When you mistreat your children, they don’t stop loving you, they stop loving themself.
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Sweet Seals For You, Always
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@mostro-commonmistake
When you mistreat your children, they don’t stop loving you, they stop loving themself.
Perdo amici come fosse niente e perdo sempre più fiducia nel mio valore. Che bello crescere
vorrei tornare indietro nel tempo e salvarmi da tante situazioni
Forse ho una concezione strana di tante cose
Sono l'esatto contrario di quello che dico di essere
Come stai? Anna
Certe giornate è come se non esistono
buon 32 dicembre a tutti
Praticamente certe amicizie (evidentemente profondissime) si fermano al non saper accettare un “male” in risposta a un “come stai”. O meglio, il problema non è delle amicizie ma di queste persone, con cui devi sempre e solo sfoggiare una vita sfolgorante. Ma questo anche se stai benissimo e la vita sfolgorante non dovesse esserci, eh.
“Tu pensi troppo. Hai la mente di cristallo e se ci entra un pensiero dentro ti si frantuma tutto quello che avevi di bello e, quando inizi a pensare, poi entri in un circolo vizioso di cose da temere e senza soluzione. E non sai se farlo o no quel gesto che vuoi fare e non sai se dirla o no quella frase che vuoi dire ed è questo che ti frega:pensi troppo e, quando inizi a pensare, poi non fai più niente.”
I ricordi mi accarezzano.
Momenti in cui mi sentivo libero.
Generazioni di pensieri che tra loro non si sopportano.
Decidere quale ricordo indossare per sentirmi vivo.
Stabilire un contatto tra il vero e l'effimero.
Una breccia nella fantasia.
Un binario morto della ferrovia.
Tra treni che partono e tu mai che vieni.
Dei dolori che si arrestano e che restan fieri.
Dove eri?
Quando mi sentivo distrutto.
Che la fine non indietreggiava con l'inizio.
Che il respiro era fiacco e non defesso.
Quando io non ce la facevo come adesso.
Che è successo?
Mi chiedo se ci sei e se mi vedi.
Voglio pagare l'affitto dei tuoi pensieri.
Sono qui e non mi vedi.
Dò lo sfratto ai tuoi segreti.
Ci sei? Ci sono se lo chiedi.
Avant'ieri ascoltavo musica e non riuscivo neppure a seguire le parole. La testa la sentivo come intorpidita
Il tempo è spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo.
Aiuto aiuto
respira, respira, respira.
Il cuore batte. Il respiro manca. La testa gira. Vedo nero davanti a me. Tutto è ombra: Non so dove sono, non so che giorno sia. Tutto mi sembra così confuso. Ecco che l'ansia sale e io ancora non so come fermarla.
Mi dispiace per questi anni non vissuti nel qui ed ora, nelle notti insonne, nei pensieri cattivi che avuto verso le persone a cui ho voluto e voglio bene. Eppure io non capisco come questa cosa che mi assale io non riesca a controllarla. Sorrido, o almeno ci provo, la gentilezza mi distingue dagli altri eppure ad un certo punto inizio a pensare male di ciò che mi sta intorno. non so da quanto io abbia questo problema. Mi ricordo solo che già da piccola avevo terrore delle cose nuove, delle interrogazioni e pensavo ai giorni che sarebbero arrivati.
Ho passato anni ad incolpare i miei uomini per le loro mancanze, quando ero io io problema: ingigantisco tutto quello che mi circonda per poi crearmi delle insicurezze intorno. Mi faccio del male da sola, accusando e accusandomi di pensieri che non esistono nella realtà, faccio del male con le parole alle altre parole per farmi odiare. Poi piango perché tutto questo che creo non lo sopporto.
Mi sento sempre in ritardo su tutto: sul lavoro, sugli amici, sulle relazioni, sulla partenza del bus, sul libro che tutti hanno già letto, sulla musica nuova che è uscita e ancora io non ho ascoltato, sulla lavastoviglie ancora non scaricata e sulla biancheria ancora da stendere.
Mi sento perennemente in difetto e un peso per il mondo. Penso che la gente che mi dimostra di volermi bene, in verità non me ne voglia, che prima o poi si stuferanno di me e che troveranno qualcuno che sia meglio di me.
Non riuscire e dormire la notte mi distrugge, mi rende improduttiva, sempre stanca; quella voglia di starmene a letto non se ne va e anche fare le cose che amo sono diventate un peso.
La verità è che non mi sopporto e non capisco come gli altri mi possano sopportare.
Vorrei solo che questi pesi che mi porto addosso mi lascino respirare e io che io possa davvero essere felice di quella che sono.