Nucleo Negazioni è un movimento di controcultura che accomuna artisti pensatori , poeti, scrittori, pittori, musicisti oratori e spiriti liberi. Nucleo Negazioni testimonia e accompagna voci ed espressioni di una società che nega l'individualità e...
Le nubi gonfie di nero
schiariranno,
come un labbro guarito
o un lutto sfamato.
Ed il sole asciugherà
queste nostre pelli
appese a seccare
nel filo del giorno.
E bene o male
si crepa con lentezza
quando nulla si aspetta.
O con ferocia
quando per troppo tempo
abbiamo avuto fretta.
Nel bene o nel male
certe cose non tornano.
Rimangono laggiù
fra i resti sparsi
di un pasto consumato.
E per quelle che verranno
apriremo ancora le braccia stanche
e cadremo all'indietro
come ciechi
spinti nel mucchio.
Quest’anno, per augurarvi una buona festa degli innamorati, dell’amore, della delusione, dell’alcolismo e via dicendo, il Nucleo Negazioni offre ai suoi lettori alcune importanti riflessioni protometafisiche sul tema.
Ringraziamo per la partecipazione, e li ringrazierete anche voi, che passerete il San Valentino a esplorare antiche tecniche onanistiche:
A. Bruni; A. Ciavolino; A. Finottis; A Maria Dall’Olio; A. Timi; A. Wallas Mura; A. G. Panini; C. Bosco; D. Zerovnik; E. Marra; L. Conforta Gori; L. Libet; L. Gigi; M. Tarantino; M. A. Mascia; N. Cudemo; N. Ounali; P. Morroni; R. Re; S. Canonico; S. Robertazzi; W. Weedman.
DEL VIAGGIO DEL PENSIERO CUT-UP INTERIORE E ALTRE FERMATE
La poesia è un percorso collettivo.
Partendo da questa domanda:
- cosa è per voi il viaggio interiore -
DEL VIAGGIO DEL PENSIERO CUT-UP
INTERIORE E ALTRE FERMATE
Prima di viaggiare dentro se stessi
O quantomeno esplorarsi
Bisognerebbe prima rientrarci.
Cerca l’abbandono
Li ti troverai
Nel non-detto
Nelle negazioni per l’appunto.
Perdi ogni te stesso
Ritroverai te stesso.
Fermarsi
Perdere la volontà di scoprire
Stare immobili ad ascoltare
Senza voler per forza capire.
Nei non-luoghi
Vaga ogni presenza-assenza.
Il mio viaggio interiore
Affascinante e disgustoso
Quello che sperimento con la scrittura
Che di norma per contenuti
Mi danna.
Viaggio interiore
Accettare le conseguenze di essere se stessi
A braccetto con la polvere a cui si ritorna…
Viaggio
Intendendo
Non il verso dove.
Imparare a conoscersi
Accettarsi.
Il viaggio
È una ricerca continua
Che mi spiazza
Spesso…
Il mio viaggio interiore non è finito
È una sala d’attesa agli equivoci
e la messa a fuoco degli “sia cosi”
Mi scordo
Non esisto in quanto viaggio
Ho la mente e il corpo
Che spesso sono due entità separate
Cosi vedo la vita come un film.
Viaggio
“cosi sia”
Senza nessun amen
A ingannarne la sicura fine.
Gli Autori:
Antonia Bruno - Mattia Tarantino - Regina Re -
Michele Alberto De Paoli - Simone Robertazzi -
Luca Crastolla - Vera Bonaccini - Andrea Magno -
Katia Resta - Maria Angela Mascia - Deborak Zerovnik -
Andreas Finottis -
mi parli
di inutile pietà
qui dove
il pavimento è caldo
e il buio è amico
col tenue colore
di candele zen per sentito dire
comprate in offerta
tu che non ascolti
convinto che essere qui
sia un riconoscimento
tu che non sai
che cosa è annaspare
nel catrame che cola dal soffitto
o essere soltanto
fotogrammi
nelle luci blu
di schermi al plasma
tra gente che non sa
che cosa è
cadere
Anonimamente noi
rimaniamo
in anonimi sguardi
persi negli anonimi vicoli
dei nostri vincolanti percorsi
tra questa città di ricordi
in cui ci perdiamo
gli attimi migliori
che non ci trovano
fra le previsioni meteo
e le ultime notizie
costellanti
quel gran nulla
eternamente presente
nelle nostre programmate
assenze.
Andreas Finottis
http://finottis.blogspot.it/2016/06/554-nel-nostro-anonimato.html
Ho attraversato le tue parole,
il bianco candore della neve,
l'eterno che declami.
No, Yves, non ne sono uscito
interprete del tuo linguaggio:
Non ho compreso l'assenza,
né l'epifania o l'inverno.
Ho solo visto immagini
scaltre e fugaci, frammentate,
di sogni pieni di barche
e foreste dai margini innevati.
Eppure, quelle trame
non erano semplici macchie:
Hai piegato l'inchiostro
alla tua volontà
e hai reso figura
attimi d'inesprimibile silenzio.
Vengo senza invidia, senza pace
poso l'ascia da guerra
ai tuoi piedi.
A te la scelta:
Distruggi il legno dei tuoi mandorli
o il mio corpo, messo in crisi
dalle tue parole d'estasi
e firmamento.
Non c'é spazio per due
nella mia anima frantumata;
vi hai tracciato un solco
e ora che non posso ucciderti,
perché io germoglio
e tu quercia,
mi accontento di guardarti
e non capirti.
Il settimo senso, l'ignoranza.
Brividi d'autore
_________ ed è subito sera.
Il segreto dell'estrema felicità:
_________ la seconda occasione
_________ o l'invenzione dell'uomo.
In uno specchio, in un enigma,
io non ho paura.
