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@magnificentchronicletempest
È facile capire da subito se una persona ami mentire o meno: se pratica o ostenta una fede qualsiasi, è palese che ami solo mentire. Non è necessario offrire il proprio fianco per constatarlo.
Se oltre ad avere fede, il buffone fa pure dell'attivo proselitismo (tipo battezzare o circoncidere i propri figli minorenni), ama pure ledere gli altri in ogni modo possibile.
Di una questione sono certa: quando ci viene chiesto di avere fede in qualcosa, significa solamente che quel qualcosa o non esiste o è tremendamente sbagliato.
Ciò che è rispettabile non ha mai avuto bisogno di monumenti, di simboli, di festività e di giorni istituiti in sua memoria.
Non puoi chiamare talento o lavoro quello con la palla, ma solo "particolare propensione degli adulti a impiegare il proprio tempo a fingere di essere ancora dei bambini".
Mentire è un’arte importante solo nei tempi in cui a troppi interessa costruire una società fondata sull'uguaglianza.
Chi non sa fare davvero proprio nulla di utile al mondo, ama profondamente l'insegnamento, e di un tipo solo: quello offerto senza l'ostacolo delle sane distrazioni dalla pura noia (tipo il cellulare in classe), facendo della sua preziosa cattedra soltanto un altare a se stesso.
All'esteriorità si affida chi non è mai stato considerato, trattato come una persona.
Non si può capire affatto dai comportamenti pubblici ciò che è una persona realmente nel suo privato; se fosse così semplice intuire la verità, stanare tutti gli altri pedofili che non portano un abito religioso sarebbe sempre stato facilissimo.
Se fossi interessata a prevaricare sugli altri, aderirei ad una qualsiasi religione; e se fossi interessata ad avere maggiori privilegi di un po' di tempo libero per coltivare ciò è utile, mi butterei in politica.
Non ho riscontrato prove dell'esistenza di una vita oltre alla morte, ma solo racconti di pura fantasia su cui è possibile farci solo quattro risate; ne consegue che tutte le mie energie si focalizzano solo ciò che esiste: il passato (per comprendere il presente) e l'adesso, per essere più utile a me stessa e agli altri nel futuro prossimo.
Bisogna altamente diffidare di chi crede, perché sa bene come essere distruttivo nei confronti di tutto ciò che è salutare per la mente e per il corpo: ha imparato dai "libri sacri" e dai "portatori di verità" come essere una mina vagante in ogni contesto.
Per comprendere il senso di ciò che ci accade, a prescindere che sia positivo o negativo per il nostro benessere, bisogna avere chiaro un fatto: non esistono entità che salvano o inviano punizioni, ma tutto è in mano al puro caso e agli esseri umani (nelle loro intenzioni).
Essere circondati da persone costruttive non produrrà mai lo stesso effetto nocivo dell'avere attorno automi che preferiscono pregare al posto di agire al meglio per se stessi e, di conseguenza, per gli altri.
Ci vuole tempo per costruirsi una vita, ma basta un attimo per distruggere ogni progresso raggiunto.
Ci vogliono anni, decenni, spesso un'esistenza intera, per arrivare a ciò chi siamo oggi veramente.
Le strade sono quasi sempre difficili: si va per consigli iniziali, poi per tentativi, ed il risultato raggiunto è l'insieme delle prove che siamo riusciti a superare con le sole nostre abilità.
Se mi dicessero di avere fede in me stessa, risponderei che anche la fede in sé stessi è solo fonte di molto malessere.
Se credi (hai fede) di essere un grande medico, ad esempio, ma chiedi parcelle enormi ai pazienti per acquistare o costruire una enorme villa "alla faccia dei poveri", è chiaro che non hai compreso affatto a cosa serva davvero studiare medicina.
[Studiare medicina serve a sviluppare un amore profondo a 360 gradi verso gli altri].
I boomer hanno avuto tutto: case a buon mercato, ottimi stipendi e pensioni anticipate. Ora dicono ai giovani di "fare sacrifici".
I problemi importanti non esistono solo se non te li poni (ci fumi, ci bevi, ci preghi sopra), o se altri si impegnano "per il tuo bene" a sostituirsi a te in ciò che devi fare tu.