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La chiamavano bocca di rosa Metteva l'amore, metteva l'amore La chiamavano bocca di rosa Metteva l'amore sopra ogni cosa
Lorde / Sober
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Vincent Price, “Edward Scissorhands” (Tim Burton, 1990).
The first steps in creating an icon.
Pictured: actor Johnny Depp testing out his new hands for Edward Scissorhands (1990) at Stan Winston Studio.
-Stringimi. -Non posso..
“Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto. Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, e per quanto tu cammini con l’aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle. Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande? Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto, invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.”
Susanna Casciani. (ho le lacrime, se qualcuno mi scrivesse qualcosa di simile morirei)
“Ma poi è arrivata quella mattina. Dove misteriosamente ho sentito che non faceva più cosi tanto male là dove faceva male. O che forse, ormai, a quel dolore mi stavo abituando. E che in un modo o nell'altro, insomma, potevo andare avanti.”
Ho bisogno di un abbraccio, un abbraccio che mi dica “non andare da nessuna parte anch'io ho bisogno di te.
il cercatore d'amore (via ilcercatoredamore)
I miei pensano che io sia matto, sii ragionavole mi dicono. Ma se sono matto io, gli altri cosa sono?
Un giorno questo dolore tu sarà utile (via vulcanodiemozioni)
Un giorno questo dolore ti sarà utile.
mi sento come una bottiglia vuota senza tappo in balia dell'oceano. L'acqua può entrare facilmente, tra un attimo mi riempirà, e poi.. e poi mi inabisserò
Un giorno questo dolore ti sarà utile (film)