peace over proving a point
I’ll honestly would choose war.
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peace over proving a point
I’ll honestly would choose war.
Inizia.
Il resto è moto per inerzia.
Voglio di più.
Voglio creare.
E poi voglio creare, e creare e creare.
E poi voglio di più, e di più e di più.
Voglio fare tutto e diventare chiunque.
La vita è troppo breve per essere chi ti è stato assegnato di essere.
Io voglio scegliere.
Ma voglio scegliere ancora e ancora e ancora, e poi ancora e ancora di nuovo.
Facile essere se stessi, ma io voglio essere tutte le me stesse che hanno il potenziale di essere.
Sono ubriaca. O per citare qualche eroe, dignitosamente brilla.
E ti penso. Sei diventata la parte debole di me.
Grazie, infondo hai rimpiazzato quella che era la mia parte autodistruttiva. Hai trasformato depressione e tristezza in rabbia e quasi mi sento di doverti ringraziare.
Ci hai regalato una responsabilità a gratis eh?
Ora abbiamo il dovere di vivere questa vita anche per te, che non hai avuto la grazia di concedertela.
Grazie, ma vaffanculo. Sono ancora arrabbiata. Non so quando ne se passerà. Grazie di averci regalato il senso effimero della vita che viviamo, ma onestamente, stavo comunque meglio prima.
Diocane Matti, diocane.
Diocane Matti. Non passa. Ogni volta fa un male come quel giorno nella cazzo di camera mortuaria. C’era il tuo cazzo di nome su quella bara, mi sembra un ricordo falso, così surreale da risultare semplicemente sbagliato.
Sono così incazzata. Ho preso un tirapugni, sai? E dei guanti imbottiti. Riempire di cazzotti il cazzo di muro stava iniziando a diventare deleterio per le mie mani. Sí, già, proprio io che non mi incazzo mai. Sono mesi che sono incazzata. E non passa.
Pensavo che ci fossero delle fasi, rabbia, tristezza, accettazione. Ma io sono incazzata e basta.
Ma tanto arrivo, dammi cinquant’anni su per giù e giuro che ne passo altri cinquanta a farti il culo.
Devi annoiarti a morte. Siamo ancora tutti qua. Cazzo fai, giochi a burraco e preghi padre pio con i nostri nonni? Bhe, alla fine te lo meriti solo per non averci aspettato.
Goditi questi cinquant’anni di partite a carte perché tanto prima o poi arriviamo, e te lo facciamo il culo Matti, preparati.
E il resto del tempo ci toccherà passarlo ad aggiornarti su cinquant’anni di roba, ci vorrà una vita. Tutto il tempo che te non ti sei concesso, stupido stronzo.
Diocane Matti. Ti voglio un bene dell’anima. Ma preparati, perché questa te la facciamo pagare. Ti voglio bene e non vedo l’ora di fartela pagare.
Oggi ho brindato all’aborto bevendo un tequila sunrise in una chiesa sconsacrata piena di raffigurazioni di troie.
Il mondo è una merda. Ma alle volte sa essere spettacolare.
reblog if you’re a sick fuck
So damn peaceful when nobody knows shit
Fanculo a te stupido mondo ipocrita. Mezzo mondo will be like “let’s be gay and do crime” e vi scandalizzate la prima volta che uno si droga o shoplifta. Ciucciatemi il cazzo stupidi poser.
unknown.
Mrs. Dalloway, Virginia Woolf
Nulla è devastate come la cieca rabbia di una bellezza inespressa