapassato prossimo che trovi nel testo seguente:
Contadino indiano batte il suo record . Diventa di nuovo padre a 96 anni
Ramajit Raghav, un arzillo contadino dello Stato indiano di Haryana, ha annunciato di avere battuto il primato che lui stesso deteneva diventando il padre più anziano del mondo a 96 anni. Lo scrive il quotidiano The Times of India. L’uomo, che abita nel villaggio di Kharlhoda, aveva attirato l’attenzione delle cronache alla fine del 2010 quando aveva rivelato di aver avuto il suo primo figlio maschio in novembre dalla moglie, Shakuntala Devi. L’impresa aveva sottratto il record a un altro indiano, Nanu Ram Jogi, che nel 2007 a 90 anni ha avuto in Rajasthan il suo 21° figlio.
IL NUOVO BEBÈ - La signora Devi, che ha 52 anni, ha partorito lo scorso 5 ottobre in un ospedale di Sonipat (a 40 chilometri da New Delhi) un secondo maschietto, Ranjeet. I medici hanno detto che il piccolo è «sano e robusto» e che ora vive nella casa dei genitori con il fratellino Vikramjeet di due anni.
«ADESSO MI FERMO» - Sebbene euforico per la nascita di Ranjeet, il «padre dei record» ha deciso di non procreare più. Per questo sua moglie dovrà sottoporsi a un intervento di tubectomia (la chiusura delle tube). Il giornale non spiega se la signora sia entusiasta dell’idea però cita una sua frase preoccupata: «Mio marito si guadagna da vivere lavorando nei campi e in più ha una pensione di anzianità di 500 rupie (poco più di 7 euro, ndr): non basterà per far crescere i nostri figli ma spero che riusciremo a dargli una buona educazione che gli permetta di fare qualcosa di buono nella vita».
I «SEGRETI» DI RAMAJIT - Il contadino racconta che per gran parte della sua vita è stato scapolo e ha praticato la castità. Poi dieci anni fa ha incontrato la moglie e tutto è cambiato. Quelle che sono rimaste uguali invece sono le regole che segue tutti i giorni. «Mi sveglio alle 5 del mattino e vado a dormire prima delle otto di sera - spiega al Times of India - Poi nel pomeriggio, dopo aver lavorato la terra, faccio un sonnellino di un’ora o due». Infine qualche rivelazione sulla sua dieta: circa due litri di latte di mucca al giorno, verdura fresca (specialmente quella verde) e focaccine. Ramajit, oltre a essere vegetariano, è anche astemio.
Tratto da: http://www.corriere.it/esteri/12_ottobre_16/padre_record_india_e729945c-1744-11e2-834a-587475fb3e23.shtml
3) Inserisci i verbi che seguono al trapassato prossimo:
stare, correre, bere, incontrare, mangiare
1. Non mi ricordavo che ____________ già __________________ Maria.
2. Il mio cane era contento perché ______________ in spiaggia tutto il giorno.
3. La settimana scorsa mi facevano male le gambe perché _______________ troppo.
4. Stavo male perché __________________ troppo
5. Ieri non sono potuto andare al lavoro perché _________________ una bottiglia di vodka.
4) Trova i contrari dei seguenti aggettivi:
bianco, inutile, fresco, alto, poche, magro, bello
5) Osserva la frase:
È l’uomo più anziano del mondo.
Ricordi le forme irregolari del comparativo e superlativo di questi aggettivi?
Es. Cattivo – peggiore – pessimo
Piccolo - __________________ - __________________
Buono - __________________ - __________________
Grande - __________________ - __________________
Alto - __________________ - __________________
Basso - __________________ - __________________
6) Fai delle frasi usando il superlativo relativo degli aggetti che hai trovato nell’esercizio n. 4. Ad esempio:
Burj Khalifa, a Dubai, è il grattacielo più alto del mondo.
7)Rileggi il testo “Contadino indiano batte il suo record . Diventa di nuovo padre a 96 anni” e rispondi alle seguenti domande:
1.Che età ha il padre più vecchio del mondo?
2.Quanti anni ha la moglie del padre più vecchio del mondo?
3.Perché il padre più vecchio del mondo ha deciso di non avere più figli?
4.Com’è la giornata tipica di Ramajit?
8)Rispondi alle seguenti domande.
a.Com’è la tua giornata tipica?
b.Secondo te che tipo di vita bisogna condurre per avere una vita più longeva?
c.Che cosa pensi delle coppie che hanno figli a un’età avanzata?
d.Cosa pensi della riproduzione assistita in età avanzata?
Il condizionale
IL CONDIZIONALE
IL CONDIZIONALE
am-are prend-ere pul-ire
io am-erei io prend-erei io pul-irei
tu am-eresti tu prend-eresti tu pul-iresti
lui am-erebbe lui prend-erebbe lui pul-irebbe
noi am-eremmo noi prend-eremmo noi pul-iremmo
voi am-ereste voi prend-ereste voi pul-ireste
loro am-erebbero loro prend-erebbero loro pul-irebbero
avere essere
io avrei io sarei
tu avresti tu saresti
lui avrebbe lui sarebbe
noi avremmo noi saremmo
voi avreste voi sareste
loro avrebbero loro sarebbero
Leggi l’articolo qui sotto e sottolinea i verbi al condizionale.
CHE COS'È SCIENTOLOGY?
articolo tratto da: http://www.style.it/news/dal-mondo/2012/07/04/che-cos-e-scientology.aspx
Se ancora non l'avete capito, Tom Cruise e Katie Holmes stanno divorziando. Dopo cinque anni di matrimonio e una figlia, Suri, più famosa di loro, i due attori hanno deciso di scrivere la parola fine in fondo alla loro storia d'amore.
