Dunque. Questa fetta di pane non ricordo come è finita sotto al mio sederino. Posso dire che questa foto racchiude in se l'essenza di questa mattina. Cavola
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Dunque. Questa fetta di pane non ricordo come è finita sotto al mio sederino. Posso dire che questa foto racchiude in se l'essenza di questa mattina. Cavola
Estate, amore mio, a dividerci solo un mucchio di libri e progetti....ma chi me la fa fare??? Bolla
Salve, mi chiamo Cavolfiora, quest'anno compio 23 anni..e oggi per la prima volta nella mia vita ho comprato un fondotinta. Ma come si userà mai questa diavoleria? Panico nell'aria, ho bisogno di un corso accelerato di vita.
Istruzioni su come pulire il filtro della lavastoviglie
- prendete tre coinquiline con la cucina allagata, prese da tanta voglia di fare le pulizie ( dopo aver asciugato acqua per un'ora), - poi prendete guanti, - tanti guanti, - indossateli, - anche più guanti alla volta, - così per sicurezza!, - poi, - candeggina, - sgrassatore, - se ce l'avete, prendete pure del collutorio scaduto, - rigorosamente scaduto, e azzurro, che sull'etichetta dice di avere un'azione corrosiva, - e una bacinella, per finire. - Immergere oggetto cilindrico, altrimenti chiamato filtro, che per quanto è zozzo non filtra un bel cacchio, in acqua bollente, il più bollente possibile, (questo è essenziale perché il calore disinfetta). - Procedere con l'immersione...
3,2,1...via! - Ora versate ogni prodotto sopra elencato, - aggiungere aceto, meglio se è il fondo dell'aceto, - lasciare agire giusto il tempo di svuotare un lavandino pieno di schifezze puzzolenti, risalite misteriosamente dallo scarico. Poi, ecco a voi la magiaaa!!!... Un filtro pulito, come nuovo, profumato, igienizzato e che non correrà mai il rischio di sviluppare il tartaro!
N.B: (non ci assumiamo la responsabilità di eventuali conseguenze o effetti collaterali, per ulteriori informazioni leggere il foglietto illustrativo o rivolgersi al medico di fiducia).
Bolla
piccola escursione al “lago”
mi sento come lo straccio con cui ho appena finito di pulire la cucina allagata....uno straccio appunto!!!........ venerdi 17, e io che non ci credevo!! X(
Bolla
La mia coinquilina Cavola balla Flo Rida stile Willy il Principe di Bel Air, yo!
Stima!
CIAONEEEEEEEEE!!!!!!<3<3<3<3<3<3<3
Yo!
Ma che problemi ha il vento oggi?
Vabbé che sei incazzato, ma non puoi comportarti da pazzo e prendere a pugni il mio aereo e farmi perdere dieci anni di vita. Ma che modi sono!!! Cavola
La prossima volta che una pubblicità Granarolo mi dice di “seguire il mio istinto naturale” le faccio causa!!!!!
Bolla
Ostrich=struzzo
Ora ho capito perchè in Faraon i cacciatori dicono che “le ostriche sono quasi invisibili quando si infilano nella sabbia”.
Cavola
Cosa c'è di più divertente da fare durante la giornata? Esatto, farsi tenere compagnia da un amico mentre sta giocando a dota. E.....si questa volta sono ironica. Lui-si proprio lui quello con la paura dei vecchi e dei bambini- se ne sta tutto concentrato a fare la sua bella partita mentre io sono sdraiata sul divano a scrivere minchiate qui. Si è colpa sua se in questo momento sto scrivendo, si. E così essendo sua amica, pur non giocando ho una certa cultura sul gioco, conosco tutti gli eroi e diversi termini tecnici. Yee evvai, queste sono soddisfazioni! Cavola
Volevo dire al modello della pubblicità Invictus, Paco Rabanne, che io, al contrario di tutti gli altri, oltre al suo fisico scolpito come una statua di marmo di Donatello, l'ho percepito che sei un uomo acuto, talentuoso, elegante, pieno di esperienza, sensibile e dolce.
