La ragazza degli strobili
Me ne stavo lì cullato dall’erba e dalla brezza
Quando poi qualcosa mi scuote.
Inizio a girare e girare e girare
Fino a quando mi rendo conto che
Ma questi due disgraziati
Si ostinano a spingermi anche se provo a dimenarmi con le mie brattee legnose
Ma chi diavolo sono questi due disgraziati, penso
“Ma chi diavolo siete voi due disgraziati?
E uno “Sono quello che ti sta lanciando nel grande giro della vita, assieme al mio compare che quando c’ha voglia lo spezzerà, questo giro. No no, non se ne può parlare, non hai scelta ormai ci sei dentro con tutte le scarpe!”
io mica le ho le scarpe, io
C’ho solo le mie brattee legnose
E di seguito mi sembra un’idea niente male questa cosa che chiamano vita,
D’altronde ormai ci sono dentro.
Mi godo un attimo il panorama
Anche se tutte ‘ste botte non è che siano proprio piacevoli
Insomma questa cosa che chiamano vita c’ha un nome così esotico che insomma non pensavo fosse tutta un balzare di qua e balzare di là
Quando poi ci prendo gusto,
È proprio lì sul più bello,
Quando le mie brattee legnose
Si son fatte una forza che giuro delle brattee così legnose mica le avevo viste a qualcuno prima d’ora.
Che il vecchio compare mi fa un ghigno
Ma cos’è ‘sta cosa della vita?
Che te la danno senza che la chiedi
E te la tolgono pure, senza permesso?