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@obnubilamento
KON-ICE: influente e fetente.
Chiariamo subito le cose:
Questo è il virus dell’INFLUENZA…o meglio, una sua elaborazione grafica per renderlo più minaccioso e farvi cagare in mano, più o meno giustamente.
Sarò sintetico: esistono 3 tipi di Influenzavirus (A, B e C) ma perlopiù solo la A è realmente impegnativa per la popolazione e l’unica che dà i focolai epidemici e le pandemie di cui sentiamo ogni anno parlare. Di questa, esistono numerosi sierotipi (varianti) in base all’emoagglutinina (lettera H seguita da un numero da 1 a 18) e alla neuraminidasi (lettera N seguita da un numero da 1 a 11). Ora capite cosa significa quel H1N1 con cui hanno chiamato la pandemia di Spagnola del 1918 o altre sigle riportate dai telegiornali in maniera catastrofica.
Ora seguitemi attentamente ché sennò rischiamo di fare confusione.
L’inculata con lana di vetro di questa merda di virus è triplice: per prima cosa gli esseri umani non sono gli unici vettori ma possiamo condividere questa caratteristica con i maiali e gli uccelli (non in maniera costante ma poi vi spiego il rischio), in seconda istanza l’influenza ha un picco stagionale ma è sempre presente sul globo, questo perché abbiamo due emisferi con stagioni invertite e un casino di serbatoi d’infezione; ultimo ma non certo meno importante, l’influenzavirus ha una capacità mutagenica da fumetto Marvel e non per niente dopo asteroidi e alieni bavosi è il soggetto preferito di film catastrofisti.
Tenete a mente: molteplici vettori+ubiquitarietà+mutagenicità.
Quest’ultima caratteristica è il motivo per cui ogni anno si ripresenta puntuale e mette a letto milioni di persone: il sistema immunitario di chi ha contratto il virus l’anno prima ha un vecchio identikit del sospettato e quindi lo lascia entrare liberamente a far danni. Idem per chi ha fatto il vaccino, che non per niente deve essere ri-sintetizzato ogni anno… ma solo una volta che nell’emisfero boreale si siano ripresentati i primi casi e si sia sicuri che siano causati dal ‘nuovo’ ceppo di influenza stagionale.
(metto questa foto per farvi riposare gli occhi e spaventarvi un po’ ma del vaccino parlo più avanti)
Ora state attenti sul concetto di mutazione.
Brevemente, esistono due tipi di mutazione di questo virus: l’antigenic drift e l’antigenic shift. Il primo è il motivo per cui ci ammaliamo nuovamente ogni anno cioè a causa di un riassortimento di quelle H e di quelle N di cui vi parlavo prima (mutazioni antigeniche minori). Molto più raro (per fortuna) è l’antigenic shift, cioè una mutazione radicale dovuta al mescolamento di antigeni di ceppi umani e animali, con un virus risultante verso il quale nessuno ha le benché minime difese immunitarie e che fa il suo decorso senza che l’organismo possa cominciare a difendersi (cosa che invece succede dopo qualche giorno con l’influenza classica, grazie a una minima ‘memoria’ immunitaria dei contagi precedenti).
Ve la ricordate l’influenza suina del 2009? In realtà no, perché sono morti solo i maiali ma siamo stati vicini ad avere una nuova pandemia con milioni di morti perché l’H1N1 è stato a un passo dall’avere un antigenic shift e quando tutti i media si sono scagliati contro i virologi che avevano detto di produrre e fare scorte di vaccini, accusandoli di essere al soldo di Bigpharma, non hanno capito che è stata solo fortuna che il genere umano non fosse stato darwinianamente sodomizzato con la rincorsa (che poi, la compravendita di vaccini era solo virtuale, visto che in caso di emergenza ci vuole qualche mese prima di avere sufficienti scorte… mai sufficienti, poi). Comunque, un giorno i nostri pronipoti ci ringrazieranno (ironicamente) di averli portati vicino a non essere mai nati con la creazione di questi immense piastre di Petri composte da MILIONI di animali ammassati in spazi ristretti e poco controllati, una palestra perfetta perché ogni tipo di virus e batterio si alleni a mutare (la giraffa s’è allungata il collo in centinaia di migliaia d’anni, i virus sono di più delle giraffe e ci provano ogni minuto)
(Per inciso: visione obbligatoria e istantanea di CONTAGION… non un film, per la sua precisione medico-scientifica a tutti gli effetti UN DOCUMENTARIO DIDATTICO)
Ora, però, parliamo del vaccino per questa banale influenza.
Sì, banale, perché se siete giovani adulti senza particolari patologie respiratorie, cardiache o immunitarie vi fate la vostra settimana a letto con bronchite, febbre e dolori articolari senza temere di essere citati in qualche articolo catastrofista e/o necrologio.
Il vaccino è pensato per proteggere i bambini piccoli, gli anziani e le persone malate. SOLO LORO. Il fatto che venga consigliato a chi lavora in un servizio sanitario o in luoghi con forte contatto col pubblico è per evitare la diffusione del virus, non per proteggere la salute di questi operatori.