Il motivo della separazione? Ancora non è chiaro, ma sembra che Katie non sopportasse più l'influenza di Scientology. Tom, infatti, è da tempo uno dei maggiori esponenti del celebre gruppo religioso e, secondo i tabloid, avrebbe voluto indottrinare la piccola Suri.
Leggendo tutto questo, una domanda sorge spontanea: cos'è Scientology? Ne abbiamo sentito parlare, forse abbiamo anche letto qualcosa in merito, ma sappiamo davvero di cosa si tratta?
Solo un paio di giorni fa Rupert Murdoch, presidente di News Corporation, ha scritto su Twitter che c'è qualcosa «che fa rabbrividire, forse persino di malefico, in questa gente». Certo, è un'affermazione che incuriosisce. E che ci ha spinto a fare qualche ricerca.
Scientology è un'organizzazione (in alcuni Paesi è riconosciuta come religione, in altri no) fondata dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard nel 1954. La sua dottrina è basata sulle teorie per lo più contenute nel libro Dianetics, pubblicato nel 1950. In questo testo Hubbard teorizza un «sistema per l'analisi, il controllo e lo sviluppo del pensiero umano, che fornisce tecniche per ottenere maggiori capacità».
In pratica, Scientology vede l'essere umano come un spirito immortale (il Thetan) che, continuamente, dopo ogni morte prende possesso di un nuovo corpo. Le sue reali potenzialità sarebbero molto superiori a quelle che normalmente usa: ad esempio, l'essere umano potrebbe guarire dalle malattie con la sola forza del pensiero e potrebbe abbandonare il corpo fisico per vagare nello spazio in forma incorporea.
Secondo Wikipedia gli essere umani non riuscirebbero ad accedere a queste capacità a causa di crimini commessi, o di traumi fisici e mentali subiti nella vita attuale o nelle precedenti. Questi mali sarebbero stati causati da Xenu, feroce governatore supremo della Confederazione Galattica, che circa 75 milioni di anni fa avrebbe portato sulla Terra miliardi di alieni e li avrebbe uccisi all'interno di diversi vulcani usando delle bombe a idrogeno. Gli spiriti di questi alieni sarebbero ancora presenti oggi, e vivrebbero attaccati ai corpi delle persone causando loro danni spirituali.
Per "ripulire" l'essere umano da questi crimini e traumi (portandolo così a uno stato chiamato "Clear"), sarebbe necessario passare attraverso diversi corsi e livelli di auditing, una tecnica in cui un praticante pone domande al paziente, che cerca nella sua mente e fornisce delle risposte. Non è dato sapere quanti livelli, o "gradi", bisogna passare per raggiungere lo stato di Clear. Dopodiché si presume che l'individuo possa ulteriormente innalzarsi attraverso altri 8 livelli spirituali, chiamati livelli OT (in italiano: Thetan Operante), da OT I a OT VIII. I corsi e i livelli sarebbero alquanto costosi. Scientology non si definisce una religione dogmatica, in cui i seguaci sono tenuti all'atto di fede, ma sostiene la centralità dell'esperienza personale nel percorso spirituale.
Scientology ha la reputazione di intraprendere azioni ostili verso chiunque la critichi pubblicamente. Giornalisti, politici, ex scientologisti, gruppi anti sette, già a cominciare dal 1960, hanno accusato Scientology delle più svariate malefatte e, quasi senza eccezione, tutte queste critiche sono state oggetto di ferma reazione da parte di Scientology attraverso cause legali. Molti critici, inoltre, hanno riferito di essere stati oggetto di molestie e minacce.
Scientology ha anche un corpo, da alcuni definito paramilitare: la "Sea Organization", con gradi e uniformi tipici della Marina, e una serie di centri dedicati all'educazione dei piccoli seguaci. Ed è proprio in una di queste "accademie" che Tom Cruise vorrebbe mandare Suri. Ma Katie Holmes non sarebbe d'accordo, e forse per questo ha chiesto l'affidamento esclusivo della bambina.
Domande sulla prima parte del testo:
Quanto sono stati sposati Tom Cruise e Katie Holmes?
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Per quale motivo la coppia starebbe divorziando?
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Che cosa pensa Rupert Murdoch di Scientology?
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4) Che cos’è Dianetics?
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Vocabolario:
Abbina le parole seguenti con il loro significato:
celebre, indottrinare, abbandonare, fornire, intraprendere
- lasciare un luogo, una persona o una cosa, definitivamente o per un lungo periodo
- dare, somministrare
-dare inizio a un'attività
- insegnare i princìpi fondamentali di una dottrina, di un'ideologia, generalm. politica, spec. in modo dogmatico
- assai noto
Esercizio sul condizionale: Inserisci i verbi corretti e più adatti al testo al condizionale presente (scelta libera)
+ Ieri ho incontrato Maria al bar vicino al suo ufficio. L’ho vista un po’ in crisi e le ho chiesto che cosa aveva. Mi ha detto che ha un po’ di problemi, niente di grave, ma sai com’è lei: se non si lamenta non è contenta.
E cosa ti ha raccontato? Che problemi ha?
+ Prima di tutto mi ha detto che _____________ perdere peso. Si vede troppo grassa e non si piace per niente. Le ___________________ pesare almeno 5 chili di meno...
Oh, che esagerata..._____________ guardarsi allo specchio e capire che sta benissimo così!
+ Sì, lo so. Ho provato a dirglielo. E poi mi ha detto che _____________ guadagnare molto di più lavorando in un’altra azienda...e che non le piacciono i colleghi e _______________ cambiare lavoro solo per questo motivo...
Sì, capisco, ma in questo periodo si fa fatica a trovare lavoro...
+ Lei dice che ________________ addirittura in un altro paese pur di trovare qualcosa di meglio...
E perché non lo fa?
+ Boh...Lei ____________ farlo ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare...
Eh già...
