Il tabacchino di via Di Nanni è un genio
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@micromegamarco
Il tabacchino di via Di Nanni è un genio
Basteranno 9 litri di pastìs? (presso Les Monts De Chambery)
Patè fatto in casa, yum! :P (presso Les Monts De Chambery)
Svegliarsi con questo panorama non ha prezzo! (grazie Eli per la dritta) (presso Baia del silenzio Sestri levante)
Ospite: Professor Hawking, lei ha detto di non credere in Dio... Ha una filosofia di vita che la aiuta? Stephen: E' chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore, che orbita intorno ad una stella di medie dimensioni nell'estrema periferia di una fra cento miliardi di galassie... Ma... Fin dall'alba della civiltà, l'uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell'ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell'universo. E cosa può essere più speciale dell'assenza di confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi, per quanto brutta possa sembrarci la vita, c'è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c'è vita... c'è SPERANZA!
Stephen Hawking (Eddie Redmayne, La teoria del tutto)
Sculture in riva al Po. Succede all'AICSTURINPLAGE (presso Murazzi del Po)
Singaporean noodles. ❤️spicy! (presso Wok'N Roll™ Noodle Bar Sushi Bar)
Seconde visioni
Era un po' che ci pensavo e finalmente l'occasione per "La grande bellezza" è arrivata. In sala Solferino 2 caldo tropicale e pienone inaspettato per le sette di sera. Si respira quell'aria da cinema di una volta, con quel vago odore di chiuso, i sedili consumati e le teste davanti. Niente pubblicità prima dell'inizio, solo il vociare di un pubblico incredibilmente numeroso per una domenica di seconda visione, già mi piace. Poi comincia. E per 142 minuti è un susseguirsi di emozioni, perché il film c'è, maestoso e potente. Tutto è al suo posto, attori tutti bravi, mi aspettavo più che altro personaggi grotteschi e caricati, invece sono soprattutto umani, come quello della Ferilli e ancora di più quello di Verdone, che finalmente esce dal suo solito stereotipo e regala molta più verità. Servillo giganteggia tra tutti, lo ricordavo in versione monoespressiva da ispettore Derrick ne "La ragazza del lago" o nei panni andreottiani del Divo, e non mi aspettavo uno sfoggio di recitazione così superbo. Continuavo a guardarlo incredulo per la tecnica talmente sofisticata da rendere qualunque espressione, ogni gesto, ogni battuta assolutamente naturale. Esce dallo schermo e ti soffia il fumo della sigaretta in faccia, ti sembra di sentire perfino l'odore di whisky del suo bicchiere. Vale ogni minuto. E poi c'è una fotografia da Hollywood, una sceneggiatura acuta e graffiante e un intreccio narrativo originale, che crea un susseguirsi di micro-storie, come tanti piccoli film nel film. Mi ha preso talmente che ogni volta che finiva una di queste storie mi prendeva la paura che apparissero i titoli di coda, non volevo che si portasse via la magia. Questo è il cinema italiano che fa gonfiare il petto d'orgoglio. Esco dal cinema a testa alta, torno alla mia piovosa Torino più ricco. Grazie Sorrentino, il mio oscar l'hai già vinto.
Marchio di fabbrica #quellichealrossini #aperitivo (presso Caffè Rossini)
Saltando nelle pozzanghere... dedicato al bimbo che c'è in noi :-)
Rimproveriamo agli altri tutto ciò che facciamo a noi stessi e che non vogliamo vedere.
Oh ragazzi! Non è che dal laghetto di stagnola vengon fuori le trote al cartoccio
Crozza-Bersani
Saggezza a Gran Burrone
Galadriel: Mithrandir, per quale motivo hai scelto il mezzuomo?
Gandalf: Saruman crede che solo un grande potere possa tenere a bada il male, ma non è quello che ho scoperto io. Io ho scoperto che sono le piccole cose buone delle persone comuni che tengono a bada l’oscurità. Piccoli atti di bontà e amore.
Chewbacca (at Sobrio design)
Lightsaber combat! (at Piazza Castello)
Il lato oscuro della forza è.. a Palazzo Madama?!? (at Piazza Castello)
"L'uomo che piantava gli alberi" lo voglio vedere al più presto. E' un film d'animazione di Frédérick Back tratto dal romanzo di Jean Giono. Ha vinto anche l'Oscar per il miglior cortometraggio d'animazione nell'88.