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Questo uomo no #56 - Deconstructing dio padre e le sopracciglia depilate
Partiamo dal presupposto che io (Lola) non so decostruire. CioĂš, io mi avveleno, borbotto, zompo sulla sedia, mi viene voglia di urlare âmaccheccazzostaiadĂŹâ (e a volte lo faccio), ma non sono brava a decostruire un testo. Diciamo che il mio deconstructing sarĂ piĂč che altro la trascrizione piĂč o meno letterale di quello che mi passa per la mente leggendo. Senza parolacce. Ove non strettamente necessario.
Io invece (Lorenzo) decostruisco spesso e volentieri qui, ma per questa occasione speciale m'Ăš sembrato il caso di dire attraverso questa forma di divertimento testuale che questo uomo no. Approfittare del 19 marzo per fare propaganda politica al proprio schieramento ideologico mi pare davvero troppo meschino, anche per uno che crede nella âteoria del genderâ come il bel tipo di cui leggiamo insieme questo capolavoro.
Uomini, fate i padri
di Andrea Torquato Giovanoli
Notiziona: oggi Ăš il 19 marzo! [Finalmente! I bignĂš di san Giuseppe sono nelle pasticcerie, fritti e pieni di crema, come piacciono a me.]
Una volta in questo giorno si festeggiava il papĂ e la Chiesa lo celebrava solennemente nellâeffige esemplare di San Giuseppe. [Tecnicamente lo fa anche adesso eh, il santo del giorno quello Ăš.] [In effetti come non festeggiare un falegname ebreo palestinese di mezza etĂ che cresce come fosse suo il figlio ebreo palestinese della sua sposa bambina e di uno sconosciuto che si fa chiamare âSpirito Santoâ? Davvero, eh, non sono molti gli uomini (ma anche le donne, ammettiamolo) che sarebbero disposti a fare lo stesso.] [Non ho mai capito, infatti, perchĂ© lui Ăš il protettore dei lavoratori mentre quello famoso per la pazienza Ăš Giobbe. Mah.]
Come dite? CâĂ© ancora questa festa? Ah sĂŹ? Non si direbbe. Almeno contemplando questa societĂ dove la figura paterna risulta sempre piĂč sbiadita, se non addirittura, in molti casi, totalmente assente. [Punto di vista sostenibile come altri, ma da cosa? Come si misura lo âsbiadimentoâ di una figura sociale? Cifre, statistiche, studi, modelli? Niente. Pura scienza infusa.] Come dâaltronde la figura stessa del maschio. [Stessa domanda: come sostenere questo â e piĂč generale â punto? Sono maschi i capi politici ed economici. Sono maschi i riferimenti religiosi e filosofici, sono maschi i grandi intellettuali e scienziati. Se e quando compare una donna in questi gruppi, Ăš celebrata come l'eccezione. Quindi?] Oggigiorno, infatti, il modello proposto dalla cultura dominante [che Ăš quella descritta prima] Ăš quella di un uomo svirilizzato, smembrato negli accessori a lui connaturali (quali la potenza, lâaudacia, lâautoritĂ , persino lâagonismo) [apriamo un giornale: Obama, Putin, Renzi, Draghi, Berlusconi, Salvini, l'Is contro Merkel e Boldrini; Bill Gates, Mark Zuckerberg contro nessuna; Balotelli, Messi, Ronaldo, Federer, Djokovic, Bolt contro nessuna; Valentino, Dolce&Gabbana, Armani, Versace, YSL, Manolo Blahnik contro nessuna â io vedo e leggo tutta la potenza, l'audacia, l'autoritĂ e l'agonismo possibili e immaginabili]: Ăš un maschio riplasmato ad immagine e somiglianza della femmina [vaglielo a dire a uno di quelli, no? Diglielo a Putin, che Ăš stato riplasmato a immagine e somiglianza della femmina], che da par suo, invece, Ăš stata in ogni modo virilizzata [di nuovo: giornali e televisioni sono notoriamente pieni di donne mascoline, con capelli corti, senza seno nĂ© glutei in evidenza, poco discinte, vero?], se non nellâestetica quantomeno negli attributi [EH?], cosĂŹ da parificare i generi perchĂ© si possa infine affermare che essi, ormai indifferenziati, non esistano piĂč. [Ecco, no. Capisco che il terrore per la fantomatica âteoria del genderâ vi abbia ottenebrato il cervello e bloccato le sinapsi come lo strutto fa con le arterie, ma se tu fossi onesto, Andrea Torquato, sapresti che la cultura dominante Ăš decisamente unâaltra cosa. Alla cultura dominante continua a piacere il macho, lâuomo che non deve chiedere mai. Guarda ad esempio i due Matteo: certo, esteticamente non incarnano proprio la figura di Conan il Barbaro, ma negli atteggiamenti machisti, da duri, spesso violenti e volgari sono esattamente il maschio audace, virile, autoritario e agonista che tu dici di non vedere. Appunto. Aggiungo che l'affermazione della indifferenziazione dei generi Ăš fatta sempre e solo da quegli stessi che hanno inventato la âteoria del genderâ â quindi non esiste quella come non esiste questa.]