Il congiuntivo
Forme:
CONGIUNTIVO PRESENTE
lavor-are ved-ere dorm-ire
che io lavor-i che io ved-a che io dorm-a
che tu lavor-i che tu ved-a che tu dorm-a
che lui lavor-i che lui ved-a che lui dorm-a
che noi lavor-iamo che noi ved-iamo che noi dorm-iamo
che voi lavor-iate che voi ved-iate che voi dorm-iate
che loro lavor-ino che loro ved-ano che loro dorm-ano
Quando si usa?
Dopo verbi o espressioni che esprimono sentimento, come: piacere, dispiacere, avere paura, temere, sperare, essere felice, ecc.
Esempio: Mi dispiace che tu non si contento.
Dopo verbi o espressioni che esprimono opinione, come: credere, pensare, ritenere, ecc.
Esempio: Credo che Luca sia innamorato...
Dopo verbi o espressioni che esprimono volontà, come: volere, desiderare, preferire, ecc.
Esempio: Voglio che tu sia contento.
Dopo verbi o espressioni che esprimono dubbio, come: dubitare, non essere sicuro, non essere certo, ecc.
Esempio: Dubito che tu abbia studiato per l’esame: non sai niente...
Dopo verbi o espressioni impersonali, come: bisogna, conviene, sembra, si dice, è meglio, ecc.
Esempio: Bisogna che tu segua una dieta più sana.
Prova a scrivere un paio di esempi per tutti i casi citati:
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LETTURA Leggi il seguente articolo tratto da http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/27/news/nessuno_mi_d_un_lavoro_solo_perch_porto_il_velo-18261470/
Nessuno mi dà un lavoro solo perché porto il velo
Ho 25 anni, sono laureata e mi sento milanese: ma ho scoperto che in questa città è impossibile trovare qualcuno che mi assuma di SAMA ALAA
Caro direttore, mi chiamo Sama, sono nata in Egitto ma mi sento 'milanese' perché abito in questa città da quando avevo 16 anni, qui ci sono i miei affetti, il mio futuro. Eppure, in questa città che sento mia, per me, ragazza di 25 anni, laureata in Scienze Politiche alla Statale, è impossibile trovare lavoro. Quando sono fuori casa, indosso il velo islamico, lo 'hijab', un fazzoletto annodato al collo che lascia completamente scoperto il mio volto. È una tradizione che ho portato dal mio Paese e che fa parte della mia fede religiosa. Nessuno me lo impone, è una scelta personale che la mia famiglia rispetta, avendomi trasmesso i valori della libertà, del rispetto e dell’onestà. Eppure, proprio per il velo islamico che indosso, superare un colloquio di lavoro è un’impresa ardua.
Come molti miei coetanei passo molto tempo a leggere le inserzioni sui giornali e a navigare in Internet per trovare opportunità di lavoro. Ho fatto decine e decine di telefonate e molto spesso ho poi concordato appuntamenti con chi offriva stages per praticanti. Ma ogni volta, dopo un iniziale interesse manifestato al telefono da parte dei miei interlocutori per il mio curriculum, ho dovuto confrontarmi con la freddezza e l’imbarazzo palpabile di chi si trovava di fronte una ragazza velata, come me. La settimana scorsa ho sostenuto un colloquio per un progetto formativo del Comune di Milano presso la sede di via Bergognone del settore 'Risorse umane'. Avevo letto sul sito del Comune che c’era possibilità di partecipare a un tirocinio chiamato 'Dote Comune' realizzato per giovani fra 18 e 30 anni. In sostanza, il Comune offre a 12 persone la possibilità di partecipare a un tirocinio, presso alcuni sportelli pubblici, con un impegno settimanale di 20 ore e un rimborso spese forfetario di 300 euro mensili. Come altri ragazzi mi sono presentata per il colloquio, dopo aver spiegato i miei titoli di studio. Ma a differenza di altre mie amiche che hanno fatto lo stesso colloquio, ho subito percepito che il mio velo sarebbe stato d’ostacolo. La funzionaria che ho incontrato mi ha fatto diverse domande per farmi spiegare i motivi per cui lo porto e mi ha spiegato che lavorando in un ufficio pubblico, lo 'hijab' avrebbe potuto essere un problema. Le stesse osservazioni che mi erano state fatte in un precedente colloquio per un posto da mediatrice culturale. Le stesse frasi che tante altre volte ho dovuto ascoltare, presentandomi per un colloquio di lavoro in negozi e uffici privati. Inutile dire che pochi giorni fa ho verificato di non aver ottenuto quel posto da tirocinante presso il Comune. Non saprò mai se il motivo sia stato il velo che porto, ufficialmente non mi è stato detto niente in proposito, anche se lo scetticismo di chi mi ha fatto il colloquio era più che evidente. Un’idea sulle ragioni per cui non sono stata selezionata, quindi, me la sono fatta, dopo l’interrogatorio che ho subito sul velo islamico che porto. Ora io mi domando: è questa la sorte scontata per chi, come me, vivendo a Milano, pur venendo dall’Egitto ed essendo di fede musulmana, non si sente straniera? Sono cresciuta nella vostra cultura anche se indosso il velo: quanto a lungo dovrò restare disoccupata? Dovrò rinunciare a un mio modo di sentire e di essere per poter sperare di essere considerata come tutti gli altri giovani laureati milanesi?
Rispondi alle seguenti domande:
1) Dov'è nata Sama? _ _ _
2) Da quanto tempo Sama vive in Italia? _ _ _
3) Che studi ha fatto Sama? _ _ _
4) Che religione professa Sama? _ _ _
5) Che tipo di difficoltà ha incontrato Sama in Italia? _ _ _
USA IL CONGIUNTIVO!
6) Che cosa pensi della storia di Sama?
7) Che cosa pensi dell'uso del velo in un paese non musulmano?
