ZIFFEL DICHIARA LA SUA AVVERSIONE A TUTTE LE VIRTÙ'" Kalle, Kalle, che dobbiamo fare noi, poveri uomini? Dappertutto si pretende superumanità: dove possiamo più andare? Non solo un popolo o due stanno vivendo una Grande Epoca, ma questa avanza irresistibile per tutti i popoli, e nessuno le può sfuggire. Ad alcuni farebbe comodo di non dover passare attraverso la Grande Epoca, e che ci passassero solo gli altri: e invece niente, se lo devono togliere dalla testa. In tutto il continente aumentano le azioni eroiche; le imprese dell’uomo comune diventano sempre più gigantesche; ogni giorno s’inventa una nuova virtù. Per procurarsi un sacco di farina ci vuole ora l’energia con cui prima si sarebbe potuto dissodare il suolo d’un’intera provincia. Per appurare se bisogna fuggire già oggi o si potrà fuggire solo domani, è necessaria l’intelligenza con cui ancora un paio di decenni fa si sarebbe potuta creare un’opera immortale. Per scendere in strada ci vuole la fortezza di un eroe omerico, e l’ascetismo di un Budda per essere semplicemente tollerati. Solo possedendo lo spirito d’umanità d’un San Francesco ci si può trattenere dal compiere un delitto. Il mondo diventa una dimora d’eroi, e noi allora dove andiamo? Per un po’ di tempo sembrò che il mondo potesse diventare abitabile: l’umanità respirava di sollievo. La vita era diventata più facile. Erano arrivati il telaio meccanico, la macchina a vapore, l’automobile, l’aeroplano, la chirurgia, l’elettricità, la radio, il piramidone, e l’uomo poteva essere più pigro, più vile, più sensibile al dolore, più amante dei piaceri, in breve: più felice. Tutte quelle macchine servivano a far sì che ognuno potesse far tutto. Si contava infatti su gente comune, di media grandezza. Che ne è stato di questa promettente evoluzione? Il mondo è nuovamente pieno delle più vane e folli pretese ed esigenze. Noi abbiamo bisogno di un mondo in cui si possa vivere con un minimo di intelligenza, di coraggio, amor proprio, senso dell’onore, senso della giustizia, ecc., e invece cosa abbiamo? Glielo dico chiaro e tondo: sono stufo di essere virtuoso perché niente funziona a dovere; di essere disposto a tutte le rinunce perché regna una penuria non necessaria; diligente come un’ape perché il mio regime mi coinvolge in guerre. Kalle, uomo, amico, io sono stufo di tutte le virtù e mi rifiuto di diventare un eroe.
Dialoghi di profughi, Bertolt Brecht.









