Il vitello d’oro
Un giorno Mosè se ne esce con “Oh bella raga vado in montagna”. “In montagna dove?” Gli chiedono. E lui fa “Non lo so, tipo Curma, Livigno, dov'è che c'è una bella neve?” Comunque parte e sparisce per un tot. Gli Israeliti lo attendono per un bel po’, poi cominciano a nutrire qualche sospetto sul fatto che il vecchio forse se l’era mangiato un leone di montagna, o comunque non sarebbe più tornato. Tenete conto che all'epoca non avevano ancora inventato il calcio o netflix quindi nei weekend c'era davvero poco da fare. La cosa più cool era adorare. Ci si vestiva tutti bene, si andava in centro e si adorava un casino. La gente tornava soddisfatta a casa, ancora tutti belli adoranti, si metteva una vestaglia e ricominciava a picchiare le mogli, giacersi con le serve, insomma una vita felice. Ora vi chiederete, perché quando Mosè è andato via questi benedetti Israeliti non hanno continuato ad adorare il Dio di Israele? Ve lo dico io: perché il vecchio bastardo s'era portato via la password. Allora gli Israeliti iniziano un po’ a spazientirsi, provano a dedicarsi ai soliti passatempi, bruciare olocausti, prendere a sassate le adultere, vendere primogeniture, robe così. Ma è tutto così booooring senza un dio da adorare. Allora vanno da Aronne e gli dicono: e se facessimo uno spinoff? Aronne li guarda e gli dice: “Whaaaaaat?” Gli Israeliti insistono, dicono: guarda così non si può andare avanti, fondiamo una corrente nostra, una cosa piccola ma lontana dai palazzi, guarda abbiamo già fatto il business plan. Aronne ci pensa e gli dice: ma scusate siamo Israeliti giusto? sìììì. e allora che dio dovremmo adorare? il dio dei persiani? il dio dei sumeri? nooo. Eh, allora, il Dio di Israele dobbiamo adorare, non c'è niente da fare. Ma quelli insistono e allora Aronne un po’ si convince un po’ gli viene in mente un business e dice: facciamo così, portatemi tutto l'oro. E gli Israeliti rispondono: “Whaaaaaat?” Aronne è irremovibile: lo volete il dio customizzato? E allora portatemi tutto l'oro, bracciali, monili, sterline, medaglie olimpiche, gettoni del rischiatutto, anelli, tutto. In qualche modo, Aronne riesce a farsi dare tutto l'oro. Da degli ebrei. Diciamo che fino ai roveti ardenti che parlano, le colonne di fuoco, le trombe di Gerico, mi sembrava ancora una storia realistica, ma qui il Vecchio Testamento si rivela proprio un testo totalmente allegorico. Com'è come non è, Aronne prende tutto l'oro e annuncia: “Ok, al netto del compenso degli amministratori, l'accantonamento sociale, il 2% di provvigione e la mia nota spese, cosa ci facciamo di tutto il resto dell'oro?” E gli Israeliti chiedono: “Quanto è rimasto?” E Aronne risponde, guardando di sbieco nella sua tenda: “Beh, abbastanza per farci un vitello. Piccolo.” E gli Israeliti dicono: “Whaaaaaat?” Allora Aronne risponde: “Vabbè dai lo facciamo grande, facciamo un grande vitello d'oro, ma dentro vuoto (quest’ultima parte la disse molto piano)”. Perché il vitello, non s'è mai capito. Nemmeno un toro, una mucca, no: un vitello. Si vede che ad Aronne il dio piaceva tenero. Insomma, fondono tutto l'oro e fanno ‘sto vitello. E cominciano ad adorarlo come dei matti. Ma proprio una adorazione forte forte, perché gli Israeliti era già un bel po’ che non adoravano, e sapete come funziona, che se uno non adora per una settimana o due, poi quando gli capita di adorare, adora un po’ dappertutto. Aronne