8) Che cosa pensi sia la soluzione migliore in questo tipo di situazioni?
Scrivi un breve riassunto del testo letto ed esprimi le tue opinioni a riguardo.
Rischia 5 anni per avere scritto in facebook "Dio non esiste"
Preattività
A: Discussione
a) Guarda la figura qui sotto e rispondi alle domande:
Secondo te perché c’è l’immagine di un uomo in manette con la scritta “facebook”?
Usi facebook? Se sì, quanto? E se non lo usi, perché hai deciso di non usarlo?
Che cosa pensi dei social network?
b) L’articolo che esamineremo parla delle conseguenze dell’uso di internet in alcuni paesi. Rispondi alle seguenti domande:
Secondo te in che paesi è illegali internet?
Secondo te è possibile bloccare l’informazione trasmessa in internet?
Conosci persone che hanno dovuto limitare l’uso di alcune piattaformi sociali per possibili ripercussioni?
B: Vocabolario
Guarda le parole qui sotto e scrivine il significato nella tua lingua
C: Prevedere
Di che parla l’articolo? Fai delle ipotesi...
Secondo me l’articolo parla di ...
D: Leggere e capire.
a) Leggi l'articolo:
Domenica 22 Gennaio 2012 - 09:45
(tratto da http://www.mondoinformazione.com/2012/02/05/scrive-dio-non-esiste-su-facebook-rischia-5-anni-di-carcere-22568.html)
GIACARTA - Rischia fino a cinque anni di reclusione Alexander Aan, 31enne impiegato statale indonesiano che è stato arrestato per aver postato sulla sua bacheca di Facebook la frase "Dio non esiste". Il giovane, in un paese che vieta per legge la blasfemia, è accusato di aver usato la rete per diffondere idee sovversive, nonché per aver dichiarato il falso nella sua domanda di assunzione dove scriveva di essere musulmano. Ciò che ha scritto su Facebook ha scatenato indignazione nella provincia di Sumatra, a tal punto che è stato aggredito dalla folla mentre andava a lavoro. Nel suo Paese, a maggioranza musulmana, l'ateismo è vietato, mentre è possibile professare altre cinque religioni.
b) Trova i sinonimi delle seguenti parole fra quelli scritti in corsivo:
rischiare, reclusione, arrestare, vietare, diffondere, sovversivo, indignazione, aggredire
assalire, galera, sdegno, divulgare, rivoluzionario, proibire, ammanettare, correre il pericolo
c) Rispondi alle seguenti domande dopo aver letto il testo:
Perché Alexander Aan è stato arrestato?
Cosa è permesso nella provincia di Sumatra?
E: Grammatica
Osserva le forme del passivo:
Il gatto mangia il topo ⇒ Il topo è mangiato dal gatto
Per fare il passivo usa il verbo “essere” nello stesso tempo verbale del verbo presente nella frase attiva (nella frase qui sopra “mangia” è un presente indicativo) e aggiungi il participio passato del verbo presente nella frase attiva (il participio passato di “mangiare” è “mangiato”).
Vediamo altri tempi:
Il gatto ha mangiato il topo ⇒ Il topo è stato mangiato dal gatto
Il gatto mangiava il topo ⇒ Il topo era mangiato dal gatto
Il gatto mangerà il topo ⇒ Il topo sarà mangiato dal gatto
Il gatto aveva mangiato il topo ⇒ Il topo era stato mangiato dal gatto...
Esercizio:
a) Sottolinea le forme di passivo che trovi nell'articolo
b) Trasforma le frasi al passivo:
Il guardiano ha fermato un ladro _________________________________________________________
Gli operai hanno demolito la casa ________________________________________________________
Mia nonna cucina una torta ogni domenica _______________________________________________
Luca beve troppe birre ___________________________________________________________________
Domani le mie sorelle compreranno un vestito nuovo _____________________________________
Pronomi diretti e indiretti
Una delle cose più facili da dimenticare in italiano sono i pronomi diretti e indiretti...Beh, non ti preoccupare, eccoli qui (magari scrivili su un foglio dove li puoi sempre consultare...)...
PRONOMI DIRETTI
mi (me)
ti (you)
lo (him)
la (her)
ci (us)
vi (you plural)
li (them masculine)
le (them feminine)
Proviamo ad usarli con l'imperativo informale (ricordati che nel caso dell'imperativo formale i pronomi non si attaccano al verbo!). Come si dice "Love me!" ? Amami!
Vediamo altri esempi:
Love yourself! = Amati!
Love him! = Amalo!
Love her! = Amala!
Love us! = Amaci!
Love youselves! = Amatevi!
Love them (m.)! = Amali!
Love them (f.)! = Amale!
Ok? Bene, proviamo a vedere gli INDIRETTI ADESSO:
mi ("to me""for me", etc...)
ti ("to you"...)
gli (this means "to him" or "to them"...)
le ("to her")
ci ("to us"...)
vi ("to you"...plural)
gli ("to them"...or "to him"...)
Un esempio? Eccolo qui:
Prendimi un libro! = Take a book for me!
Prendile un libro! = Take a book for her!
Esercizio: Scegli il pronome corretto
1 – Sono sempre di corsa e non (A) mi piace (B) me piace (C) piace perdere tempo
2 – Marco guarda spesso il telegiornale. I documentari però non (A) li interesso (B) gli interessano (C) lo interessano
3 – Scusa se ti ho pestato i piedi: non (A) li ho visto (B) ti ho visto (C) li hanno visto
4 – Vado al cinema con Maria. So che (A) la piace molto (B) gli piace molto (C) le piace molto
5 – Esci anche stasera? Ma non (A) ti conviene riposare? (B) te conviene riposare? (C) la conviene riposare?
6 – Non trovo le chiavi di casa. (A) Li hai preso tu? (B) le hai preso tu? (C) Le hai prese tu?
