La notte cambia le prospettive, le situazioni, le persone. Tutto viene avvolto da un manto, si cela, si rivela ogni volta in maniera diversa. Spesso ci si sveste dai pregiudizi, dalle maschere della mattina, ci si lascia andare, per poi pentirsene il giorno dopo. La notte sorridi di più, complice quel bicchiere in più, quella voglia di libertà dai doveri del giorno, quella sigaretta che che rilassa più del dovuto, o che unisce. E ti ritrovi a parlare di te, di quello che vorresti, mentre i Greenday ti danno la carica in sottofondo con chi non sa nulla e sembra non voler sentire altro. A volte gli incontri fortuiti sono i più strani! Si parte da una sigaretta e qualche battuta di circostanza e ci si ritrova, qualche ora dopo, in confidenza, con il pacchetto di sigarette dimezzato, sorrisi e lui che prova ad andare più a fondo a capire fino a che punto “infierire” o mollare la presa. Fa un freddo pungente, ma non lo percepiamo, lui prova a ripararsi col cappuccio della felpa, io lascio il viso scoperto, ormai non ha senso proteggersi. Pieno di dubbi se continuare o meno, noto che tenta di avvicinarsi sempre più a me, in maniera sempre più convinta, ma si blocca, mi guarda e mi dice:“Ti odio, cazzo! Sei la persona più giusta nel momento più sbagliato.” I suoi occhi grandi sembrano sempre più persi nel vuoto e, forse, pieni di sensi di colpa. Non mi nascondo, non mi tiro indietro, questa notte, mi sento forte, affronto il suo sguardo, gli accarezzo il viso:“Non fare niente di cui tu possa pentirti domani mattina. Passato l'effetto dell'alcool poi i graffi nel cuore restano”. Resta spiazzato dalla mia calma, dal mio consiglio molto distaccato, ho capito che c'è una lei e anche se il problema non è mio, non vorrei mai essere al suo posto, essendoci già stata. Lui mi guarda stupito, non parla, continua a fissarmi:“Alice ma tu sei sempre così distaccata? A me piaci un sacco, anche se non ti conosco, mi hai preso a tal punto da voler passare tutta la serata con te. Sono già le 4, mi fai stare bene, sono spensierato, non abbiamo fatto che parlare … non mi era mai successo”. Non mi aspettavo una frase del genere da un ragazzo così, scanzonato, senza particolari preoccupazioni, molto libertino:“Sono sicura che la tua ragazza apprezzerà”. “Che stronza che sei!” ribatté lui “Cosa vuoi da me?” Rispose lei stizzita “Io voglio te!"mi prese più vicina a sé e mi ha baciata con passione, con ardore, come quando si ha sete d'estate e si attende perché non si trova da bere per ristorarsi. Non riuscivo a sostenere tutto questo, non volevo essere l'altra essendo stata spesso quella ferita e tradita,mi scanso, ma lui mi stringe più forte, mi abbraccia. "È tardi devo andare,domani si spezza l'incantesimo e tutto ritorna al suo posto” “No, Alice. Non penso sarà così, come torno da lei se voglio te?” Lo saluto, lo abbraccio, è quasi giorno, tra poche ore devo ricominciare la mia vita di sempre, ho troppo trucco addosso, sono impregnata di fumo e di lui. So già che dimenticherà, tutti il giorno dopo, ritornano nel loro posto sul palcoscenico della vita. Mi faccio coraggio, comincio a salire le scale, non so se lo rivedrò, ma “the show must go on” (Alice)