da una parte apre un conto corrente a Lugano, dall'altra però si preoccupa e un po’ si dispiace. Il vecchio ci teneva a quella roba del dio incorporeo, era una sua idea, e lo sai com'è fatto, e metti che torna, sai come si incazza. Niente che alcune schiave nubiane di 15 anni cosparse di mirra non riescano comunque a fargli dimenticare. Insomma mentre sono lì che se la sciallano col vitello, a Mosè arriva una telefonata: “Pronto Mosè - sì pronto - sono Dio - oh, scusa non avevo salv… - fa niente, senti, ci sono gli Israeliti che adorano un vitello - come? i sodomiti ruotano il pisello? - Mosè, santomestesso, come ti viene in mente che il tuo dio ti possa dire un roba del genere? ADORANO. UN. CAZZO. DI. VITELLO. - ah - eh, non avevamo un accordo? io vi guidavo fuori dal deserto, bla bla bla, e tu mi davi l'esclusiva per 5 anni - sì ma - no guarda, niente ma, lo sai quella roba del mare che si apre quanto mi è costata? - no, beh, immagino - ecco allora adesso scendi giù e sistemi per favore, ok? toh, prendi le tavole non te le dimenticare che c'è su il contratto”. Mosè torna a valle, vede sto popò di casino, si incazza come una iena e che fa? Rompe le tavole della legge. In mille pezzi. Bam! Sta cosa mi manda ai matti, non ho mai capito perché. E’ un po’ tipo: NUN VE LE MERITATE STE LEGGI DIVINE A ZOZZI. Tra l’altro non sapremo mai cosa c'era scritto sulle prime tavole: magari i comandamenti erano tipo “scopate tutto il giorno come ricci e non fate un cazzo”, “bevete molta birra”, “le minorenni sono okkeione”, per colpa di quel vecchio demente non lo sapremo mai. Dopo aver spaccato le tavole, Mosè “prende il vitello e lo getta nel fuoco”. Cioè, Mosè c'aveva già 3000 anni, il vitello pesava una tonnellata e niente, la forza che ti viene quando sei incazzato, raga. Comunque dopo averlo gettato nel fuoco, resta tipo lì a guardarlo perché è di metallo e non brucia. Gli Israeliti vedono la scena e chiedono: “Non è che per caaaaso, ma proprio proprio ipoteticamente, si poteva riavere indietro il nostro oro?” E Mosè risponde “sabastah bahai” che in aramaico antico, lo sanno tutti, vuol dire “col cazzo”. Poi li raduna tutti e gli dice: allora, chi vuole adorare il vero Dio, mi segua, chi invece gli piace quella munnezz’ di vitello, ok, bella per loro. E qui pensi: va’ che tipo elastico che era il Mosè, tutto sommato, oh, massima libertà di pensiero, ognuno per la sua strada, rispetto delle diversità culturali… poi ti ricordi che siamo nel vecchio testamento e quindi non può proprio finire così. Infatti subito dopo gli Israeliti del team di Mosè prendono tutti gli altri e li ammazzano: in your face, libertà di culto. Mosè benedice il massacro e si ritira sul monte per deliberare. Lì la parte più imbarazzante è quando deve dire a Dio che ha rotto le tavole, e infatti la bibbia per pudore la salta, e arriva subito a quando Mosè riceve delle tavole nuove di zecca, scende dal montagnone tutto tronfio e le getta in faccia agli Israeliti pentiti. Mosè è talmente su di giri in questa fase che la bibbia riporta una roba del tipo “la sua faccia divenne così luminosa che per un tot di tempo dovette andare in giro con un velo”. Io me lo immagino che i primi tempi va in giro senza e tutti gli urlano contro “Oh, anche meno, Mosè”, tanto che alla fine per ordine pubblico gli mettono un foulard in testa come sull'abat-jour quando vuoi scopà. E QUESTA E’ PAROLA DI DIO











