32 anni.
Dopo i 30 anni tutti iniziano a tirare un po’ le somme.
Le amiche si sposano, fanno figli, vanno a convivere.. e tu sei quasi sempre più convinta che la tua vita non stia andando avanti.
Hai un lavoro che molti ti invidiano,
hai una cazzimma che non sai da dove esca,
hai una casa curata con amore perché è il tuo rifugio di silenzio e serenità,
hai accanto delle persone che sanno quanto vali e forse ci credono quasi più di te,
puoi fare quello che vuoi perché non dipendi da nessuno.
Ci sono persone che farebbero a pugni per avere la tua vita, eppure a te non basta mai.
Non ti basta perché tu non ti basti e perché non sei mai capace di dire “basta”.
Non sei capace di dire “okkey, sono arrivata”.
No, perché per te la scala non finisce mai, è fatta di gradini infiniti ai quali pensi ogni giorno.
Guardi quella scala con voglia e foga di percorrerla, ma invidi tanto quelle persone che sanno fermarsi senza aver bisogno di sfidare se stesse ogni giorno.
Perché, pur quanto la mia vita possa essere invidiabile, la sera non c’è nessuno che voglia condividerla con me.
Tutti quegli uomini che pensavo volessero entrare a fare parte della mia vita.. sono scappati come dei ladri.
Dico ladri perché ognuno di loro si è portato via una piccola parte di me, del mio cuore, del mio buonismo e della mia sensibilità.
Porterete avanti le aziende, sarete uomini in carriera.. ma il vostro cuore non è che vuoto.
O meglio: avete paura di lasciarvi andare alle vostre sensazioni e alle vostre emozioni.
Avete più paura di una cena informale con una ragazza che vorrebbe solo un po’ di leggerezza invece di un progetto importantissimo a lavoro; eppure la sera, anche voi, rimanete da soli.
La differenza tra le donne come me e voi è che, nonostante tutto, noi abbiamo ancora voglia di impegnarci, di provarci. Voi avete solo paura, perfino della vostra ombra.





















