Books in nature. 💭🌱
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shark vs the universe
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
styofa doing anything
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
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Lint Roller? I Barely Know Her

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occasionally subtle

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Cosmic Funnies
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Kiana Khansmith
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@occhiocarmen
Books in nature. 💭🌱
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La canzone di Achille ❤️
“Quei secondi, quei mezzi secondi, in cui i nostri sguardi si toccavano erano gli unici momenti della giornata in cui sentissi qualcosa. L’improvvisa morsa allo stomaco, la rabbia che prendeva a scorrere. Ero come un pesce che fissava l’amo.”
L'uomo e il mare
Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!
Water lilies
Torre Guaceto
Ho azzerato tutto quello che ero.
Non scrivo qui da due anni.
Sono profondamente cambiata, il mio corpo, la mia mente, i miei occhi, il mio mondo.
Tutto è mutato.
Ho perso tante cose, tante persone, i miei punti fermi, le mie certezze.
credo che il destino abbia destinato per me un nuovo modo di vedere le cose, più distaccato, più freddo... esplorare ma non legare.
sono ritornata per quel poco che sono, ma sono tornata.
pelle e salsedine
sono nata sotto il segno dei pesci.
vissuta vicino al mare; il sol odore mi provoca un' amore viscerale di quelli che ti fanno star bene .
voglio vivere così al tramondo ..sul mare
Dai che domani non cambia un cazzo.
È una strana coincidenza il fatto che l'iniziale del tuo nome visto con i miei occhi sembri un 9 .
9 come il giorno in cui ,il destino o chi per lui ,ha preferito portarti con sé.
lasciandomi e lasciandoci un oscuro velo nelle mani.
Le cicatrici sono le testimonianze di tutte le ferite che abbiamo pian piano ricucito, solo che nel mio caso la ferita più lacerante è sul cuore; quella stessa ferita può essere pian piano curata ma ciò nonostante la cicatrice rimarrà sempre lì a ricordarvi di tutto quello che é stato.
Sappiate godervi le persone che vi circondano ,tirate il meglio di se da loro e da voi ,così quando saranno solo "dolce memoria" saprete ridere anziché piangere.
Sappiate sfogarvi e non tenere tutto dentro, logorardovi anche la pelle ,per chi come me preferisce chiudersi nel silenzio ,unico rifugio e salvezza.
6anni sono tanti ma pochi in confronto a quanti ne verranno,imparo a curare quella ferita seppur con le lacrime che mi restano.
E non mi resta che taggarti in un altro post,sperando che ti arrivino tutte le mie parole ,magari starai ridendo ,conoscendoti....e chissà se anche lì c'è connessione.
.
PER SEMPRE
"ti voglio tanto bene perché sei triste "
Herman Hesse
“Il vento ci fa lacrimare gli occhi, nuvole che formano dei mostri. E adesso metti giù, dai, non ci pensare più. Superiamo il limite, senza regole e tabù.”
—
Parliamo(Luchè). (via solocanzoninelleorecchie)
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GLI OCCHI DI MIO PADRE
no reblog
Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
pablo neruda