Ă il trionfo dellâicona del maschio che si depila le sopracciglia: prodotto quasi scientifico di unâannosa militanza femminista [tutti ricordano distintamente che il grido di battaglia femminista Ăš sempre stato âdepilati le sopracciglia, maschio!â], la quale, a furia di battaglie in nome di una pretesa assoluta paritĂ dei sessi [no, era paritĂ dei diritti per entrambi i sessi, occhio a riassumere], alla fine Ăš giunta ad evirare il maschio [questa non si sente da quasi cinquant'anni] pur di vederlo assimilato alla donna. [Ecco, no. Il femminismo, i femminismi, non vuole assimilare proprio un bel niente. In buona sostanza a noi femministe delle sopracciglia dei maschi interessa ben poco (anche se io ho intenzione di chiedere alla mia estetista se puĂČ farmele come quelle di Paredes, che trovo belle ed eleganti). Le battaglie dellââannosa militanza femministaâ non chiedevano nĂ© auspicavano una âassoluta paritĂ dei sessiâ, ma il riconoscimento alle donne della stessa dignitĂ che ai maschi Ăš da sempre stata riconosciuta in quanto portatori di pene (nel senso di pisello). Ecco, detto cosĂŹ Ăš ancora meglio.]
CosĂŹ facendo, perĂČ, lo ha ridotto ad una caricatura, ad unâinconsistente ombra dâuomo, rinchiuso in un infantilismo irresponsabile ed egoista [quelli che descrivi sono ulteriori effetti del patriarcato e del paternalismo vigenti, come potrebbe raccontarti un recente studio di Chiara Volpato], tanto succube ed inetto da essere ormai incapace di soddisfare le sempre crescenti e sempre piĂč volubili richieste del nuovo âsesso forteâ. [Colpa delle madri, presumo. Anche di quelle che non hanno mai partecipato alla militanza femminista. Ah, le madri dei figli maschi soâ tremende, guarda. Io mi chiedo invece come avrĂ fatto il padre di Andrea Torquato a sfuggire alla polizia eviratrice femminista. SarĂ stato senz'altro molto potente, audacissimo, molto autoritario e un grande agonista.]