L'imperativo dei verbi regolari si forma così (poi vedremo come unirlo ai pronomi):
GUARDARE
Guarda! (tu)
Guardi! (Lei)
PRENDERE
Prendi! (tu)
Prenda! (Lei)
APRIRE
Apri! (tu)
Apra! (Lei)
Osserva che le forme dell'imperativo dei verbi in -ere ed -ire sono uguali.
ESERCIZIO 1:
Trasforma gli imperativi informali in imperativi formali:
1) Prendi il libro che è sul tavolo, per favore.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
2) Apri la porta con delicatezza!
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
3) Correggi gli errori che hai fatto!
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
IMPERATIVO NEGATIVO
Guarda! - Non guardare! (tu)
Guardi! - Non guardi (Lei)
Prendi! - Non prendere! (tu)
Prenda! - Non prenda! (Lei)
Apri! - Non aprire! (tu)
Apra! - Non apra! (Lei)
ESERCIZIO 2:
Trasforma gli imperativi affermativi in imperativi negativi:
1) Prendi il libro che è sul tavolo, per favore.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
2) Apra la porta di quell'ufficio!
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
3) Correggi tutti gli errori che hai fatto!
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
L'imperativo si può unire ai pronomi (mi, ti, ci, ecc.)
Vediamo come...
Innanzitutto prendi un imperativo, ad esempio "Prendi!" e immagina di chiedere a qualcuno di prendere un libro per te. Il risultato sarà:
Prendimi quel libro, per favore!
Se però usi un imperativo formale, non devi unire i pronomi all'imperativo ma metti il pronome prima del verbo, perciò il risultato sarà:
Mi prenda quel libro, per favore!
IMPERATIVI IRREGOLARI
I più comuni sono quelli dei verbi
andare Va'! (tu) - Vada! (Lei)
dare Da' (tu) - Dia! (Lei)
dire Di' (tu) - Dica! (Lei)
fare Fa' (tu) - Faccia! (Lei)
stare Sta' (tu) - Stia! (Lei)
tenere Tieni! (tu) - Tenga (Lei)
venire Vieni! (tu) - Venga (Lei)
Questo tipo di imperativi, uniti a un pronome, ne raddoppiano la consonante iniziale.
Ad esempio Di'! + mi = Dimmi!
Nota però che l'imperativo formale non si unisce al pronome, perciò non devi raddoppiare niente ma soltanto mettere il pronome davanti al verbo (come abbiamo già visto)... Dica + mi = Mi dica.
Prova ora a tradurre le seguenti espressioni usando l'imperativo informale e rivolgendoti a una persona:
1) Be careful! (stare attento)
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2) Tell me everything! I'm very curious!
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3) Come here and don't talk!
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4) Take some money and go to buy a liter of milk!
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5) Give me all the plates that are on the table!
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6) Shut up! I'm tired of listening to you!
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Passato prossimo e imperfetto
Che confusione tra passato prossimo e imperfetto! Non ci capisco niente!
Il passato prossimo (“present perfect” o “perfect” in inglese) si forma con con gli ausialiari essere o avere seguiti dal participio passato. Esempi:
La settimana scorsa sono andata al mare con Marco.
Ho mangiato troppa pasta e adesso mi fa male la pancia...
La caratteristica dell’imperfetto è invece la “v” (io mangiavo, tu mangiavi, lui mangiava, ecc.).
Si usa il passato prossimo per parlare di un’azione che è stata finita nel passato. In inglese può corrispondere sia al “present perfect” sia al “simple past” e per questo motivo può creare confusione. Ad esempio:
Non ho mai visto questo film (“I’ve never seen this movie”)
Ho visto questo film la settimana scorsa (“I saw this movie last week”).
Si usa il passato prossimo quando si specifica il momento esatto in cui è avvenuta un’azione. Ad esempio: Ho vissuto a Roma dal 2000 al 2003.
Si usa l’imperfetto per parlare di azioni che non sono finite o di cui non si sa quando sono iniziate o finite, ossia in cui si lascia sul vago il momento in cui sono avvenute.
Dal momento che l’imperfetto è legato alla descrizione di qualcosa che non è completo o che non si sa bene quando avvenga si usa per:
descrivere come erano persone e cose nel passato. Ad esempio: da bambina ero cicciottella (“When I was young I was a little fat”).
descrivere il tempo atmosferico e fare descrizioni di luoghi o persone nel passato. Si trova questo tempo soprattutto nei romanzi...ad esempio: Era una notte fredda. Un uomo che indossava un lungo cappotto camminava in una strada buia della città.
descrivere sentimenti o stati fisici. Esempio: Lo amavo molto, o Non stavo molto bene.
descrivere azioni ripetute nel passato. Esempio: Ogni sabato andavamo al cinema.
Proprio per le loro differenze “innate” i due tempi si trovano spesso insieme nella stessa frase. L’imperfetto si usa allora per descrivere la scena e il passato prossimo per descrivere l’azione principale o un’azione che interrompe la continuità dell’azione espressa con l’imperfetto. Ad esempio:
Quando è arrivato Marco pioveva molto.
Mi ha baciata mentre preparavo la cena...
Adesso osserva queste frasi e prova a indovinare perché si usa l’imperfetto e il passato prossimo:
Non lo vedevo da anni.
L’ho visto proprio ieri.
Facile, no?
Ecco qui un esercizio:
ESERCIZIO 1) Inserisci il passato prossimo o l’imperfetto:
Un cane____________ (scappare) di casa: __________ (succedere) sei giorni fa a Roma. I proprietari lo _____________ (cercare) ovunque durante questi interminabili giorni. Proprio oggi (noi) ____________ (intervistare) il padrone che finalmente lo _____________ (trovare). Ci racconta in lacrime: “Pino, il nostro cane non ci _______________ (abbandonare, mai). E poi un giorno, all’improvviso, _______________ (scomparire).