Blu profondo, buio
prendimi per mano.
__________ Io vivrò
__________ il giorno dell'inganno,
__________ l'inferno, empietà. Prostitute
vi passeranno davanti
nel regno dei cieli.
Favole e favole:
__________ la casa dei ricordi,
__________ sotto la neve, la voce
__________ del violino, il corso delle cose.
Le regole della casa del sidro
o le parole che non ti ho detto
al solstizio d'inverno.
___________ La casa delle colline dorate,
___________ da quando mi lasciasti.
___________ Scherzi del destino, la magia del cuore:
___________ fuoco proibito. Indomita preda.
Il passato nascosto, i riti, il tempo,
il riso.
___________ Mille anni di storia.
Ho saltato diecimila fossi
senza mai imparare
a star fermo sulle gambe
e assumere
posture decorose
perché è una vita che incurvo le spalle
ma solo così
i gomiti coprono fegato e milza mentre i palmi proteggono le tempie
Non saprei cosa farne
di scorrere le mani su cuoio e ottone o legno di ciliegio
a me basterebbe
tornare
su terra battuta
col sangue alle ginocchia in certi pomeriggi
e abbasserei la guardia
lasciando baleni e pulviscolo a ferirmi le iridi.
In questo numero affrontiamo il tema del tempo nelle sue sfumature più varie ed eterogenee
Ringraziamo Alka-Seltzer che ha ospitato il nostro nuovo articolo
di “Poesia Collettiva” “Pezzi di allora” con i seguenti autori:
Benito Mascitti, Nicola Cudemo, Silvia Canonico, Andreas Finottis, Alfredo Bruni, Deborah Žerovnik, Marco Polani, Vera Bonaccini, Emma Peel, Cristiano Tweny, Dora Coscarelli, Valeria Ghettizzata Cannizzaro, Simona De Marco, Mattia Tarantino, Marta Galbiati, Bruno Santini, Ispani Luca, Oriano Guglielmi, Roberto Marzano, Maria Serra, Stefano Assisi, Emma Istrini, Enza Sim, LucaFelceEmirtillo Castrolla, Jack Polin, Nakai Piana, Giovanni Favazza, Phyllis Morroni, Giovanni Costabile, Luigi Finucci, Redent Enzo Lomanno, Aguaplano GP, Anna Giulia Panini, Antonio Ciavolino, Paolo Battista e Regina Re.
Questa la prima pubblicazione del quadrimestrale di Alka-Seltzer - La disobbedienza é la blasfemia dei servi.
In questo numero, basato sul tema del Tempo, abbiamo diviso il lavoro in più sezioni e ospitato importanti collaborazioni.
Qui di seguito l'indice degli autori e dei testi:
4 Nota introduttiva, di Mattia Tarantino
5 Sez. Poesia Collettiva
7 Pezzi di allora
15 Sez. Prose
16 Tramonto, di Marta Galbiatii
20 Tempo perso, di Nicolo' Buccaran
28 La relatività dell’importanza, di Samuele D'Alterio
34 Il pendolo dall’ala blu, di Claudio Napoli
38 Giudizio universale, di Bruno Santini
44 Sez. Collaborazioni
45 Mietitore di eroi, testo degli Antica Tradizione
47 Sez. Poesie
48 Pezzi di allora, di Andreas Finottis
49 Terre d’acqua, di Mattia Tarantino e Katia Dyblenko
58 Deborah Žerovnik
59 CXLII, di Roberto Turco
60 Canone IV, di Mirko Miroslav Servetti
62 Campane, di Christian Gemelli.
Disponibile tramite #Ebook, acquistabile a 0.99 centesimi su #Lulu e a breve su #eBookService.
Non mi muovo da qui
in fila per l'esecuzione, la nudità del re
che scalzo cova la finzione
e lascia sciabordare un abbozzo di anarchia
l'utopia in mandala universali
per minuti di dolore
e un'idea che non fa poi così rumore
in castelli di plastilina e cellophane e cani da sfamare
col pensiero nucleare
e un quarto di rivoluzione.
I poeti alle piaghe di carta,
i manganelli che si perdono nelle parole
i ribelli che annegano nel sole
e invecchiano su Marte
col fiato sul collo e l'orma di un'estinzione
per aver dato alle carte
un nuovo nome.
Mi fa male qualcosa che non so
sto scocciato e ho fatto un po' di tiri oggi
perché il genio, quando c'è, collima tutto.
Ma ora tu che passi ispirami, piantami un chiodo nel cervello
con un tiro lungo.
"Io non so sparare."
Non lo sai se sai sparare o meno,
andasse a fare in culo lo sparare o meno.
Dimmi cosa, dimmi quando, dimmi che.
La cosa che è la stessa cosa, prima e dopo il quando
come quando fuori piove,
piove come e quanto non sai più se e come piove
dove non c'è più il quando.
Piovono chiodi nel cervello senza spari,
Dunque niente chiodi, non ho la mira,
e te l'avevo detto.
È un divertissement, non è poesia.
La poesia fa male. Questa fa il solletico alla pineale.
Negli angoli delle labbra
parole che non riesci a pronunciare
nascoste come le tue forme
sotto vesti larghe
Avrei voluto rubarti le paure
passandoti accanto
ma non ci sono riuscito
e il tuo sorriso è rimasto invaso dal timore
a celebrale la bellezza delle tue insicurezze
Silenzio di pietra,
per questo cuore trepidante,
si squarcia la piaga...
.....è Lei che mi manca.
I nodi del cuore,
sapranno cancellare,
lontane ferite
e tornare nell'aurora.
Tornare nell'aurora
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