Bolla di vetro
È di vetro,
come i miei pensieri,
dove non la smetto di crogiolare.
Fragile come l’umore
di chi ti ascolta
E non può permettersi di fare rumore.
Barcollo ma non mollo,
Facile a dirsi
Per chi ancora ha un collo,
Che li unisce testa al cuore.
Mi tengo ad ammollo,
a bagno Maria,
Non sono ancora cotto;
Ancora vivo,
come chi sa ricordare
non come il carassio d’orato,
che di fatto è solo un pesce rosso,
(non oro, rosso)
ma al contempo apprezzato.
Beato dimentica ogni
Tre...
Due...
Uno...
E di nuovo nuota ancora nella sua deiezione,
della quale si ciba per proprio quieto vivere.
Se ne va in ogni direzione,
Miglia e miglia.
Illuso,
Sempre nello stesso bicchiere d’acqua
Mezzo vuoto, mezzo pieno.
















