«Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio»
(Winston Churchill)

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«Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio»
(Winston Churchill)
Quante volte si è detto che le indagini di Gratteri finiscono sempre in un nulla di fatto?
Beh, non è vero ma sembra vero perché c'è una solida collaborazione tra media e politica che fa in modo di velare alcune notizie sostituendole con polemiche create ad arte pur di occupare ore e ore di talk televisivi e paginate sui giornali.
La scorsa settimana, è stata pronunciata la sentenza d'appello del maxi processo Rinascita-Scott. Questo processo, avviato grazie alle indagini di Gratteri, è paragonabile a quello celebrato negli anni '80 contro la Mafia siciliana ma non ha mai avuto il meritato spazio nell'informazione anche se vedeva coinvolti boss, colletti bianchi, politici e divise infedeli.
Nella sentenza d'appello sono stati comminati 1200 anni di carcere per 154 imputati (ci sono anche 50 assoluzioni e una decina di prescrizioni). Tra i condannati spicca il nome di Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia e coordinatore del partito in Calabria. Ha preso 7 anni e 8 mesi di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.
Chiaro come vanno le cose? Ora che il governo sta facendo tutto il necessario per ostacolare il lavoro dei giudici, questa notizia era da nascondere, ed è stata nascosta grazie a un giornalismo sempre più ridotto a passacarte del potente di turno. Considerato che, quando la politica e le mafie si mettono insieme, prendono di mira i soldi delle tasse dei cittadini pagate con sacrificio, trovo ancor più disgustosa questa condizione di opacità.
Permettetemi di suggerirvi un giornalista vero da seguire che approfondisce, tra gli altri temi, proprio la figura di Pittelli.
Barbara Lezzi
Dato che domani saremo tutti indaffarati, divento serio per un attimo e rivolgo a tutti voi un augurio di consapevolezza.
La felicità non arriva bussando alla porta degli altri, arriva quando vi prendete cura di voi stessi, quando smettete di giudicarvi ed iniziate ad amarvi davvero. Quando accettate le vostre cicatrici perché sono la prova che avete lottato e siete sopravvissuti.
Non abbiate paura di restare soli perché la solitudine può insegnare più dell' affetto che non abbiamo ricevuto. Domani sarà la vigilia, stanotte respirate piano, lasciate andare tutto ciò che pesa e concedetevi il silenzio.
Il cuore saprà dove portarvi.
Buon Natale
L’uomo che vedete nell’immagine si chiama Ahmed al Ahmed.
È musulmano, ha 43 anni, fa il fruttivendolo a Sydney ed è padre di due figli.
È anche l’uomo che, a Bondi Beach, ha disarmato e immobilizzato uno degli attentatori, consentendo a decine di persone di mettersi in salvo.
Lo ha fatto durante un attacco mirato contro la comunità ebraica.
Lo ha fatto contro terroristi islamisti.
Lo ha fatto senza esitazione.
E per questo è stato colpito da due proiettili.
Mentre qualcuno, come sempre, si affrettava a lucrare politicamente sull’odio, a trasformare una strage in propaganda, Ahmed faceva l’unica cosa che contava davvero: salvare vite umane.
Perché le persone non sono un blocco unico.
Non sono una religione.
Non sono un’etichetta.
C’è chi uccide.
E c’è chi, come Ahmed, rischia la propria vita per fermare un terrorista.
Non c’è altro da aggiungere. Semplicemente applauso 👏
IL POTERE DELLA PRODUTTIVITÀ SILENZIOSA
Alla fine della giornata, quando il rumore del lavoro finalmente si placa, iniziamo a notare qualcosa di importante.
Le persone che fanno la differenza più grande non sono sempre quelle più rumorose.
A volte, la vera forza si muove in silenzio.
Mi sono imbattuto in un’analogia che è rimasta con me a lungo dopo averla letta.
In ogni luogo di lavoro ci sono i “pesci”.
Si muovono con calma sotto la superficie.
Non cercano attenzione né riconoscimento, eppure la loro presenza porta profondità, chiarezza e progresso costante.
Il loro lavoro può non essere rumoroso, ma dura nel tempo.
E poi ci sono le “galline”.
Piene di energia, sempre in movimento, sempre visibili.
I loro sforzi sono evidenti, un piccolo compito alla volta.
Utili, importanti, ma diversi.
Questo mi ha fatto riflettere su come misuriamo il valore.
Spesso applaudiamo chi parla di più, chi si muove di più e chi sta davanti a tutti.
Ma le menti silenziose – i pensatori, i pianificatori, quelli che risolvono problemi senza fare rumore – spesso portano il peso reale di un’organizzazione.
La vera produttività non è performance.
È scopo.
È costanza.
È l’eccellenza silenziosa che non ha bisogno di applausi.
Questa sera voglio riconoscere i pilastri silenziosi di ogni team: i “pesci” che fanno andare avanti tutto con un impegno tranquillo e ponderato.
Forse non siete sempre visibili, ma il vostro impatto si sente in ogni angolo.
Continuate a presentarvi con forza calma.
La vostra presenza sta plasmando più di quanto le persone si rendano conto.
Web
"Arriverà un tempo in cui le persone intelligenti non potranno più fare una riflessione per non offendere gli imbecilli"
Fëdor Dostoevskij
Saranno stati i soliti buddisti norvegesi…
La notizia dell’accoltellamento di dieci passeggeri su un treno nel Regno Unito, e l’arresto dei due attentatori – a riguardo dei quali i media e la polizia non forniscono informazioni (il Ministro dell’Interno Shabana Mahmood, quella che porta il velo e ha giurato sul Corano, invita a «evitare commenti e speculazioni sui fatti»)….saranno stati i soliti buddisti norvegesi che anche a Milano…
Local kangaroo named Luke.
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Per tutti i non pensanti ma schierati, per tutti i maleducati indottrinati, per tutti gli stronzi asintomatici in circolazione o semplicemente per dei reietti dall'uso delle sinapsi nonché dal vocabolario della lingua italiana, ma soprattutto per i più refrattari... ecco spiegato, da una schierata politicamente, in che modo si può essere ignoranti (terza media) e pedantemente stronzi, volgari e maschilisti da un Landini qualsiasi.