Quest’anno la campagna vaccinale comincerà a metà ottobre perché si attendono picchi epidemici intorno a alla metà di Novembre/primi di Dicembre con ceppi simili a quelli dell’anno scorso (H3N2 e B) ma una variante nuova (antigenic drift) del virus AH1N1 (Michigan).
Per favore… la vera influenza si manifesta con FEBBRE ALTA, IMPORTANTI SINTOMI RESPIRATORI E DOLORI ARTICOLARI/MUSCOLARI, quindi se avete febbricola, cagotto a spruzzo, vomito, reffreddore e mal di pancia non è influenza ma una SINDROME INFLUENZALE (termine errato, oltretutto) causata da uno dei tanti altri banali virus. In ogni caso il trattamento è uguale: letto, idratazione, antipiretici/antinfiammatori e bestemmia libera.
Spero di avervi spaventato a sufficienza rassicurato e… un’ultima cosa: starnutitevi nell’incavo del gomito, non lasciate in giro i vostri fazzoletti moccicosi e lavatevi quelle luride mani contaminate.
Grazie.
I cosiddetti hater, o leoni da tastiera, o webeti sono persone. In questi giorni la mia bacheca è inondata di insulti, attacchi personali, auguri di morte. Mi piacerebbe, nel modo di qualche utopia di stampo platonico, rispondere a tutti. Con quelli più feroci, quelli che dicono tipo “tua madre deve morire stuprata e fatta a pezzi da dodici negri così capirai”, gli scrivo in privato e gli chiedo “ma perché hai augurato una morte del genere a mia madre?”. In genere rispondono. Possono dire che non ce l'avevano tanto con mia madre ma con quelli come me, stalinisti servi della Boldrini. Io posso rispondere che sono antistalinista e sono molto critico con Laura Boldrini per diversi motivi. E allora loro mi possono dire che comunque sono esasperati perché prima, fino a cinque anni, nel posto dove vivono si stava bene, e ora c'è pieno di africani che spacciano. E io dico: cavolo è un problema. Sì, mi dicono ma non è il solo. Possono dirmi che hanno un tumore, ma non riescono a pagarsi tutte le cure, possono essere diabetici gravi, una disabilità al 70 per cento; non lavorano da tre anni, hanno subito lo sfratto e vivono dal cognato, si devono occupare della madre disabile, mi dicono, della sorella e della figlia piccola dopo che questa è stata lasciata dal marito. Votano Movimento 5stelle, Forza Nuova, Lega, non votano, anche se prima votavano a sinistra, votavano Dp 25 anni fa, il padre era un sindacalista socialista, lavorava alla Voxson, alla Ignis, era un portuale, il loro nonno ha fatto la guerra e odiava Mussolini. Possono dirmi alla fine “Scusa lo sfogo”, in alcuni casi possono lasciarmi la mail o il numero di cellulare, vanno a dormire, a cena, escono di casa. Non cambiano idea in nulla, ma alla fine ci si riesce a parlare civilmente. E si capisce che se c'è stato un crollo in Italia è quello del welfare e se c'è stata una distruzione è stata quella delle comunità sociali (partiti, sindacati, associazioni, parrocchie, famiglie…). Sentirsi parte di una comunità immaginata come quella di un thread, anche se si assume il ruolo del guastatore libero o del fascista senza inibizioni, può dare - nella psicosi rovesciata di questi casi - una specie di sollievo.
Christian Raimo (su FB)
The Awkward Yeti
Watch: Trust us that it’s not clickbait when we say this speech about punching Nazis was so fired up that it changed our lives
The theme of the 2017 SAG Awards was unity, unity, and more unity. For one of the final speeches of the night, David Harbour of Stranger Things collected the award for best performance by an ensemble, slinging (or rather, shouting) unity at the audience. The crowd got on its feet. In the audience, Courtney B. Vance, Lea DeLaria, and Viggo Mortensen can be spotted standing at attention.
Gifs: The SAG Awards on TNT
WATCH THE VIDEO
Being a procrastinator with a violent fear of failure is almost hilarious because like 80% of the time I’m like “I’m not even going to think about this” and then there’s like a distinct moment when everything switches and it turns to “I can’t fail oh my god I need to turn this into an A in like a day why am I like this”
Un prete
Cosa, di più, non saprei (si accettano suggerimenti).
