È certo che vi sono nell'uomo due potenze occulte che combattono fino alla morte: una, chiaroveggente e fredda, s'attacca alla realtà, la calcola, la pesa e giudica il passato; l'altra ha sete dell'avvenire e si slancia verso l'ignoto. Quando la passione trascina l'uomo, la ragione lo segue piangendo e avvertendo del pericolo; ma appena l'uomo s'è arreso alla voce della ragione, appena egli si è detto: "È vero, son pazzo, dove stavo andando?", la passione gli grida: "E io allora, devo dunque morire?"
Alfred de Musset, La confessione di un figlio del secolo (La confession d'un enfant du siècle), 1836 - parte prima, cap. II


