Bolla
Analisi?
Salve a tuttiiii, io sono Bolla, ho 22 anni ... e oggi sono due giorni che non mangio taralli, mi sto impegnando davvero molto ma devo ammettere che l'astinenza mi sta uccidendo.
Bolla
Semplicemente dipendenza
Cosa c’è di più divertente al mondo? Esatto, andare al simply. Per me, il simply è un mondo meraviglioso, dove puoi comprare tutto quello che ti pare e riempirti di felicità. Si perché a me andare in negozio fa un effetto particolare. Scollego il cervello e penso solo a comprare. Potrei dire di avere una piccola malattia, ogni volta che c’è il nuovo volantino lo sfoglio 50 volte, imparo a memoria i prezzi, segno su più fogli le cose che voglio comprare, calcolo con precisione quanto spenderò, e appena posso vado nel luogo del misfatto a compare tutti gli ingredienti della lista, anche a costo di spezzarmi un braccio per la pesantezza della busta. C’è anche da dire che non so usare le buste, a ogni passo sbattono sulle gambe e è fastidiosissimo, ma per il mio amatissimo supermercato faccio questo e altro!!! Che poi, comprando quasi solo cose scontate, sembra sempre di spendere poco, ma comprando così spesso come faccio io… non è poi così poco. E quando vado non solo prendo le cose della lista ma mi lascio anche ispirare, così compro ancora di più. Farsi ispirare dal simply e una cosa fantastica. Comunque ho attaccato questa passione anche a nerina e bolla, anche se in loro è molto meno potente. Simply, perché mi hai fatto questo? Prima di incontrarti ero una persona normale! Il famila non mi faceva affatto questo effetto, anzi non mi piaceva per niente, pur di non andare in negozio a quei tempi andavo sempre a mangiare in mensa. E invece, adesso… Eh si adesso ho trovato l’amore.. E il suo nome è simply. Cavola
Semi-serietà del pomeriggio
Oggi vorrei parlare della mia celebrity crush di questo periodo, Lee Pace.
Inizio col dire che è alto 1.96 m perché, se mai l'incontraste, penso che notereste principalmente questo di lui, insieme alle orecchie da scimmietta che si ritrova (e forse alle sopracciglione Rock Lee style).
L'ho notato per la primissima volta nella trilogia de Lo Hobbit, in cui ha il ruolo di Re degli Elfi Silvani, Thranduil (elfo con parruccona lunghissima e bellissima e perennemente in sindrome pre-mestruale). Inutile dire che è stato amore a prima vista, altro che Orlando Bloom, principe sfigatello! Più nobile di tutti i nobili e in più elfo, mica poteva sfuggirmi!
Al via la ricerca di vita, morte e miracoli dell'ignaro Lee (che come secondo nome ha Grinner, perché da neonato sorrideva tutto il tempo come uno scemo).
È cresciuto in Texas in una fattoria, in quelle famiglie del tipo che se ci porti fidanzata o amici vengono rimpinzati di cibo peggio di un tacchino nel giorno del Ringraziamento; a tutt'oggi la fattoria è uno dei suoi luoghi preferiti in assoluto, e guidare il trattore e occuparsi degli animali lo rilassa. Ha frequentato la Juilliard, e preferisce vivere a New York (1000 punti a Grifondoro!) piuttosto che a Los Angeles, sia perché ama follemente la Grande Mela sia perché sopporta poco e male la mondanità.
In realtà è davvero un tipo strano, è grande e grosso ma si imbarazza per ogni cosa che vagamente lo riguardi:
quando canta davanti ad altri esseri viventi, anche se per 30 secondi (eppure vorrebbe fare un musical);
quando fa un'intervista, infatti è capace quasi esclusivamente di alternare silenzi imbarazzati a "you know mmmh, you know mmmmmhhh...";
quando i fans lo fermano per strada e fa incazzare la sua agente, perché finché non finisce TUTTI gli autografi e TUTTE le foto non si scolla da lì, in fondo "sarebbe scortese" (cit.);
quando qualcuno gli rivolge un complimento e inizia ad andare nel panico e a farsi rosso rosso, diventando un pomodoro gigante.
