Tu che non sai e splendi di tanta poesia.
- Le Muguet du Métro, 1953 Robert Doisneau

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@neroinchiostro
Tu che non sai e splendi di tanta poesia.
- Le Muguet du Métro, 1953 Robert Doisneau
Marcello Mastroianni con le scarpe di tela a Parigi, 1977.
“Io li conosco i domani che non arrivano mai Conosco la stanza stretta E la luce che manca da cercare dentro Io li conosco i giorni che passano uguali Fatti di sonno e dolore e sonno per dimenticare il dolore Conosco la paura di quei domani lontani Che sembra il binocolo non basti”
— Ezio Bosso
Avanti su, io guardo, tu fiorisci 🌷
Patrizia Cavalli (mancherai).
25 years without you, Jeff Buckley
November 17, 1966 – May 29, 1997
C.L. Candiani
Invece di abbandonarmi alla disperazione, ho optato per la malinconia attiva, per quel tanto che mi consentiva l’energia, in altre parole ho preferito la malinconia che spera, che aspira e che cerca a quell'altra che, cupa e stagnante, dispera.
- Vincent Van Gogh
[Lettere a Theo]
Paris, 1991 ph Kurt Markus
Old Books with Cat, Barcelona, Photo by Francesc Català-Roca, 1953
Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento.
Lucio, eterno ❤️
— Da una lettera di Cesare Pavese
“C’è un tempo della vita in cui ti aspetti che il mondo sia sempre pieno di novità. Poi arriva il giorno in cui ti rendi conto che non sarà affatto così. Ti accorgi che semmai la vita si sta riempiendo di buchi. Assenze. Perdite. Cose che erano e non sono più. E insieme ti rendi conto di dover crescere proprio intorno e tra quei vuoti, anche se quando tendi la mano verso il punto in cui una volta c’era qualcosa percepisci l’ottusità contratta e splendente dello spazio in cui abitano i ricordi”.
Helen Macdonald - Io e Mabel. Ovvero l’arte della falconeria
Dieter Krehbiel.
Dicono che ognuno corre dietro a certe illusioni e nessuno può farne a meno, perché tutto fa parte d'uno stesso incantesimo. Dicono che alcuni miraggi sono mortali o procurano guai, altri danno l'impressione di soddisfare la fame o la sete, le voglie carnali o i sogni di gloria. E i miraggi del deserto sono particolari solo per questo: perché mostrano che inseguendo le illusioni ci si sbaglia sempre, e non c'è modo di non sbagliarsi, e la vita non è che un perdersi in mezzo ad allucinazioni varie.
— Gianni Celati da Fata morgana, Feltrinelli, 2005
Sei tu che confondi l'amore con la vita ( da sempre).
30 anni senza Pier Vittorio Tondelli.