Non vi dico la disperazione: per noi è come un figlio. Ce lo abbiamo da quando Sara, nostra figlia, ___________ (essere) piccola.
______________ (abitare) con noi per dieci anni!”
“E dov‘___________ (essere)?” gli abbiamo chiesto. “Non ci crederà...lo ______________ (trovare) stamattina di fronte al parrucchiere di mia moglie. Sa, ogni lunedì _______________ (accompagnare) mia moglie a tagliarsi i capelli e poi _______________ (tornare) dopo un’ora, da solo, a riprenderla. Lunedì mia moglie _______________ (andare) dal parrucchiere ma _____________ (tornare) molto prima del solito perché doveva andare a trovare mia suocera...si è dimenticata che di solito Pino la ______________ (aspettare). E così, pensandoci bene, ci siamo detti: ma sì, Pido deve essere dal parrucchiere! E ____________ (trovarsi) proprio lì!
ESERCIZIO 2) Inserisci il passato prossimo o l’imperfetto:
1. L'anno scorso______________ (andare) in vacanza in Sardegna. Ci siamo divertiti tantissimo: ogni sera _________________ (andare) a ballare, __________________ (cenare) in ottimi ristoranti e _______________ (uscire) sempre con gli amici.
2. Da bambina, _______________ (giocare) sempre a nascondino e mia madre ________________ (arrabbiarsi) perché non mi __________________ (trovare) mai.
3. (io) _________________ (sapere) solo ieri che ____________________ (decidere) di lasciare l’università. Ma non ti ___________________ (piacere) moltissimo?
4. Due settimane fa (io) _________________ (ricevere) uno splendido regalo da mio marito: una collana di pietre preziose!
ESERCIZIO 3) Completa con l'imperfetto o il passato prossimo:
C' ____________ (essere) una volta una bambina che ____________ (chiamarsi) Cappuccetto Rosso. (Lei) ____________ (avere) una nonna che ____________ (vivere) nel bosco. Un giorno la mamma le disse di andare a trovare la nonna perché non ____________ (sentirsi) bene. Mentre Cappuccetto Rosso ____________ (camminare) nel bosco apparve un lupo cattivo. Il lupo le chiese dove _____________ (stare) andando e Cappuccetto Rosso disse che _______________ (andare) dalla nonna. Il lupo la salutò.
Cappuccetto Rosso riprese a camminare. ______________ (essere) molto stanca ma alla fine vide la casa della nonna, che la _______________ (aspettare). Ma anche un’altra sorpresa _______________ (aspettare) Cappuccetto Rosso...
Italian newspaper article
hey does anyone know any good newspaper articles in Italian? i need one… thanks:)
Hi,
it depends on what kind of articles you need. Famous newspapers are Il corriere della sera and Repubblica. Il gazzettino (di Padova, Venezia, ecc.) are local newspapers...
frutta
The glowing “firefly squid” of Toyama, Japan. Each tentacle contains a photophore which produces light to attract small fish for the squid to feed on.
I calamari che luccicano!!!
L'imperfetto (livello intermedio)
Il seguente articolo parla della Malesia, vista da un cittadino italiano.
1) Prima di leggere l’articolo unisci le parole di destra al loro significato a sinistra.
emergono osservata
colpito decorazioni
notata scompare
addobbi sorgono
sparisce festeggiano
celebrano intenderci
capirci stupito
La Malesia di Paolo
Kuala Lumpur, 3 novembre 2011 -
Che disastro queste ultime due settimane! Qui in Malesia muore Marco Simoncelli, il giovane motociclista italiano, mentre dall’altra parte della frontiera, in Thailandia, le acque dei fiumi continuano a crescere e mezza Bangkok è già sott’acqua... Fa impressione, luoghi dove sono stato completamente allagati, templi e monumenti storici che emergono dalle acque come fossero isole... Guardando le notizie alla televisione sulla situazione di emergenza nella capitale tailandese, però, una cosa mi ha colpito: non una delle tante persone intervistate le cui case erano state invase dalle acque del fiume sembrava triste o disperata, ce n’erano alcuni che addirittura sorridevano... Questa forza interiore, questo non attaccamento ai beni materiali, questo accettare la realtà l’ho notata molte volte nel Sud-est asiatico e l’ammiro molto, ammiro questa capacità tipicamente buddista di accettare con serenità quello che non può essere cambiato...
Tra tante disgrazie però anche una cosa bella, la festa induista di Deepavali, la festa delle luci, qui in Malesia giorno di festa nazionale. La festa principale per la comunità indiana, celebrata nelle case e nei templi, ma anche nei centri commerciali della città dove dappertutto si possono vedere addobbi e scritte di auguri, e non manca mai un kolam. I kolam sono dei disegni fatti per terra con farina di riso colorata, un lavoro molto lungo... ce n’è uno anche all’ingresso del centro commerciale sotto casa mia. Poi, finite le feste, un getto d’acqua ed il kolam sparisce, simbolo dell’impermanenza della vita. Quest’anno il giorno di festa per Deepavali era mercoledì 26, anche se gli indiani lo celebrano per tutta la settimana. Io ne ho approfittato per andare a farmi un giro a Putrajaya, una cittadina a 25 chilometri a sud di Kuala Lumpur, facilmente raggiungibile in treno. Putrajaya è la capitale amministrativa della Malesia, un centro abitato costruita dal nulla, un po’ come Brasilia per il Brasile, tanto per intenderci, solo che lo stile architettonico prevalente a Putrajaya è quello islamico, con influenze sia occidentali che indiane. Certo, essendo la Malesia una nazione multietnica magari la sua capitale amministrativa avrebbe dovuto mostrare anche caratteristiche architettoniche cinesi e più propriamente malesi, ma in ogni caso il risultato devo dire è impressionante.
