L’ansia, per me, in questo periodo si manifesta soprattutto attraverso i pensieri. Non arriva sempre come una paura evidente, ma spesso sotto forma di continui “e se”.
Mi accorgo che la mia mente cerca continuamente di anticipare quello che potrebbe andare storto. Invece di concentrarsi sui progressi che ho fatto, si sposta sugli scenari peggiori: e se non fossi pronta, e se qualcosa andasse male, e se dovessi fermarmi di nuovo.
Questi pensieri mi fanno sentire in allerta e mi portano a vivere situazioni che non sono ancora accadute come se fossero già reali. Più provo a trovare una risposta definitiva a tutti questi dubbi, più ne compaiono altri.
A volte l’ansia è accompagnata anche da una sensazione di tristezza. Credo che questo accada perché sto attraversando un momento di cambiamento importante. Da una parte c’è la felicità per i passi avanti che ho fatto, dall’altra c’è la paura che qualcosa possa compromettere ciò che ho conquistato con tanto impegno.
Sto cercando di ricordarmi che l’ansia parla soprattutto di possibilità, non di certezze. Il fatto che io abbia paura di qualcosa non significa che quella cosa accadrà davvero.
Vorrei imparare a dare meno potere ai miei “e se” e più spazio ai fatti, ai progressi che ho fatto e alla fiducia nelle mie capacità di affrontare ciò che verrà.











