Per me sei sempre stata una bellissima ossessione. Non ti ho mai interpretato razionalmente, ti ho lasciato attraversarmi senza interporre tra me e te nessun tipo di barriera. Sono stata incauta. Una volta ho letto che le molecole delle persone non entrano mai davvero in contatto con le molecole delle cose su cui si posano, neanche se sono sedute, ad esempio. Ci ho pensato tanto, allora. Da te mi sono sempre lasciata sfiorare con violenza, ho permesso a me stessa di rimanere delusa, tante volte. Perché ho pensato di dare retta a quelli che dicono che l'amore è una cosa bella. Ma le cose belle non sono mai cose per me. Perché le rovino, le trascuro. Non ci faccio mai l'abitudine. Come con gli orecchini, non mi ci affeziono mai troppo perché so che tanto li perderò. Tu sei una cosa preziosa per me. Sei l'unica persona a cui ho permesso di ferirmi. Ma ora sento quel vuoto tra le nostre particelle, lo sento espandersi, gravitare. Ti lascerò in quello spazio dove le cose non esistono, ancora per un po.