Dove fino alla metà degli anni novanta c’erano solo alberi, ora c’è un’intera cittadina, con un enorme lago artificiale nel centro attraversato da bei ponti progettati in vari stili che vanno dal modernissimo all’islamico più tradizionale. Per prima cosa sono andato ai giardini botanici, che non avevo visitato la prima volta che ero venuto a Putrajaya, veramente belli. In un angolo è stato anche ricostruito un palazzo in stile arabo-andaluso. Dopo la passeggiata per il giardino mi sono diretto verso la stupenda moschea Putra con il suo slanciato minareto che si rispecchia nelle acque del lago, passando accanto al maestoso ufficio del Primo Ministro con la sua enorme cupola verde-blu a forma di cipolla. La moschea è stata costruita in uno stile persiano dei secoli tra il sedicesimo e il diciottesimo decorato con piastrelle di granito di color rosa, ed è veramente bella (vedi foto). Dopo una pausa in uno dei caffè di fronte al lago, ho attraversato il ponte Putra, costruito con archi e padiglioni decorativi e ispirato al ponte Khaju di Isfahan, Iran (diciassettesimo secolo), per raggiungere Persiaran Perdana, la via dei ministeri, e prendere l’autobus per la stazione, che ho raggiunto sotto uno dei potenti acquazzoni malesi. Domenica pomeriggio invece sono andato con la mia amica cinese Qun, anche lei interessata al Buddhismo, a visitare uno dei tre tempi buddisti Theravada della capitale, il tempio singalese di Sri Jayanti. Degli atri due uno è tailandese (quello vicino a casa mia) e l’altro pure singalese, ubicato nel quartiere indiano di Brickfields, a due passi dalla stazione centrale (tutti gli altri templi di Kuala Lumpur sono cinesi della scuola Mahayana).
Questo che ho visitato domenica invece si trova a nordest rispetto a dove abito, nel quartiere di Sentul, un’altra zona ad alta densità di popolazione indiana, cosa che si percepisce anche dalla presenza di vari templi induisti. Il tempio di Sri Jayanti non è grande, ma è affascinante: da una parte del recinto interno c’è una cappella circolare nel cui centro si trova un albero sotto il quale siede un buddha di pietra. Attorno a questa parte centrale c’è un corridoio circolare accanto al quale si trovano decine di statue diverse più piccole del Buddha e, diametralmente opposto all’ampia entrata ad arco, una grossa finestra con un mosaico della vita del saggio indiano. Ma è il tempio vero e proprio ad impressionare: giallo e bianco circondato da colonne, con uno stupa in cima e bassorilievi attorno che raccontano la vita del fondatore del Buddhismo. All’interno invece, ad un lato dello spazio quadrato (i templi dello Sri Lanka sono a sezione quadrata, mentre quelli tailandesi sono a sezione rettangolare), si erge un’enorme Buddha di marmo bianco in postura meditativa alto circa quattro metri, impressionante, bellissimo. Credo il Buddha più grande che si trovi a Kuala Lumpur. Tanto per cambiare comincia a piovere a dirotto e non ci resta che aspettare nella tranquillità del tempio finché non smette, e poi torniamo alla stazione della sopraelevata per tornarcene a casa, contenti di aver osservato un altro aspetto della spiritualità di questo Paese.
(tratto da http://www.quiarese.it/index.php/rubriche/aresini-nel-mondo/743-la-malesia-di-paolo-episodio-26.html)
2) Rispondi alle seguenti domande:
Cos’è Deepavali? _______________________________________________________
Cos’è Putrajaya? _______________________________________________________
Cosa ti ha colpito di più di questo articolo?____________________________________
Osserva le forme dell’imperfetto indicativo:
am-are
io am-avo
tu am-avi
lui am-ava
noi am-avamo
voi am-avate
loro am-avano
prend-ere
io prend-evo
tu prend-evi
lui prend-eva
noi prend-evamo
voi prend-evate
loro prend-evano
viv-ere
io viv-evo
tu viv-evi
lui viv-eva
noi viv-evamo
voi viv-evate
loro viv-evano
Uso dell’imperfetto:
L’imperfetto in genere si usa:
per descrivere una persona o il tempo atmosferico
per in indicare un’azione che si ripete abitualmente
per descrivere un sentimento
nelle favole
dopo “mentre”
per esprimere un’azione continuata
3) Sottolinea i verbi all’imperfetto, come “sembrava”.
Il presente indicativo (Livello Beginner)
IL PRESENTE INDICATIVO
Che cosa fa Pinocchio? Collega i verbi agli oggetti e scrivi delle frasi. Usa, se necessario l’articolo determinativo o indeterminativo.
guarda…
studia all’…
incontra…
va in…
beve…
mangia…
prende…
pulisce…
spende…
compra…
Inserisci le parole che mancano nella canzone seguente: (LIVELLO INTERMEDIO)
Il Mio Nome E' Mai Più (Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù)
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo ______________
difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così ______________
C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria ______________.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
io ______________ il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...
C'era una volta un aeroplano
un militare ______________
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra ______________
io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
E' per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico sì al ______________
perché la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica ______________
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Il quadro è stato rubato! LIVELLO AVANZATO
Il quadro è stato rubato! LIVELLO AVANZATO
Pittori...
Esercizio 1: Associa il nome dei quadri ai loro pittori:
Opere: Il bacio / Il ragazzo con il panciotto rosso / Dinamismo di un cane al guinzaglio/ Il cavallo bianco / La colazione dei canottieri / Entrata al canal grande / L’urlo / Il sonno/ Abboccano / Mistero e malinconia di una strada
Pittori: Paul Klee / Salvador Dalí / Edward Munch / Klimt / Pierre-Auguste Renoir / De Chirico / Paul Gauguin / Umberto Boccioni / Canaletto / Paul Cézanne
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
Esercizio 2: Collega i verbi ai nomi ad essi relazionati:
1.rubare 2.trovare 3.dipingere 4.leggere 5.investigare 6.lasciare 7.collezionare 8.spendere 9.scioccare
a.giornale b.pittore c.furto d.polizia e.cessione f.shock g.spesa h.collezione i.ritrovamento
Esercizio 3: Leggi il testo e rispondi alle domande che seguono:
IL QUADRO È STATO RUBATO!!
