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@oggiabbiamocapitoche
Venerdì
Elisabetta d’Alessandro
Martedi
Lunedì
La luce soffusa in silenzio li guarda. Due distinte figure che si sfiorano nella sera. C’è musica jazz nell’aria e non c’è alcuna fretta. La notte è ancora tutta da venire ed i lievi bagliori del sole calante regalano una calda intimità. Sfumature di rosso all’orizzonte mentre le due sagome si incontrano con tale delicatezza da far sembrare l’amore neanche lontanamente un sentimento. Ogni cosa si abbandona al cambiamento, ogni parola è una soave respiro. L’orizzonte non è mai stato così infinito.
Carlo Cuneo
Venerdì
Elisabetta d’Alessandro
Lunedì
Per un fulgido attimo Lì nella penombra A guardarsi riflessi L’uno negli occhi dell’altro In silenzi e sospiri.
Di pietre, odori e brusii La città circonda Come protetti Si resta dietro una finestra Sperando che il tempo Smetta di correre.
Per un infinito istante Lì nella penombra Senza bisogno di parole Senza bisogno di essere compresi.
Carlo Cuneo
domenica francesca iovene //
“L’amore ha bisogno del mondo per potersi affermare”
Pier Vittorio Tondelli
Venerdì
E allora ti ho detto Sarai il mio posto chiamato ritorno, Quando non sapremo Da che parte siamo partiti, dove dobbiamo arrivare Saremo capaci Come la prima volta, Di ritornare, di Ritornar(ci) Ilaria Mammucari
(ultimo) Sabato
Matteo Canestraro
Sabato
gli elefanti mi sbattono addosso io sto ferma alzo le spalle come se servisse, loro alzano terra
adesso non riesco a vedere a più di un metro da qui, ma dovrei farcela: perché la giungla è la stessa del sogno: dico la stessa
tu guardavi me davi le spalle a loro e ridevamo
Martina Germani Riccardi
Giovedì Sofia Bucci
Mercoledì
Cammineremo anche al buio, tu mi faresti luce e mi porteresti in luoghi sopra l'altezza del mare per dimostrarmi che non c'è fine all’emozione. Disegneremo costellazioni, ci rifugeremo dove c'è ancora poesia: nella seta che toccheremo, su pianeti ancora da scoprire, tra i nostri corpi morbidi. scandiremo meglio parole come: casa, ci salveremo dalle abitudini tristi, dal non saper più osservare le cose, dal non rinascere ogni giorno. capiremo, un giorno. Laura.
Noi.
Martedì
Tutto ciò che non ha più una forma ha perso spazio.
I ricordi, le promesse, le risate, le gioie, i dolori, le paure ( tutto questo una volta era condivisibile) non hanno più coordinate sul mio mappamondo.
Troppi battiti ho perso ma non ho voglia di rincorrerli.
Ognuno di noi è rimasto solo a fare i conti con la sua coscienza ( i miei erano molto economici.)
Io ho messo da parte uno scudo per difendermi dalla vostra ipocrisia mentre scavalcavo la vostra vita senza prospettive, senza direzione.
Ho preso la rincorsa per saltare l’ostacolo più duro- la vostra immobilità era troppo alta.
Mi sono girata, vi ho visto ridere, sghignazzare, per me stavate semplicemente perdendo.
Ora il mio mondo è così bello
Senza etichette, senza sguardi , senza permessi
E te ( sei la mia scelta giusta, lo sai da sempre) sei con me.
Francesca Monti
Lunedì
Stabile.
Tommaso Proietti.