Ho tante cose dentro di me da dire, però mi scoccia rompere le scatole alle persone con i miei problemi. Il problema è che parlerei sempre di te.
Parlerei sempre di te perchè non penso ad altro.
Scriverò quì tutto quello che penso, tanto questa volta è diversa dalle altre, questa volta non guarderai il mio profilo per vedere cosa scrivo, questa volta non succederà niente.
Parte 1. Nella mia testa
Mi è crollato letteralmente il mondo addosso quella sera. I giorni seguenti stavo malissimo, in verità sto male anche adesso. Avevo mille dubbi, domande, pensieri. Ho pensato che parlartene avrebbe migliorato la mia situazione, invece no.
Non nascondo che dopo averti parlato sono stata peggio di prima. Il perchè? Tutto quello che mi dicevi; tutte quelle parole, il ti amo ancora, il sentire che ti mancava qualcosa, lo sperare che fosse solo un momento passeggero, e poi tutto il parlare che abbiamo fatto di ritorno dal mare. Ecco, quel viaggio in macchina per me è stato come un sogno. Eravamo io e te, a parlare di ogni cosa, come se non fosse successo nulla. Stavo benissimo. Poi sono scesa dalla macchina e sono tornata sul pianeta Terra, alla realtà . Buio.
Tu mi confondi. Con le tue parole e i tuoi atteggiamenti. Sai cosa penso? Penso che tu abbia detto quelle cose, ovvero il ti amo, il fatto che non fosse monotonia, che qualcosa sentivi che ti mancava, oppure quando ti ho chiesto se stesse funzionando e tu mi risposi di no... Penso che tu abbia detto queste cose per cercare di alleviare un po' il mio malessere, credo che tu non le abbia pensate davvero quelle cose; e ti dirò di più, non hai per niente migliorato il mio malessere, anzi, è solo che peggiorato. Mi sono illusa, come una stupida.
Mi hanno chiesto "tu saresti disposta ad aspettarlo per tutto il tempo che ci vorrĂ ? "
La mia risposta di qualche settimana fà fu sì. Secco.
La mia risposta di adesso invece è un po' diversa.
Non sarà mai un no, quello è poco ma sicuro. Però , c'è un però..
Mi sono divisa tra mente e cuore.
Il cuore direbbe di sì subito, senza pensarci troppo. Per quello che abbiamo vissuto, per quello che abbiamo passato, per come siamo stati, per come era la nostra relazione, per quello che eri tu per me.
Ma la mente.. La mente è un po' traballante. Se mi fermo a riflettere mi sento delusa e presa anche un po' per il culo da te. Ti spiego perchè.
Tu per me, prima ancora di essere il mio ragazzo eri il mio migliore amico, la spalla su cui ho pianto nei momenti difficili e la persona dal quale correvo subito a raccontare qualsiasi sciocchezza mi capitasse. Perchè io in te riponevo una fiducia enorme, difficile da quantificare. E pensavo che la stessa cosa valesse per te. Quando mi hai detto che ti limitavi nel dire le cose con me, e che hai aspettato 9 mesi per dirmi che non ti ritrovavi più, mi sono sentita morire. Mi sono sbriciolata in tempo zero. Lì ho capito che io non ero la stessa cosa per te. Mi si è spezzato il cuore e in un certo senso mi sono sentita tradita e delusa.
Quindi sì, la mente pensa questo e si sente così. Non direbbe mai di no, forse, ma direbbe sicuramente che ci vorrà del tempo. Perchè nulla è come prima.
Parte 2. Nella tua testa
Bella questa parte, ci sarà da dirvertirsi nel parlarne. A volte vorrei poter entrare nella tua testa per sapere cosa pensi davvero, perchè sono sicura che tu non mi abbia detto tutto.
Vorrei davvero capire cosa ti sia successo, cosa ti abbia portato a pensare e a volere chiudere la nostra storia. Perchè io ancora oggi non l'ho capito e secondo me non lo sai neanche tu.
Mi hai lasciata dicendo "non sei tu il problema, sono io", detto proprio in poche parole. E non dire che non è vero, perchè è così. Mi hai lasciata dicendomi che la nostra relazione andava a gonfie vele, che non era monotonia, che io non ho mai fatto nulla di male, che eri tu, era partito tutto dalla tua testa. E allora io adesso ti faccio una domanda, perchè, se è una cosa partita tutta dalla tua testa, una cosa tua, ci devo rimettere io? Perchè devo stare male così?
Io sono dell'idea che se ne avessimo parlato prima si sarebbe potuto risolvere qualcosa. Tu invece sei partito in quarta, ti sei convinto della tua idea e hai preferito buttare via 6 anni. E poi vogliamo parlare del modo in cui hai reagito a tutto questo? Quella freddezza disarmante con cui mi hai lasciata, senza mezza emozione in viso. Eri vuoto, apatico. Questo mi ha fatto ancora più male. E la scusa che siamo cresciuti, non regge. Perchè puoi essere grande quanto vuoi, ma abbiamo passato 6 anni insieme, siamo cresciuti insieme, abbiamo fatto cose, viaggi, esperienze, abbiamo vissuto insieme, ci siamo divertiti, ci siamo supportati e sopportati. Come fai a rimanere fermo immobile davanti a tutto ciò?
Penso che, per come hai reagito e per come lo hai detto, tu sia molto convinto. Che non è vero che speri anche tu che sia un momento passeggero. Quelle erano frasi di circostanza, diciamocelo. Tu non tornerai da me. Non saremo mai più Bog e Marti.
Detto questo, smetto un attimo di sudare dagli occhi e ti do un consiglio.. da amica(?)
Nelle prossime relazioni che avrai, cerca di parlare, sempre, confrontati con l'altra persona, non avere paura di aprirti, non è segno di debolezza, sappilo. Non chiuderti a riccio, altrimenti finirà sempre così. Devi iniziare a fidarti un pochino di più delle persone che ti stanno accanto.
Arrivati a questo punto, direi di chiudere qui questo monologo.
Non credo ci sia bisogno di dirti che sei stato il mio unico grande amore e che mi manchi come l'aria, quindi salterò subito alla fine.
Ciao Topolo,
è stato bellissimo quello che abbiamo vissuto.