Lavoro in un posto dove ogni giorno muore qualcuno, di solito piuttosto male, a causa di questa fissazione tanto 1950 di dover far campare la gente inscheletrita, piena di tubi e piaghe da decubito. Ma si fa quello che si deve fare. Tengo in ambulatorio i bimbi dei rifugiati mentre i genitori sono dagli assistenti sociali (credevate che Mr.Buffo Pallo fosse un invenzione?) Mi fermo sempre con la macchina se vedo che qualcuno litiga/sta male ha bisogno di aiuto e un giorno troverete il mio cadavere in un fosso. Sto ad ascoltare i regazzetti e le regazzette che mi telefonano disperati la sera perché la vita non ha significato e/o credono di essere incinta/avere l’aids. Abbiamo accolto una ragazzina in casa per una settimana e la madre l’ha abbandonata. Da noi. In casa nostra. L’ha lasciata a noi. Vado nella grande città (Milano) e vedo gente sotto i portici che non ha nemmeno la forza di alzarsi da terra. Gli compro il pranzo da McDonald, pur sapendo che sarà uno solo su 364. Porto i sacchi di sabbia durante l’alluvione e prendo su perché indosso la stessa cerata degli operai del comune che non si sono fatti vedere. E copro con un sacchetto gli altrui finestrini lasciati aperti quando minaccia di piovere e mi fermo a prendere i cani in mezzo alla strada e ogni mattina faccio la spola per portare i ragazzi extracomunitari appiedati a montare in turno in prosciuttificio e catturo e libero topi/faine/volpi e raccatto la sporcizia sui bordi delle strade quando porto Cthulhu a spasso e infine sono diventato pure vegetariano perché, salvo suggerimenti, non mi viene in mente cosa potrei fare più di così senza prendere e andarmene con Medici Senza Frontiere (cosa che avrei già fatto anni fa se allora non avessi avuto una figlia che aveva bisogno di me).
Immaginatemi come un prete ma senza la cazzata dell’astinenza sessuale e del nvlla salvs extra ecclesiam; una via di mezzo tra Obi Wan Kenobi, David Carradine in Kung Fu e Morgan di The Walking Dead ma per autodifesa anche un po’ Don Zauker, quindi fatemi il grossissimo favore di NON STRACCIARMI IL CAZZO sbraitandomi dallo schermo ‘E TU CON I TUOI DISCORSI BUONISTI COSA STAI FACENDO PER FERMARE I FASCISTI IN ITALIA?!’.
Di sicuro cerco di evitare di lussarmi le dita a forza di picchiare proclami sulla mia tastiera, nel buio isterico della mia camera o nella frustrazione del mio ufficio, perché queste mi servono per continuare a fare quel po’ che sto facendo contro la mancanza di empatia, contro la solitudine, l’insensibilità, l’ignoranza e, visto che il termine vi è molto caro, contro il ‘fascismo’ (che è un po’ più che fare il saluto romano e urlare DVX MEA LVX!)
Con la mano sul cuore: potete dire la stessa cosa?
The full transcript, with our highlights.
@iceageiscoming Qualcuno glielo ha fatto notare.
DAVID MUIR: Are you going to direct U.S. funds to pay for this wall? Will American taxpayers pay for the wall?
PRESIDENT TRUMP: Ultimately it’ll come out of what’s happening with Mexico. We’re gonna be starting those negotiations relatively soon. And we will be in a form reimbursed by Mexico which I will say …
DAVID MUIR: So, they’ll pay us back?
PRESIDENT TRUMP: Yeah, absolutely, 100 percent.
DAVID MUIR: So, the American taxpayer will pay for the wall at first?
PRESIDENT TRUMP: All it is, is we’ll be reimbursed at a later date from whatever transaction we make from Mexico.
L’intera intervista è imbarazzante per usare un eufemismo.
Anche se riuscissimo a resistere per i prossimi quattro anni per poi mandarlo via alle prossime elezioni, d’ora in avanti saremo sempre il paese che ha eletto Donald Trump come presidente. E come dice Albert Finney in Sotto il vulcano, «ci sono cose per cui semplicemente non ci si può scusare». Questa cosa sarà avvertita in modo più acuto a livello mondiale. Tenete presente che nei settori in cui Trump si allontana dalle posizioni tradizionali dei Repubblicani, come commercio e sicurezza internazionale, il potere del Congresso è molto più debole. Trump può iniziare una guerra commerciale o causare una crisi internazionale semplicemente twittando un ordine esecutivo dalla Casa Bianca. E i danni fatti si riveleranno irreversibili. Perché da adesso in poi, e per moltissimo tempo, i paesi nel mondo dovranno calcolare i loro interessi, aspettative e comportamenti sapendo che l’America è questa o, perlomeno, che questo è quello che il sistema politico americano è plausibilmente in grado di generare. Per questo l’elezione di Trump finirà per segnare la fine dell’ordine internazionale costruito con l’obiettivo, raggiunto con successo, di evitare di ripetere le catastrofi della prima metà del Novecento, orrori che ci piace immaginare di aver superato. Questo non ci aiuterà.
Jonathan Kirshner (via Il Post | Barack Obama come Jon Snow)
(Per la cronaca non so riuscito a leggere tutta la trascrizione perché ho rotto lo schermo del computer con un pugno e poi il tablet con una testata. Il telefono è conficcato nel muro, ma forse funziona ancora).
Ho avuto compagni di classe ubriachi alla prima ora che alle interrogazioni a sorpresa rispondevano meglio di Trump in quest’intervista.
Women’s March around the world [January 21, 2016]
Mehdi Emnais
no gifset could do this sketch justice
My kink is not opening messages and pretending theyre not there
Fuck u @future me because ur probably still procrastinating ur essay dumbass
Non è proprio abbiocco. È più voglia di qualcosa che assomigli al letargo.