ti scrivo
con la forza del rosso
con tutta la forza del rosso tramonto
all’ombra di un limoneto a Napoli,
alle sette di sera, in primavera,
fra i graffi del tempo, in treno
ti scrivo
sei un riassunto di luce
che mi annusa dai vetri ogni mattina
e mi implora che si aggreghi una voce
dimmi dei tagli alle montagne genovesi
raccontami del moto del mare
intorno al vuoto disegnare il tuo riflesso
scrivimi del tuo sorriso che perfora il cielo
e giunge a dimora nel punto dove
un battito nero di ciglia si immerge nel mare
se torni non potrai più dire mare
tu che l’hai visto sventrato di tramonto
’o mare
ma ometti il ritardo del vento, il limite
l’attesa asseconda la forma che scorre
su levigate mura del tuo sperduto viaggio
[musaerato, ti scrivo]














