Mamma mia quanta bellezza ancora da scoprire.... 🇮🇹🇮🇹🇮🇹#madeinitaly #tuscany #toscana #cortona (presso Cortona Toscany)
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Monterey Bay Aquarium
I'd rather be in outer space 🛸
h

tannertan36
dirt enthusiast
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Not today Justin
cherry valley forever

ellievsbear
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

祝日 / Permanent Vacation
noise dept.
$LAYYYTER

Kiana Khansmith

❣ Chile in a Photography ❣
will byers stan first human second
i don't do bad sauce passes

PR's Tumblrdome
Keni
seen from Türkiye
seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United States
seen from Germany

seen from Germany

seen from Singapore
seen from Netherlands
seen from Hungary

seen from Singapore

seen from Malaysia

seen from Türkiye

seen from Indonesia

seen from United Kingdom
seen from Netherlands
seen from United States
seen from United States

seen from Germany

seen from Canada
@marckons
Mamma mia quanta bellezza ancora da scoprire.... 🇮🇹🇮🇹🇮🇹#madeinitaly #tuscany #toscana #cortona (presso Cortona Toscany)
Finalmente è arrivato il mio Rocketbook👍👍👍 GRAZIE @rocketinnovations
Il pasto è il momento più importante della giornata, perché non goderselo allora 👍#foodoor #food #tuscany #toscana (presso La bottega di Stigliano)
Oggi Pausa Pranzo con @liviblabla (se i suoi 30 minuti sono considerabili pausa pranzo 😂😩), poi Pausa Ceres😂 in una piazzetta sconosciuta di Forlì👍👍 (presso Piazzetta Antica Pescheria)
http://www.health.harvard.edu/staying-healthy/mediterranean-diet-beats-low-fat-diet-for-long-term-weight-loss
Passiamo a testare le ricette tipiche 👍 oggi Pasticciata Marchigiana👌 @foodoorit #foodoor #madeinitaly #food #mediterranean #diet #marche (presso Osteria dalla Peppa)
Ciao a tutti Fooders. Oggi ho scoperto qualcosa di nuovo. Ho scoperto che la strada, è un posto stupendo. La strada è bella sempre, sia quella già percorsa: con i suoi ostacoli, le sue imprevedibilità, le variabili. Sia quella che ancora si deve percorrere. Da qualche settimana vi teniamo aggiornati sui nostri spostamenti, ci piace raccontarvi i posti che visitiamo, le storie delle persone che incontriamo. Le cose da dire sono sempre molte, e saranno sempre di più, i luoghi da scoprire prossimi all’infinito. Abbiamo la fortuna di vivere in un posto suggestivo e mai banale come l’Italia. Con Foodoor e il nostro progetto tra i nostri obiettivi vogliamo valorizzare e far conoscere questo Bel paese. Dopo i trascorsi a Santarcangelo di Romagna, a San Leo, nella bella Romagna di una volta, la nostra rotta punta ancora verso sud. Ma questa volta abbiamo deciso di non svelarvi ancora, per il momento, la nostra meta. Nemmeno un indizio? Una parola sola basta: le Marche. Qui da Foodoor per il momento è tutto. Ci risentiamo venerdì con un piccolo assaggio fotografico del posto incantevole che io e Livia andremo a visitare. Stay tuned. Andrea
Non pensavamo che San Leo potesse essere superiore alle aspettative. Già tanti nostri amici ci avevano segnalato questo piccolo borgo nel cuore della Romagna. Oggi, in questo nuovo post del blog di Foodoor, posso dirvi che confermo tutto quello che ci avevano detto. Con la fretta e l’entusiasmo di questi giorni mi sono addirittura dimenticato di salutarvi cari Fooders. So che siete già in attesa di conoscere la nuova ricetta scoperta in questa nuova tappa. I cittadini di San Leo ci hanno accolto come amici. I giorni sono stati molto piacevoli, solo oggi è tornato un pochino di freddo. Come al solito io e Livia eravamo alla ricerca di un piatto tipico. Non è stato facile perché in Romagna, come ben sapete anche dalla nostra precedente visita a Santarcangelo, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Abbiamo vagato per diverso tempo, provando diverse