
❣ Chile in a Photography ❣

ellievsbear

if i look back, i am lost

pixel skylines
Show & Tell

roma★
Peter Solarz
trying on a metaphor
Cosmic Funnies
Keni
styofa doing anything
Acquired Stardust
Jules of Nature

Discoholic 🪩

No title available
No title available

祝日 / Permanent Vacation
Misplaced Lens Cap
cherry valley forever

shark vs the universe

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from Switzerland

seen from New Zealand

seen from Türkiye

seen from United Kingdom

seen from Singapore
seen from South Korea

seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Australia
seen from Mexico

seen from India

seen from Germany
@oldseabrigade
Guardando le cose dal suo punto di vista, credo di averle dato filo da torcere – soprattutto perché ho un’intelligenza spaventosa. Non fraintendetemi. Non sto peccando di orgoglio. Al contrario, lo intendo in senso negativo, come lo intendeva la mia madrina e come l’ho inteso io quando Madame C., seduta sulla sua poltrona dietro di me, si è lasciata sfuggire con voce afflitta: «Ma perché dev’essere a tutti i costi così intelligente?». Voleva dire complicato, contorto, sempre pronto a spaccare il capello in quattro, a prevenire obiezioni che nessuno aveva in mente di farmi, incapace di pensare qualcosa senza pensare al tempo stesso il suo contrario, e poi il contrario del contrario, sfiancandomi in questo inutile girare a vuoto.
Emmanuel Carrère, Il Regno
Avvertì un dolore affilato nel petto mentre vedeva Canton scomparire sulla linea dell’orizzonte, e poi un lacerante senso di vuoto, come se un rampino gli avesse strappato il cuore dal corpo. La parola “perdita” era inadeguata. La perdita indicava semplicemente una mancanza, l’assenza di qualcosa, ma non rendeva la totalità del distacco, quel terrificante disancoraggio da tutto ciò che aveva conosciuto fino ad allora.
Babel, or the Necessity of Violence, R. F. Kuang
Voglio vivere, non funzionare.
— Flannery O'Connor, Diari
Se l’ignoranza fosse un vuoto sarebbe facile riempirlo di cose, di cultura, di civiltà. Ma l’ignoranza, caro mio, è un pieno. E’ un muro, e i muri si possono solo abbattere. Oppure scavalcare.
“Sostiene Pereira” - Antonio Tabucchi
Firenze 22.1.2000, Gerhard Richter
Per principio, io non credo nella parola «fallimento», è un’espressione che non tiene conto di tutto il tempo che viene prima e di tutto il tempo che verrà dopo, − rispose rapida Risa.
Tutti gli indirizzi perduti / Laura Imai Messina
«Ho conosciuto la vecchiaia da bambina. […] Si crede di potersi caricare sulle spalle e sulla schiena il mistero della sofferenza altrui e di poterlo trasportare altrove, in un luogo separato e nascosto dove si dissolverà. Si diventa così molto vecchi. Il corpo resta bambino, ma i pensieri, le preoccupazioni, le visioni rapiscono la mente e un senso di grande pesantezza e inadeguatezza ci accompagna un po’ dovunque, e ci si sente molto soli e si contempla da lontano la leggerezza degli altri senza poter partecipare.»
Chandra Livia Candiani, I visitatori celesti, pp.19-20
Se al crepuscolo, almeno,
ci fosse, dietro i vetri, il mare.
(Giorgio Caproni)
-Di qua dal Paradiso, Francis Scott Fitzgerald
"Le qualità che apprezzo? Quelle che mancano oggi: la discrezione, la sensibilità per gli altri, la mancanza di volgarità, il controllo delle proprie bassezze, un certo amore per la vita che manca completamente.”
Franco Battiato
“Chissà se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l’ho trovata, con un lievissimo sorriso, l’avevo persa e l’ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità.”
—
Alessandro Baricco
(via tuttotornaetu)
“…e piove in petto una dolcezza inquieta.”
— Eugenio Montale
Detail od Cupid and Psyche by Antonio Canova
…
E tutto sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurri il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.
Specchio di Salvatore Quasimodo