Favorite Movies: Tangled (2010) ↳ “I’ve been looking out of a window for eighteen years, dreaming about what I might feel like when those lights rise in the sky. What if it’s not everything I dreamed it would be?”
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Favorite Movies: Tangled (2010) ↳ “I’ve been looking out of a window for eighteen years, dreaming about what I might feel like when those lights rise in the sky. What if it’s not everything I dreamed it would be?”
I tuoi vent'anni sono i tuoi anni egoisti. È un decennio per immergerti in ogni singola cosa possibile. Sii egoista con il tuo tempo e in tutti i tuoi aspetti. Sporcati le mani, viaggia, esplora, ama tantissimo, ama poco, e non toccare mai terra.
⚡️ Di notte si sogna e di giorno si combatte. Tentare l'assurdo, guardare dove tutti hanno già guardato e vedere quello che nessuno ha visto. Chi si accontenta, muore.
✖️Instagram @helstarving
Successe così, all'improvviso.
Mi alzai e decisi.
Doveva cambiare tutto.
Dovevo cambiare tutto.
-web
“You either like me or you don’t. It took me twenty-something years to learn how to love myself, I don’t have that kinda time to convince somebody else.”
— Daniel Franzese (via purplebuddhaquotes)
Belle esperienze e come rimuoverle dalla testa
C. l’ho visto entrare per la prima volta sabato 16, bellissimo, un sorriso spettacolare. Il mio ideale di bellezza. Io lavoravo all’ingresso e lo saluto come faccio con tutti e lui mi risaluta regalandomi uno di quei sorrisi. Scrivo subito a Vì che è passato un figone e lo riconosce immediatamente, come non notarlo.
Domenica è passato due o tre volte davanti a me sorridendomi finché passa verso le 16 e mi dice tipo “mi fai quasi pena qui da sola tutto il giorno. Quando stacchi?” Gli dico che mi manca un’ora e mezza e mi fa “beh dai allora ti manca poco” e se ne va. (Io ci rimango tipo troppo male, mi ero illusa che mi chiedesse qualcosa)
Lunedì viene verso le 12.30 e mi chiede se quando staccavo andavamo a bere un caffè e così è stato, alle 14.30 con la pioggia che ha aiutato a farmi smettere di fare il mio lavoro ero a un tavolino a bere un caffè con lui, più bello che mai, che mi parlava e non so bene neanche cosa dicesse, era bellissimo. Alla fine dopo aver parlato di cose a caso mi ha chiesto se gli lasciavo il numero o mi scriveva su Instagram o dove volevo per vederci quella sera. Gli lascio il numero e dopo un’ora o poco più mi scrive e tra una cosa e un’altra da dopocena diventa proprio cena. Sono andata a prenderlo all’hotel dove stava e siamo andati a cena. Poi prima di risalire in macchina mi abbraccia e mi bacia. La prima volta che baciavo qualcuno che non fosse il mio ex da troppo tempo. Tremavo da capo a piedi, lui se n’è accorto e mi ha dato la sua giacca, come nei film. Poi non volevamo lasciarci e siamo andati ad altri due bar e abbiamo bevuto altri due caffè. A fine serata ci ha provato, gli ho fatto capire che non volevo farlo, o meglio, che volevo ma non lo avrei fatto e ce l’ho fatta. Quella sera mi ha mandato la buonanotte, lo stronzo, per dirmi che era stato benissimo e che era proprio vero che l’attesa aumenta il desiderio.. Io tra caffè e ansia l’ho pensato tutta la notte, non ho chiuso occhio e mi rigiravo nel letto. Pensavo già a me con lui, pensavo già al mio corpo con il suo e non vedevo l’ora che fosse il giorno dopo per rivederlo.
Martedì mi richiede di andare a cena insieme e mi dice di passare prima da lui in hotel a fumare una sigaretta perché i suoi compagni di stanza non c’erano. Sapevo il motivo, ma lo volevo almeno quanto lui. Quindi sono andata, quindi è successo ed è stato sensazionale. Da 10+. Un ragazzo che sembrava perfetto in tutto, fisicamente, in tutto quello che diceva e completamente soddisfacente anche sotto quel punto di vista. Pazzesco. Siamo usciti dalla camera alle fine alle 22.30 e siamo dovuti andare per forza mc a cena. Io non riuscivo a togliergli gli occhi a cuoricino di dosso.
Mercoledì ci eravamo messi d’accordo lui con altri due suoi amici ed io con due amiche per uscire la sera ma poco prima dell’uscita le mie due mi danno buca e quando già ero uscita lui mi dice che avrebbe fatto l’amico solidale quindi non usciva neanche lui. Mi incazzo un po’ (perché comunque la preparazione di una ragazza per un appuntamento dura oltre un’ora) e alla fine ci vediamo. Arrivati al T. io faccio un po’ l’offesa, lui se ne accorge e mi fa sedere sulle sue gambe. Brividini. Inutile dire che lo rifacciamo a fine serata.
