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@marti-jam
Penso a me
che prima di te
non ero capace di affezionarmi a nessuno.
“Che vorrei difenderti da tutto quanto, ma tu vuoi difenderti solo da me.”
— Achille lauro
Instagram: ludovicamaiorani.
Oh, riv'umbrusa💐🍃
@ilcapannofuoridalmondo UN BLOG MAGICO
“Un mondo di amore, gentilezza, rispetto, fiducia, lealtà, morte, amicizia. Alla prima melodia è come se il cuore si fosse fermato. Un pò come il loro primo sguardo: la sorpresa negli occhi azzurri più del cielo del Conte Fabrizio Ristori di Rivombrosa, unita all'imbarazzo e al desiderio; la femminilità e lo stesso imbarazzo in quelli di Elisa Scalzi di Rivombrosa: umile e generosa, e virtuosa e bellissima dama di compagnia dell'anziana Contessa Agnese Ristori. La divisa trasandata dell'esercito francese rievoca tutta la gentilezza e il coraggio di quel tempo, ormai lontano. L'umile abito della serva, invece, caratterizza il suo essere semplice. Era il 1769. Rivombrosa era ricca di fiori. Rieccheggia il rumore delle ruote del vecchio calesse sulla piccola e polverosa strada tra i boschi, come quello delle sfarzose carrozze dalle tende color panna, avorio all'interno. La gentilezza d'animo, il modo di vestirsi: raffinato, elegante, all'altezza di un sogno. Il pizzo ricamato ai polsi, i corpetti, la stoffa. I valori della vita, l'importanza della famiglia, di un semplice bacio rubato, il non abbattersi al primo ostacolo; il modo di atteggiarsi, di passeggiare, di mangiare, di rivolgersi al prossimo; il vero Amore. Il vero Fabrizio che ignora la classe sociale di Elisa. Lui che la desidera, la brama, la ama. Lui che non ha paura di urlarlo al vento, il vento del Castello. Il coraggio della donna che soffre e ama nel medesimo istante. La paura di un amore impossibile. I loro baci pieni di passione. Il sorrisino di Emilia, la benevolenza della contessa Agnese, la bontà di Amelia, il dolore di Angelo, l'odio di Bianca e la cattiveria di Lucrezia. La gelosia, la superiorità e, alla fine, la generosità di Anna, il suo amore per il dottor Ceppi. La determinazione del duca Ranieri. Il bene, il male. E sentire ancora una volta, per trecento volte ancora e ancora quelle melodie, è come ritornare a casa, al Castello. Alla Torino del ‘700. Violini, forse. Il piano, i tamburi. Strana combinazione ma perfetta. Con essa, attraverso l'udito si possono sentire al tatto le valorose mani del Conte Ristori, si immaginano i suoi occhi scrutare amorevolmente Elisa, entrare in contatto con i suoi. Il sorriso sincero, il respiro affannato e il cuore che balza, come se ballasse per la festa del paese. La cultura, il suono della lettura, la scala in biblioteca, l'odore della stalla, la cucina dell'umile servitù. I piatti in ceramica, le scale in legno, le padelle in bronzo. Il ricamo, gli ombrelli ricamati per le passeggiate al sole, il tè in giardino, la gioia di Emilia e Martino e l'innocenza della piccola Agnese Ristori. Sognare non costa nulla. Immaginare non costa nulla. Viviamo quella vita per un istante assaporando quei sapori. Annientiamo il male, difendiamo l'Amore. Chiudiamo gli occhi, ora si può. Proprio ora.”
— 🌹
non mi stupiva ciò che provavo per te, ma ciò che non riuscivo a provare per nessun'altro. Nemmeno mei miei confronti provavo tutto quell'affetto. Che se ti avessi perso non mi sarei più ritrovata.
-Antonio dikele distefano.
Io che mi avvicino. Te che ti mordi il labbro. I nostri nasi che si sfiorano. Le tue mani sui miei fianchi. Le mie braccia attorno al tuo collo. Gli occhi che si chiudono. I respiri che accelerano. Le farfalle che impazziscono. Le nostre labbra che si sfiorano. I cuori che battono all'unisono. I nostri sorrisi.
(via mattadeituoiabbracci)
“A chiunque.”
Tu non sei l'eccezione, tu sei la regola. E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo. Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza. Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi, non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d'aiuto, bisognosi di tempo, gli uomini si dividono in due categorie soltanto: quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono, tutto il resto è una scusa. E Tu, tu, donna, di mestiere fai l'avvocato, la commessa, la cameriera, l'insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l'attrice, la studentessa, non la crocerossina, quindi aspetta che sia lui a chiederti di uscire, perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l'eguaglianza dei diritti, ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli sia pure incravattati e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati, non lasceranno la moglie per te, meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato, tu non sei l'eccezione, tu sei la regola. Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona, non hanno perso il tuo numero, non hanno investito un cane, non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un'altra. Oppure sono gay. Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro, non sono analfabeti, semplicemente non vogliono impegnarsi perché non gli piaci abbastanza. Li riconosci facilmente, girano con un cartello appeso al collo e la scritta: “Ci stiamo frequentando”. Quando la senti, scappa, non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo. Impara l'arte dell'essere donna. Impara l'arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere. Impara a scegliere, invece che essere scelta
La verità è che non gli piaci abbastanza. (via ucanbemydestiny)
Se ci tieni, tienimi.
Alla fine va così, ti stanchi di esserci, di metterci il cuore laddove cuore non c'è. Ti stanchi di esserci per chi non c'è. Ti stanchi di aspettare il nulla, perchè anche se nulla ti aspettavi, un abbraccio forse te lo meritavi. Alla fine va così, senza far rumore, in punta di piedi, te ne vai.
Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Il rapporto perfetto è quello in cui entrambi parlano e si trattano come migliori amici, giocano come bambini e si proteggono come fratelli. E si prendono come due pervertiti.
Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)