Il ragazzo con il panciotto rosso di Paul Cézanne è tornata da pochi giorni in Svizzera. L’opera, rubata quattro anni fa a Zurigo, è stata ritrovata in Serbia. Non si sa molto del suo ritrovamento: le autorità non hanno voluto spiegare dove e come ciò sia avvenuto. Il dipinto fa parte di un gruppo di quattro tele che vennero rubate alla Fondazione Emil G.Bührle di Zurigo il 10 febbraio 2008: oltre alla tela di Cézanne sparirono Il Campo di papaveri a Vétheuil, di Monet, Il Ramo di castagno di Van Gogh e Ludovic Lepic e le sue figlie, di Degas. Le prime due vennero ritrovate dopo un settimana abbandonate dentro ad una macchina vicino alla fondazione, mentre l’opera di Degas non è ancora riemersa.
Tra i furti del secolo scorso più noti rimane quello della Gioconda. Quando la mattina del 23 agosto del 1911 Vincenzo Peruggia, pittore e decoratore italiano, portò via la Gioconda levandola dalla cornice e nascondendola sotto il cappotto, tutto il mondo ne fu scioccato. La faccenda venne seguita da tutti i giornali e la notizia del furto dilagò. L’opera rimase nascosta per più di un anno. Se ne ebbe notizia solo grazie a una lettera inviata a un antiquario fiorentino. Nella lettera il ladro si diceva disposto a renderla all’Italia in cambio di cinquecentomila lire, pretese come rimborso spese. Sostenuto dal conservatore fiorentino degli Uffizi, l’antiquario in questione si dichiarò interessato all’offerta, così Pontiggia prese il treno da Parigi e portò l’opera a Firenze. Gallerista e conservatore, dopo aver appurato che l’opera era l’originale, chiamarono la polizia e fecero arrestare il ladro. Il governo italiano poi rispedì la Gioconda al Louvre.
Un’altra opera, che ha visto ben due furti nell’arco di dieci anni, è l’Urlo di Munch, che si trova a Oslo; l’opera infatti è stata rubata prima per tre mesi nel 1994 poi ancora una volta nel 2004.
Fa onore al nostro paese la figura di Rodolfo Siviero, che visse a Firenze e fece dell’inseguimento e del recupero delle opere d’arte italiane rubate dai nazisti durante il Secondo Conflitto Mondiale la ragione principale della sua esistenza. Era quasi un agente segreto e tutta la sua opera si concentrò prima nel contrastare ed impedire la cessione delle opere e poi nel recuperare ciò che era sparito in mani naziste. Il museo in quel caso più colpito fu quello degli Uffizi che fu praticamente svuotato. Tra le opere più importanti salvate si ricorda l’Annunciazione del Beato Angelico, il dipinto si trovava nel convento francescano di Montecarlo presso San Giovanni Valdarno. Siviero saputo in anticipo che i tedeschi avevano deciso di prendere l’opera, la portò via e la fece nascondere prima dell’arrivo dei militari.
Oggi la sua casa è diventata un Museo, si trova sui Lungarni di Firenze e conserva la sua collezione. L’opera di Siviero rimane di esempio per quella parte di Italia che ha a cuore il proprio patrimonio culturale. (Leggermente riadattato da http://italianintransito.com/2012/05/03/il-ragazzo-con-il-panciotto-rosso/imgres-10/)
Domande:
1) In che paesi (citati nell'articolo) sono stata rubate delle opere d'arte?
_________________________________________________________________________________
2) Qual è il furto più famoso d'opere d'arte del secolo scorso?
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3) Quale opera è stata rubata un paio di volte nell'arco di dieci anni?
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4) Che importanza ha avuto Rodolfo Siviero?
_________________________________________________________________________________
Esercizio 4: Sottolinea le forme del passivo che trovi nel testo
Osserva:
Il ladro ruba il quadro ⇒ Il quadro è/viene rubato dal ladro
Usiamo la forma passiva quando vogliamo concentrare l'attenzione sull'azione più che su chi l'ha compiuta. Possiamo usare sia l'ausiliare essere che venire, ma nelle forme composte si può usare solo essere. Ad esempio: Il quadro è stato rubato dal ladro.
Esercizio 5: Trasforma in passive le seguenti frasi:
1) Ho comprato una televisione nuova. ⇒ _____________________________________________
2) Marco uccide una zanzara ⇒ _____________________________________________
3) La sarta aveva stirato dei pantaloni ⇒ _____________________________________________
4) Oggi prendo della frutta al mercato ⇒ _____________________________________________
5) I ragazzi chiudono la finestra ⇒ _____________________________________________
6) Avevo comprato due chili di mele ⇒ _____________________________________________
Osserva la forma passiva con potere e dovere
a. Non posso comprare quella moto. ⇒ Quella moto non può essere comprata da me.
b. Devo restituire i soldi. ⇒ I soldi devono essere restituiti da me.
Esercizio 6: Trasforma le frasi al passivo:
1) Posso spedire il pacco oggi ⇒ _____________________________________________
2) Devo scrivere una lettera ⇒ _____________________________________________
3) Mio padre non può bere alcolici ⇒ _____________________________________________
Osserva la formazione della voce passiva con il verbo andare:
Questo libro è bellissimo: va assolutamente letto.
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Esercizio 7: Prova a scrivere tre frasi passive con il verbo andare