trattorie e ristoranti. Poi abbiamo incontrato Vittorio. Vittorio è un ex meccanico in pensione con la passione, nemmeno a dirlo, della cucina. Si diverte ogni giorno a cucinare per la sua famiglia e per i suoi nipotini, che spesso, per aiutare i loro genitori, va a riprendere da scuola. Lo abbiamo incontrato per caso nella piazza, ci ha visti un po’ sperduti alla ricerca di un luogo dove poter rifocillarci e dare sfogo alla nostra smania di sperimentare e ci ha invitato a casa sua. Ci ha raccontato che a San Leo esiste un particolare tipo di patata che beneficia delle caratteristiche condizioni atmosferiche e della conformazione del terreno. Di forma allungata, leggermente più lunga della patata tradizionale, appena schiacciata, ha un sapore inconfondibile. Il suo nome è patata della Valmarecchia. Vittorio dopo averci illustrato questa particolarità della sua terra, ha deciso di proporci una ricetta ottimale per questo periodo dell’anno. A noi non ci è voluto molto per deciderci di inserirla tra le ricette di Foodoor. Di seguito ecco a voi un’altra delle ricette che potrete trovare tra i nostri box, Gnocchi gorgonzola, noci e radicchio: Non c’è occasione migliore per provare la patata della Valmarecchia assaggiandola negli gnocchi di patata. Gli gnocchi gorgonzola, noci e radicchio, dice Vittorio, sono semplici da fare. INGREDIENTI 60 g di Gorgonzola dolce 20 g di Noci 60 g di Radicchio rosso 500 g Gnocchi di patate 1 cucchiaio Olio extra vergine di oliva 2 cucchiai Latte Parmigiano reggiano PREPARAZIONE 1) Ridurre in pezzettini il gorgonzola, dopo aver tolto la crosta. Pestare le noci dentro a un asciugamano, in modo grossolano. Lavare e sfogliare le foglie del radicchio, asciugarle e tagliarle finemente. 2) Accedere il forno sui 200°. 3) Cuocere gli gnocchi in una pentola di acqua salata. Toglierli quando vengono a galla e metterli dentro una pirofila precedentemente imburrata. 4) Unire il gorgonzola, le noci, il radicchio e il latte e mescolare bene, delicatamente, per non rovinare gli gnocchi. Grattugiare il parmigiano, ricoprendo tutto. 5) Dopo aver messo la pirofila in forno lasciare gratinare per qualche minuto. Ringraziamo Vittorio per averci concesso di svelare la sua ricetta. Noi invece ci risentiamo al prossimo post. Quale sarà la prossima città che visiteremo? Andrea
Dopo Santarcangelo di Romagna, come vi abbiamo anticipato nel post precedente, io e Livia siamo partiti alla volta di un bellissimo borgo medievale immerso nelle terre del riminese. Il suo nome è San Leo e la sua storia è colma di misteri. Il nostro tour alla ricerca dei piatti tradizionali del nostro Belpaese continua. Abbiamo deciso di restare ancora per un po’ nei dintorni romagnoli per esplorarne al meglio le possibilità (anche approfittando della leggendaria disponibilità e del carattere docile dei romagnoli). Già in lontananza, da come potete vedere nella foto sopra, ci troviamo in un luogo suggestivo. Da molti definito uno dei borghi più belli d’Italia è possibile visitare San Leo in un giorno soltanto. La sua inconfondibile fortezza, di cui si può osservare il profilo dalle più svariate angolazioni, prima di salire la collina su cui troneggia, è sede di antiche tradizioni e misteriosi personaggi. Più ci si allontana dal mare e più le persone diventano introverse, riflessive e calme. Sarà che la riviera romagnola è rinomata per la sua carica energica, che trova l’apice nella stagione estiva. Di questa carica energica godono, ad esempio, i cittadini di Santarcangelo di Romagna. A San Leo invece il tempo sembra come rallentare. San Leo è costellata di cose interessanti da vedere, tra cui la fonte di San Leone, leggermente fuori dal borgo. Come per Santarcangelo il nostro consiglio è di lasciarvi trasportare e confurre dall’intreccio dei vicoli e la bellezza del paesaggio. Alcune