Certo la crisi dellâuomo moderno ha prodromi antichi, probabilmente radicati ancora nellâideologia illuminista [da dove vengono la scienza moderna e il moderno concetto di democrazia, altre due cose delle quali, Ăš vero, sarebbe il caso di fare a meno, no?], la quale ha sostituito la verace rivelazione cristiana di un Dio Padre [non per fare il pignolo eh, ma Galileo, Bruno, Keplero, Newton giĂ qualche mazzata l'avevano tirata, a quella rivelazione], sostituendola tout-court con la divinitĂ femminile della âdea ragioneâ [Kant, Bayle, Montesquieu, Voltaire, de Condorcet, Diderot, de La Mettrie, HelvĂ©tius, DâHolbac, Rousseau, de Mandeville, Smith, Locke, Hume, Wolff, Baumgarten, Lessing, i fratelli Pietro e Alessandro Verri, Beccaria â tutti sottomessi a una âdeaâ? Sicuro sicuro? Alcuni sono tra i piĂč misogini della storia del pensiero occidentale, eh]: ha obliterato lâarchetipo del Padre Creatore con lo stereotipo di âmadre naturaâ. [Se vuoi puoi andare ancora piĂč lontano, ai racconti teogonici, alle divinitĂ ctonie, allâuovo primordiale (e qui tutta la faccenda sullâuovo e la gallina potrebbe portarci verso lidi sconosciuti), a Esiodo. Pensa che per i Sumeri, addirittura, alla base della creazione câera una dea. Femmina. Che poi insieme a suo figlio ha creato lâumanitĂ . Avoja prima di arrivare allâIlluminismo. Devi scavare ancora un poâ. Magari per la festa della mamma ci arriviamo. Nel frattempo noi ridiamo dell'uso strumentale della differenza tra âarchetipoâ e âstereotipoâ, che ovviamente Andrea Torquato adopera esattamente all'inverso. Comodo eh?] Qui in occidente la destrutturazione del sistema patriarcale ha forse il suo punto focale nel nefasto periodo delle due grandi guerre, le quali hanno giocoforza dato luogo ad almeno una generazione intera di maschi cresciuti quasi esclusivamente da donne, nella sostanziale assenza della figura paterna. [Aho, i âmaschiâ avrebbero pure potuto di evitare di scannarsi, no? No, loro alla guerra mica volevano andarci: fu la dea ragione a convincerli ragionevolmente. E se li cresci, perchĂ© li cresci, e se non li cresci, perchĂ© non li cresci. Sei donna: come fai sbagli. Io stavo tanto bene con l'archetipo, sei arrivata tu con lo stereotipo. Per quello gli uomini hanno deciso di scannarsi in due guerre mondiali: rivolevano l'archetipo! Peraltro, credo che senza cibo nĂ© denaro (perchĂ© ci obbligavate a stare a casa a lavorare gratis e quindi in tempi di guerra non se la passavano bene manco le donne rimaste a casa) lâultimo pensiero di una madre con prole a carico fosse âsvirilizzareâ i figli (maschi) e âdestrutturare il sistema patriarcaleâ. MacchĂ©, le donne stavano a casa a riposarsi, mentre i poveri uomini si massacravano a milioni spinti dalla dea ragione degli illuministi! Altro che Francesco Giuseppe o Hitler: Ăš Diderot il guerrafondaio! LĂŹ si trattava di riempire pance e coprire corpi, non câera molto spazio per la âannosa militanza femministaâ di cui sopra.]
Contemporaneamente, e per lo stesso motivo, almeno una generazione di femmine ha sperimentato nello stesso periodo una certa emancipazione dallâambito strettamente domestico ed un barlume di indipendenza economica, avendo sostituito nei loro posti in fabbrica gli uomini impegnati nei conflitti bellici. [Pensa che stronze. La dea ragione Ăš donna ma alla fine le manda a lavorare. Che pasticciona. Hanno preferito la fabbrica e qualche spiccio al rendere virili e pieni di peli i loro figli. E magari hanno pure insegnato alle loro figlie a badare a se stesse. Cose da non credere.]
Il cosiddetto movimento di âliberazione sessualeâ ha poi spianato la strada alla rivendicazione femminista di tutta quella serie di false libertĂ , punta di diamante della quale Ăš il pretestuoso diritto allâaborto. [E te pareva? Lâaborto Ăš la vostra ossessione. Voi câavete il chiodo fisso manco aveste lâutero. No, scusa: Ăš il loro chiodo fisso perchĂ© non hanno l'utero. Stiamo parlando di uno che preferisce credere a un falegname che accetta un figlio non suo da una donna sempre vergine ingravidata da uno spirito, piuttosto che ammettere che il fare figli non Ăš roba che gli competa. Se tu fossi onesto, sapresti che per alcune femministe il âpretestuoso diritto allâabortoâ Ăš stato un problema tanto quanto lo Ăš per voi maschi. La liberazione sessuale, poi, era anche e forse soprattutto liberazione dallâidea per cui una donna non deve godere, non deve desiderare, non deve pretendere il piacere. Era (ed Ăš!) liberazione dallâidea che siamo fatte per essere mogli e madri. Ed era (ed Ăš!) lo sbattere in faccia al mondo che noi siamo tante cose, che vogliamo essere quello che sentiamo di essere, senza dover chiedere permessi e approvazioni. Quello che ha sempre fatto l'uomo mentre le donne non hanno contato niente, in un mondo comandato da uomini; i quali hanno finito per massacrarsi a milioni in due guerre mondiali, tanto per aderire alla ricostruzione di Andrea Torquato. E comunque, pure con l'archetipo, da tempo immemore, s'ammazzavano allegramente. Era ora si cominciasse a pensare a qualcosa di diverso, e l'hanno dovuto fare alcune donne. Insomma, non si trattava solo di scopare. O meglio, câera parecchio di altro in gioco. In primo luogo, appunto, il desiderio, le aspirazioni, la voglia necessaria di disporre liberamente del proprio corpo. Capisco che fa strano, visto che, come cantava Guccini, lo si dovrebbe fare âquasi sempre per dovereâ (Piccola storia ignobile, 1976).]
