Care mamme e care bambine,
sono certa che vi starete chiedendo perché questa lettera è dedicata solo a voi. È una bella domanda alla quale voglio rispondere.
Nella mia vita ho avuto la fortuna di fare un mestiere che mi appassiona e ne ho sentito sempre la responsabilità sin dall’inizio. Ero giovane e avevo tanti sogni, pensavo di poter contribuire a cambiare il mondo e ho portato dentro la scuola il mio entusiasmo e la mia passione che ancora mi accompagna, non credo di esserci riuscita ma ho dato un piccolo contributo. Ho attraversato un periodo storico che ha visto cambiare il modo delle donne di porsi e proporsi sia nel lavoro che nelle relazioni sociali. Ho sempre sostenuto i bambini e le bambine ad esprimersi liberamente in ogni modo, ora so che non basta e bisogna fare di più e ancora e soprattutto per le nostre bambine, donne del domani. Lo devo fare io maestra e credo anche voi mamme, lo dobbiamo fare insieme perché insieme possiamo sostenere le nostre fragilità, la fatica di essere madri e quella di educare nel senso più profondo della parola… e-ducere, condurre fuori, liberare, portare fuori qualcosa che è nascosto.
Si presenta una ghiotta occasione : il mese delle STEM (http://www.pariopportunita.gov.it/cultura-scientifica-e-stereotipi-di-genere/il-mese-delle-stem-le-studentesse-vogliono-contare/ )
che il Ministero dell’istruzione ha da tempo avviato grazie agli stimoli del ministero delle Pari Opportunità.
Dopo la conversazione in classe sulla ricorrenza “8marzo” si è deciso, con tutta la classe, di dare per un mese intero “la parola alle bambine” che attraverso diverse iniziative possono esprimere i loro talenti senza giudizio alcuno, ma con piacere e gioia, sapendo di essere ascoltate e valorizzate.
Inizierà Miriam mercoledì 14, che ci condurrà dentro una fiaba con le sue parole, la sua lingua madre, lei sarà “maestra per un giorno” e noi impareremo da lei. La mamma l’ha aiutata a prepararsi e il mercoledì successivo saranno insieme in aula, io le sosterrò.
La mia richiesta a voi è questa: cosa vi piacerebbe che le vostre bimbe insegnassero a tutti noi? Potete parlarne con loro e poi inviarmi l’idea e concordare quando realizzarla? Non tutte si sentono pronte a farlo, non forziamole, potranno farlo il prossimo anno o appena si sentiranno più sicure ma aiutiamole a dire e a fare.
Aggiungo che i bambini hanno accolto con piacere questa “novità”, io vigilerò affinché nessuna dinamica di esclusione si verifichi, non è questo l’intento!
Vi ringrazio infinitamente per avermi letto e spero di avere presto vostre notizie.
Un caro e affettuoso saluto
Luisanna
P.S. La mia proposta non è proprio STEM, ma come sempre interpreto a modo mio … non insegno materie scientifiche! Tra qualche giorno però faremo un’esperienza in facoltà di Fisica presso l’universitá di Cagliari , faremo degli esperimenti sull’ acqua, sull’aria con due Fisiche, una vera attività SPEM !
Donne, bambine e scuola dopo l’ 8 marzo Care mamme e care bambine, sono certa che vi starete chiedendo perché questa lettera è dedicata solo a voi.