“Dici che l'amore alla nostra età non esiste. Che l'amore vero è quello dei nostri genitori, che stanno insieme da tanto tempo e continuano a comportarsi come fidanzatini. Dici che non può esistere l'amore alla nostra età, però credi nei legami, nell'affetto. Io invece ti dico che l'amore esiste sempre. Esiste sempre e si evolve in base all'età. Perché il modo in cui ami qualcuno a quattordici anni, non può essere paragonato ai venti. E il modo in cui ami ai venti, non può essere paragonato al modo in cui ami a sedici anni - e Dio, come ho amato a sedici anni io! - o ai trenta, quaranta, cinquanta. Dici che l'amore alla nostra età non esiste, però, il modo in cui mi guardi, mi suggerisce il contrario. Il modo in cui, la notte, cerchi costantemente la mia mano e la stringi. Il modo in cui mi dici “Ehi, sono qui” quando mi alzo per andare a chiudere la luce e sapendo che ho paura del buio, mi porgi la mano. Dici che l'amore alla nostra età non esiste, eppure la mattina mi osservi dormire e poi, quando è troppo tardi, cerchi di svegliarmi delicatamente con dei piccoli baci. Eppure, quando parli del “prossimo anno”, parli al plurale, includendomi nel tuo futuro. Eppure, ogni volta che ne hai l'occasione, mi baci. Eppure ogni volta che te lo chiedo, mi fai i grattini, e mi vizi da morire. Dici che l'amore alla nostra età non esiste, eppure mi vuoi tutta per te. Eppure l'altra notte mi hai abbracciata nel letto e mi hai detto chiaro e tondo: “Tu sei mia”. E l'altra sera, quando quel ragazzo ha detto: “Sono tutti fidanzati, rimaniamo io e te”, l'hai guardato così male che poi ha aggiunto: “Ok, scherzavo, è roba tua.” Dici che l'amore alla nostra età non esiste, che però credi ai legami. Allora lascia che io ti dica che il nostro, è il legame che più si avvicina all'amore, che io abbia mai visto.”