"A volte si sprofonda.
Non solo si tocca il fondo, andiamo più giù.
Scopriamo che il nostro fondo passato era solo il primo step.
Chissà di quanti sottofondi è capace il mio io.
Chissà se da lassù riusciranno a vedermi, se riuscirò a risalire o se uno di essi mi intrappolerà.
Perché il male ci provoca un dolore lungo, denso che difficilmente riesci a ripulirlo come si deve
E la felicità invece è fatta di attimi o pochi secondi
nel cielo azzurro a guardare il sole salire a invadere le campagne o aspettando il rossore del tramonto "















