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@letteredagliinferi
🖤.
Mikoto Nagasaki
Ti amo.
Natura ❤️
Fidanzata o single?
Fidanzata:)
Dona a che ami Ali per volare,
Radici per tronare
e Motivi per rimanere.
Cosa ti renderebbe felice in questo momento?
Baci sul collo.
La fine.
Ci sono persone talmente belle fisicamente, ma poi così vuote di testa che penso che l'aspetto fisico sia un premio di consolazione.
Parte-1
Cara era una ragazzina di sedici anni bionda e bella. Non di quelle bellezze che tolgono il fiato, no. Era una bellezza semplice pura, ma non pura nell'anima. La sua anima già gridava e sbatteva per uscire..
Abitavo in un paesino di campagna, uno di quei paesini che quando ti svegli senti il profumo della brina, del ghiaccio o della notte.
All'epoca vivevo con i miei genitori, una famiglia un po' particolare. Mio padre ha problemi a gestire la rabbia e mia madre una povera donna sottomessa che sente il modo contro di lei.
A scuola non ci andavo, cercavo disperatamente di fuggire ad una vita che non sentivo mia. Mi aggrappavo alle emozioni forti per restare a galla. Per non annegare nel dolore di tutti i giorni. Facevo di tutto per non tornare a casa, uscivo con ogni tipo di persona. E tornavo a casa solo quando era notte. Volevo un'altra famiglia, un'altra casa e un'altra vita.
Iniziò tutto in seconda superiore, presi la decisione più stupida della mia vita. Anche se in quel momento sembrava la scelta più saggia. Smisi di studiare e andai a lavorare. Volevo dei soldi miei.
Avevo conosciuto un ragazzo, nel bar dove lavoravo, era più grande di me. Aveva i capelli lunghi e neri, gl'occhi verdi. Non parlava mai, prendeva un Americano e se ne stava lì a fissare il vuoto. Provai più volte a parlargli ma si limitava a annuire come se non fossi davanti a lui. Poi a tratti spariva in bagno e poi ritornava. Veniva in bar ogni sera alla stessa ora e andava via alla stessa ora
Una sera di Novembre la pioggia non finiva più di scendere, erano già le undici della sera e lui stranamente non se n'era ancora andato. Fu quella sera che mi rivolse la parola per la prima volta.
Mi disse solo -ti porto a casa io- fui pervasa da un brivido gelido. Non lo conoscevo, non sapevo il suo nome, non mi aveva mai parlato e adesso voleva accompagnarmi a casa. Com'era possibile? Potevo fidarmi?
Nel suo tono non c'era dolcezza, ne sentimento. Sembrava un'ordine.
Nel bar non era rimasto nessuno. E presi la decisione che mi accompagnò al baratro..
Ci sono posti colmi di ricordi