Il blocco del Blog da troppo tempo sono fermo e non so perché…
...forse perchè uso troppi punti di sospensione...
La cosa più importante per scrivere le recensioni sui film, è quella, innanzitutto, di vedere un film qualunque esso sia, e poi dopo un periodo di rielaborazione, che può variare, dalle poche ore a magari una giornata intera, iniziare a scrivere, magari basandosi sui quei pochi o tanti appunti che si sono presi nel periodo di rielaborazione.
meno tempo si da alla rielaborazione, più i concetti saranno diretti e attinenti al film e alle prime impressioni che la pellicola in questione ci ha lasciato.
Non sto cercando di fare una lezioncina sullo scrivere le recensioni. non sono in grado, ne sarei capace di farlo.
quello che invece sto cercando di fare è attraverso le parole scritte, far capire a me stesso quanto possa essere difficile e complicato scrivere una recensione.
lo devo far capire a me stesso perché una delle ragioni che mi avevano convinto ad aprire questo blog era proprio la mia voglia di mettermi in gioco, scrivere, condividere, e far viaggiare i miei pensieri attraverso migliaia di condivisioni. (ahahaha, migliaia, dai volo basso, mi basta qualche condivisione, anche due o tre).
Ovviamente nessuna di queste cose è avvenuta. dopo un primo periodo di scrittura, di sicuro non continuativa, mi sono spento. non tanto perché mi mancano o mi mancavano le idee, ma più che altro perché, banalmente ho compiuto l’errore più grave che si possa compiere.
ho tradito me stesso e quello che dovrei fare.
Solitamente chi scrive le recensioni per i quotidiani, i magazine o riviste digitali, insomma chi lo fa davvero per mestiere, va a vedere il film alle prime, le anteprime o a qualsiasi evento, prima che lo facciano le persone comuni.
questo non perché questi individui siano migliori, ma semplicemente perché il loro giudizio non deve essere intaccato da altri giudizi, devono cercare di essere il più oggettivi e soggettivi al tempo stesso.
vedere una pellicola prima di altri permette al fruitore di non dover leggere o semplicemente ascoltare idee di altri.
non che questo sia sbagliato, ma, almeno nel mio caso, non aiuta.
E da qui torno al a qualche riga sopra. non posso dire di avere il blocco dello scrittore, non essendo uno scrittore, ma ho un blocco, dovuto al fatto che ogni volta che vado a vedere un film, ho già alle spalle almeno un paio di letture più o meno interessanti al riguardo.
ho già un paio di giudizi che a volte coincidono, altre mi fuorviano.
il più delle volte mi danno spunti interessanti, che poi vorrei inserire nella mia rilettura critica (ma davvero ho scritto rilettura critica?), ma al tempo stesso mi creano un’impasse dalla quale poi non riesco a uscire.
Scrivere e rielaborare pensieri già scritti è decisamente più facile che scriverne di propri, almeno per quanto mi riguarda.
basta cambiare qualche parola e qualche periodo qua e la, e il gioco è fatto.
insomma niente di troppo complicato o trascendentale, ma solamente un modo veloce per far propri pensieri già scritti e già elaborati.
Il difficile invece sta nello scrivere qualcosa di proprio, senza aver prima letto quello che scrivono altri.
senza avere mille idee in testa che frullano perché sono state lette da altre parti.
Uscire dalla sala e già mettere giù, su un foglio di carta, sulle note del telefono, anche solo a memoria (per me è difficilissimo, perché poi c’è la rielaborazione della rielaborazione), i primi punti e i primi spunti. creare già una struttura di quello che si vuole andare a scrivere, senza perdersi in puntigliosità inutili. di cosa si vuole parlare e perché.
quali sono i punti focali o i macro temi che si hanno in testa e poi procedere per andare a sottolineare il dettaglio.
Detto così suona facilissimo. basta guardare il film, annotarsi, anche mentalmente alcuni punti fondamentali e poi, una volta tornato a casa mettere il tutto su un foglio e scrivere, scrivere, scrivere.
Ecco, lo faccio, ma mi fermo al secondo punto. Poi mi perdo. Mi perdo nei giudizi altrui, nei commenti, nelle recensioni altre, insomma faccio casino da solo, perché il più delle volte non mi fido di me stesso, di quello che ho scritto e di quello che penso possa avermi trasmesso quello che ho visto.
Quindi sbricio tutto ciò che mi può essere utile (così penso io), ed è li che smetto improvvisamente di avere un mio giudizio personale. e inizio a prendere spunto da quello degli altri, rielaborandolo, rivendendolo e facendo finta che tutto quello che ho letto sia anche un mio pensiero.
Tutta questa pantomima scritta è per dire che da troppo tempo ho smesso di scrivere o perlomeno, di scrivere per me stesso.
quello che voglio tornare a fare è tornare a scrivere per me e per chi poi dopo avrà voglia di leggere. (ma c’è davvero qualcuno che ha voglia di leggermi o in caso di questo blog, possiamo chiamarlo tale, leggerci, ebbene si siamo due).
niente cadenze fisse o cose simili. ma ogni volta che avrò la scintilla, beh in quei casi eviterò di farmi trasportare dai giudizi altrui, e penserò solo ai miei.
Quindi non cercherò di farlo, ma lo farò.
alla fine lo dice anche il mio maestro: DO or DO NOT, THERE IS NO TRY