cose da non perdere: - La fonte di San Leone con la struttura di origine romana, da visitare prima di giungere al borgo. - Piazza Dante Alighieri, che comprende Palazzo della Rovere, oggi sede del Municipio, la fontana della piazza di fine ottocento, il bellissimo Palazzo Mediceo che contiene al suo interno il Museo d’arte sacra. - Il Duomo dedicato a San Leone da Arbe e la torre civica. - La fortezza rinascimentale: il monumento più famoso e forse la più conosciuta e visitata tra le fortezze del “Montefeltro”. Al suo interno troverete il Museo della Fortezza. L’edificio è conosciuto anche per aver ospitato nelle sue prigioni la misteriosissima figura del Conte di Cagliostro. Nel prossimo post, come avrete capito, approfondiremo la conoscenza della cucina del posto. Io e Livia non vediamo l’ora. E voi? Andrea
Bello Excel, però la parte più bella è testare i fornitori 😜 per @foodoorit #foodoor #food #toscana #madeinitaly (presso Città Di Anghiari)
Sono stati giorni indimenticabili a Santarcangelo di Romagna e tutte le persone che abbiamo incontrato erano gentili e simpatiche con noi. Oggi, come promesso, vi svelerò il vero motivo del perché io e Livia abbiamo deciso di cominciare questo viaggio attraverso il Belpaese proprio dalla Romagna. Eravamo alla ricerca di un piatto tipico, che solo in queste zone è possibile assaporare in tutta la sua antica e gustosissima tradizione. Una delle prime ricette che faranno parte del progetto Foodoor sono i passatelli in brodo. A Santarcangelo di Romagna ne abbiamo assaggiati di buonissimi. Abbiamo conosciuto Emilia, una signora di ottant'anni (portati benissimo) che, alla nostra domanda “dove possiamo assaggiare i passatelli in brodo più buoni di Santarcangelo?” con un larghissimo sorriso ci ha risposto: “A casa mia!”. Livia era entusiasta e come al solito ha passato gran parte del tempo a fare delle foto. Lei e Emilia sono diventate amicissime e in certi momenti, soprattutto durante la preparazione dei passatelli, confesso che mi sono sentito un po’ escluso. Ma si sa, quando le donne cucinano gli uomini non possono mettere becco, relegati in un angolo e autorizzati esclusivamente al pasto. Pensandoci, in effetti, non mi posso lamentare. Di seguito, e con grande onore, vi propongo la ricetta de i veri passatelli in brodo romagnoli di Emilia: Sembrano spaghetti molto grossi, consistenti, del diametro di circa 5 millimetri. La loro forza è il sapore del parmigiano e il piacevole aroma di noce moscata. Il modo migliore per gustarli è in un ottimo brodo di carne. INGREDIENTI
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 100 g di pangrattato 2 uova medie Noce moscata 500 ml di Brodo di carne PREPARAZIONE
1) Su un piano o una terrina mescolate il pane grattato con il Parmigiano Reggiano e la noce moscata grattugiata. Fare una fontana e nel foro al centro sgusciare le uova. 2) Impastate tutto con le mani fino a che l’impasto non risulta abbastanza omogeneo e consistente, per evitare che durante la cottura i passatelli si rompano. 3) Prendete un passapatate con fori larghi, mettete al suo interno la pasta e schiacciate, per ottenere i passatelli. Tagliate i passatelli ogni 4 o 5 centimetri. 4) Una volta ottenuti i passatelli e aver preparato il brodo di carne versateli all’interno e cuocete per un minuto circa dall’ebollizione. 5) Servire il tutto ben caldo, con aggiunta a piacere di Parmigiano Reggiano gratuggiato. Ringrazio Emilia per averci concesso di svelare la sua ricetta. Noi vi aspettiamo per la prossima avventura in giro. Chissà dove e chissà alla ricerca di quale buonissimo piatto italiano. Andrea
La #marconsfamily a Copenhagen #denmark #nyhavn (presso Nyhavn - New Harbour Copenhagen)
Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita.
Pellegrino Artusi (via foodoor)