Giovedì andiamo in centro, però lui arriva con gli amici suoi prima e quando arrivo con le mie amiche era già un po’ ubriaco. Ci rimango un po’ male. Già c’ero rimasta male che dopo la prima sera, appena fatto, non mi ha più mandato un messaggio di buonanotte. Però vabbè, io persa. Passiamo la sera a stuzzicarci finché non andiamo al C. (Luogo dove è iniziato tutto) perché c’era una sorta di serata. Alla fine ho bevuto anch’io, perché da sobria non avrei sopportato quella situazione. Lui era ubriaco invece. Tra una cosa e un’altra gli rubo anche il cappellino. Lui mi chiede di andare con lui a fare un giro perché voleva farmi vedere il posto. Capisco le sue intenzioni ma mi infastidisce, con tutti i nostri amici dilà. Quindi riesco ad evitarlo e torniamo tra gli altri. A fine serata non ho resistito però, quando sono andati via tutti, lo desideravo troppo. In un posto mai visto.
Venerdì era il giorno della partenza.. io tristissima. Passa al volo al mio stand la mattina e mi dice che sarebbe ripassato, ma io alle 14.30 dovevo andare a fare un altro lavoro. Lo avviso e alla fine riesce a tornare in tempo. Gli chiedo se possiamo parlare da soli e gli faccio capire che io mi sono affezionata, lui mi fa capire che non è fattibile. Io tristissima. Ci salutiamo, mi abbraccia forte, fa per farmi un bacio e non me lo da neanche in bocca..
Addio, C.
Pensavo non mi avrebbe più riscritto. Pensavo “forse sono stata io, ero partita col presupposto che doveva essere e sarebbe stata una botta e via e quindi così l’ha presa lui.” Ma io non sono una da botta e via, proprio no. E lui era troppo bello, davvero dico, obiettivamente parlando, troppo bello per bastargli io.
Mi ha riscritto il giovedì dopo su Instagram in risposta ad una storia con “manchi un po’”. Abbiamo parlato e ha detto cose importanti tipo “Sono umano, è normale che provo dei sentimenti, ci rimarrei di nuovo male e non mi va”. Abbiamo parlato un altro po’ e poi il giorno dopo ha smesso di rispondermi. Gli ho riscritto due volte per cazzate da quel giorno e mi ha tagliata subito.
È finita, era finita prima di iniziare. Anzi, non è mai iniziata. È stata semplicemente come ha detto lui “una bella esperienza”. Una bellissima esperienza che non riesco a togliermi dalla testa.
via weheartit
Spesso abbandonava il mondo reale e si rifugiava altrove, in un luogo immaginario e perfetto in cui l’indifferenza, l’arroganza e la sfacciataggine non esistevano; un luogo in cui nessuno poteva ferirla. Per questo, non di rado, era come “assente”. All’apparenza sembrava distratta, ma in realtà era molto concentrata su qualcosa che, purtroppo, non esisteva.
Susanna Casciani
La Casa De Papel
La Casa De Papel
In psicologia la resilienza indica la capacità di affrontare in maniera positiva eventi traumatici. La capacità di riorganizzare positivamente la propria vita. Ricostruire se stessi restando sensibili. Le persone resilienti sono quelle che, pur immerse in circostanze avverse, riescono, contro ogni previsione, a fronteggiare gli ostacoli. Una volta mia sorella mi ha detto: “Hai presente quando la sabbia scotta, ma tu te ne freghi perché tanto sa che stai correndo verso il mare? Ecco, bisognerebbe vivere così.” Aveva ragione, ha ragione. Certo, a volte si fa fatica. A volte ti senti soffocato da tutto… A volte ti sembra di non poter essere salvato da nessuno, nemmeno da te stesso. A volte la parola “speranza” ti sembra inutile. Ci sono giorni in cui le persone ti giudicano senza conoscerti. Giorni in cui lo specchio urla che fai schifo e non sei abbastanza. Giorni in cui ti trovi faccia a faccia con dolori che non sai come affrontare. Dolori che pensi ti distruggeranno la vita. Ma tu non piangere, non oggi. Domani andrà meglio Trattieni le lacrime. Nessuno merita le tue lacrime. Nessuno. Né lo specchio né chi ti abbandona né la vita. Imparerai a fregartene. A respirare senza paura. A essere felice senza tremare. Senza il timore che tutto possa finire da un momento all’altro. Trova il coraggio di sorridere. Anche quando pensi di non farcela. Sorridi perché tanto ce la fai. Sorridi perché se lo fai nessuno si accorgerà dei tuoi demoni. E perderanno importanza. Ti faranno sempre meno paura. Sorridi: magari nessuno penserà che tu sia felice, ma tutti sapranno che sei forte. Che sai resistere. Sorridi e lascia che questo tuo sorriso ti cambi l’umore, non che il tuo umore cambi il tuo sorriso. Non perdere tempo a soffrire, a piangerti addosso. Un sorriso può salvarti la vita. E potrebbe essere il motivo del sorriso di qualcun altro. Fidati delle tue capacità. Abbi cura del tuo coraggio. In fondo la vita è questo: affondare per ore e riemergere in un minuto. Precipitare nove volte e rialzarsi dieci. Soffrire tanto e sorridere il doppio. Dillo a te stesso, ogni giorno. Dio benedica chi non perde mai il coraggio di sorridere alla vita. Dio benedica quelle persone che quando incroci il loro sguardo per sbaglio sorridono.
Francesco Sole
Ig: @la.kath
“Forse ci sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza.”
— (via funeralediunsogno)