Non balla, perché le persone alte non possono, non si riconosce quando lo preparano per le occasioni ufficiali perché di solito si rintana su un letto/divano dove rimane per giorni nella più completa trascuratezza e mangia tantissimo tutto il tempo, anche se poi la sua agente (sempre quella di prima) lo rimprovera perché ingrassa.
Inoltre è triste perché gli danno sempre parti da cattivo nonostante sia un "pretty nice guy".
Lee io ti credo, so che sei un Marshall Eriksen in piena regola, timido goffo e coccoloso, a cui piace tanto leggere e dormire sul divano, e ti accetto così come sei, anche con la barba lunga e le felpone. Non mi importa se baci e dai la mano a tutte le attrici con cui condividi lo schermo, so che è solo una mancanza d'affetto; sappi però che ti costringerò a cantare tutte le mie canzoni preferite, e non voglio scuse di alcun genere.
Quindi, appena puoi, bussa alla mia porta come Clooney con il Martini, ma con in mano una delle tue pies del Pie Hole (mi raccomando, non presentarti con computer e roba del genere, non aprirei).
Prometto di amarti sempre e per sempre, cuoricini baci baci, anche se a te piacciono tanto i cani e invece io preferisco i gatti.
You're just a big guy with a dork face.
Nerina
La dimensione dell'attesa
L'arte di guardare in faccia la gente, compresi noi stessi, come fossero personaggi di una nostra novella...
Cesare Pavese
Ieri sono tornata a casa con l'aereo. Con l'aereo! Qualche anno fa non ci avrei mai creduto: io in un aereo. Ne avevo una paura matta, di quelle che ti fanno pensare e dire cose strane, del tipo "meglio morire con i piedi per terra che in acqua o in aria". Ma comunque avrei dovuto abituarmici prima o poi, in fondo a New York non ci si può arrivare in altro modo, e New York per me è un po' una necessità. Ai miei occhi viaggiare in aereo era qualcosa di straordinario, ora invece è addirittura una routine. Primo autobus per la stazione, secondo autobus per l'aeroporto, controlli di sicurezza, attesa attesa attesa.
Attesa. E mentre attendi...? Le sale d'attesa, come le stazioni ferroviarie, sono incroci di anime, zone franche in cui non la guerra non può arrivare. C'è silenzio e riflessione. Tra un'occhiata al tabellone delle partenze e un'altra a quello degli arrivi, ci sono di mezzo le domande più assurde e cominci a pensare a tutto e a niente, alla vita che va e viene, all'amore sempre così poco, alle gallette di riso col cioccolato, alla musica e alla spiritualità che racchiude. E poi la pioggia. Si può volare con la pioggia? Perché a fine marzo è ancora inverno?
Dopo un paio di volte realizzi di incontrare sempre le stesse persone: famiglie con bimbi, studenti, uomini in carriera con PC sempre dietro, qualche anziano in viaggio per i propri cari. E anche se i loro visi rimangono impressi per pochissimo nella mente, quello che conta è solo la sensazione dell'incontro: quelle persone stanno arrivando o partendo, stanno dicendo addio o stanno per viaggiare in direzione dei propri affetti? Sono felici, tristi, innamorate, preoccupate? Poi arriva l'imbarco e con la musica, con un libro o una rivista, tutti ci isoliamo esattamente come durante l'attesa. Ogni viaggio è un racconto inedito ma sempre uguale, tutto chiuso in attimi di solitudine ben precisi.
Sull'aereo un contrasto strano questa volta: c'era la pioggia e tanto grigio, e dopo un attimo solo il sole e le nuvole sotto di noi.
Ma di tutte le cose, persone e pensieri, ciò che mi è rimasto di più negli occhi è stato il cielo stellato a ridosso dei campi durante il ritorno in macchina. C'era una luna bellissima, la cintura di Orione, e tante tante stelle, di quelle che nel centro di Torino non si vedono mai. Chissà sulle colline...
Nerina