Eccomi di nuovo qui a raccontarvi le nostre scorribande in giro per l’Italia. Dopo la partenza Livia mi ha convinto – e di lei mi fido, essendo una romagnola purosangue – a fermarci qualche giorno a Santarcangelo di Romagna. Come vi avevamo anticipato sono alla ricerca di un piatto tipico della Romagna. In queste zone c’è l’imbarazzo della scelta, dovunque ti trovi, sia la bassa ravennate, sia quella forlivese o cesenate, è letteralmente impossibile non mangiare bene. Santarcangelo di Romagna ci ha accolto proprio come i suoi abitanti, con la bonarietà e l’allegria che li contraddistingue. Non avevamo dubbi che ci saremmo trovati bene. La via Emilia da qui è più bella, meno trafficata. Rimini, Cesena e Forlì sono dietro l’angolo, e nonostante le dimensioni ridotte del borgo, la vicinanza di questi tre importanti centri urbani della zona ci tranquillizza. Il borgo medievale si sviluppa attorno alla pieve di S. Michele Arcangelo, il monumento più antico della città. Ed è proprio all’Arcangelo Michele che il paese è dedicato. Santarcangelo è anche terra di nascita di grandi poeti e scrittori: ricordiamo Tonino Guerra, non solo poeta ma anche sceneggiatore di registi famosi –Amarcord di Federico Fellini – , oppure Raffaello Baldini e Nino Pedretti. Vi consigliamo di lasciarvi andare, e di camminare e perdervi tra le contrade medievali. Incontrerete la Rocca malatestiana, la meravigliosa piazzetta delle Monache e la vicina Porta Cervese. Alcune cose da non perdere: - Musas, Museo Storico Archeologico, che conserva un prezioso polittico trecentesco opera del veneto Jacobello di Bonomo. - La Chiesa Collegiata, progettata nel XVIII sec. dall’architetto riminese Buonamici: all’interno contiene diverse testimonianze della scuola pittorica riminese trecentesca. - Le grotte pubbliche Ruggeri: una vera e propria città sotterranea composta da circa 150 grotte, su tre livelli. La splendida piazza Ganganelli, da cui si vede il grande arco di trionfodedicato a pontefice Clemente XIV, cittadino illustre di Santarcangelo di Romagna, è l’ultima immagine che vi lasciamo. A presto con il prossimo post (tutto dedicato alla cucina) da questo borgo senza tempo. Andrea
«Le città sono sempre state come le persone, esse mostrano le loro diverse personalità al viaggiatore. A seconda della città e del viaggiatore, può scoccare un amore reciproco, o un’antipatia, un’amicizia o inimicizia. Solo attraverso i viaggi possiamo sapere dove c’è qualcosa che ci appartiene oppure no, dove siamo amati e dove siamo rifiutati.» Roman Payne è uno dei miei scrittori preferiti. Non lo conoscono in molti. Ma nessuno come lui ha saputo rendere il gusto del viaggio, il particolare sapore che si prova quando si mettono le valigie in macchina e si è pronti per partire. Io e Livia abbiamo appena finito di preparare tutto quanto, io sono un po’ emozionato. Non è solo la partenza imminente a entusiasmarmi (a dire la verità Livia sembra molto più emozionata di me), ma è il fatto che questo nostro viaggio sarà fondamentale per il progetto che sto portando avanti insieme al mio amico Luca. Il progetto si chiama Foodoor e porterà le migliori ricette della dieta mediterranea direttamente a casa di tutti. La partenza è fissata per questo pomeriggio. La prima meta non poteva che essere la nostra amata Romagna. Abbiamo deciso di fermarci a Santarcangelo di Romagna per la notte e passeremo tutto il fine settimana in questo bellissimo e antico borgo medievale. Ci sono mille motivi per visitare Santarcangelo, ma uno li vale tutti. A presto per maggiori dettagli… E buon viaggio anche a voi Fooders. Andrea
Primo Test Box Foodoor, cibo Made in Italy direttamente in Danimarca #foodoor #denmark #copenhagen #madeinitaly #mediterranean #diet #italianfood (presso Forlì)
Domani, qui sul blog di #Foodoor, i preparativi per il nostro viaggio continuano.