Il risultato [della guerra, della liberazione sessuale e del femminismo. Quante responsabilitĂ abbiamo sulle nostre povere spalle, mentre gli uomini, com'Ăš noto, non hanno mai deciso nulla, no?] Ăš che lâuomo contemporaneo rimane ormai in totale balĂŹa della donna: messo al mondo da donne [come se potesse fare altrimenti!], Ăš accudito da donne [come se volesse fare altrimenti!] che lo educano da donne, ponendolo al centro del loro mondo ed evitandogli ogni negazione. [E i padri? Dove stanno i padri? Che non lo sai? La cattiva dea ragione li porta via a fare la guerra e a lavorare. Loro starebbero sempre a chiusi a casa a fare pappine e togliere polvere. No, perchĂ© Ăš vero che siamo noi a mettervi al mondo, ma capita che insieme a noi ci sia un altro, che dovrebbe prendersi cura della prole tanto quanto si pretende facciamo noi. No, lui s'inventa divinitĂ â mascoline o femminili a seconda di come gli fa comodo â per essere sempre assente dove servirebbe. Mica scemo. Non Ăš che il pisello ti impedisce di fare bagnetti, cambiare pannolini, preparare pappe e insegnare a stare nel mondo. E poi se non vuoi essere in balia di qualcuna/o si puĂČ sempre alzare i tacchi.]
Istruiti in scuole che sono dominio quasi esclusivo di donne [essendo un lavoro precario o mal pagato e costantemente screditato dall'opinione pubblica e dai luoghi comuni, te credo. Mentre invece quanti uomini vogliono fare i maestri elementari ma la dea ragione glielo impedisce, vero?], i maschi sono sistematicamente surclassati da coetanee femmine dallo sviluppo sempre piĂč precoce [Ăš vero solo per i paesi a piĂč forte cultura maschilista: informati mio caro, Ăš il patriarcato a volerti cretino e buono per lavorare e fare le guerra, chiedilo al tuo archetipo], per finire poi bambini cresciuti in un mondo isterico in cui le donne pretendono uomini utopici, che siano insieme virili e femminili, compendio dâun falso mito di chimerica, presunta, perfezione. [Allora, le scuole âdominio di donneâ se non facesse ridere meriterebbe unâanalisi seria. Ă vero, nelle scuole primarie ci sono piĂč maestre che maestri, ma poi ci pensa lâuniversitĂ a riappianare il gap, stai sereno. PerchĂ© va bene che le donne siano maestre, al massimo professoresse di liceo, ma gli Atenei lasciamoli ai maschi. CioĂš, di nuovo, nel vero luogo di potere ci sono gli uomini e non le donne. Guarda caso. Quanto alla chimerica perfezione, la sola cosa che mi viene da dire Ăš âche?â. Davvero, non capisco. Vogliamo maschio e femmina insieme? Uomini utopici? Sul serio, non ci arrivo, poi chiedo a Lorenzo che ha studiato e sicuro puĂČ aiutarmi. O magari stai parlando di Ranma œ e allora a posto cosĂŹ. Magari parlasse di Ranma. Sta parlando della sua incapacitĂ di staccarsi dall'archetipo, cioĂš della sua frustrazione di maschio che non puĂČ generare da solo. Archetipo che, ovviamente, s'Ăš creato da sĂ© â insieme a tanti maschi prima di lui â per giustificare il mucchio di dispositivi sociali, tra cui âla ragioneâ, con il quale pretende di dimostrare che tu femmina devi stare al tuo posto, quello della costola di Adamo. Se fosse minimamente onesto, si ricorderebbe che fine ha fatto, a proposito di illuminismo, Olympe de Gouges e le sue idee.]
Si tratta, guardando la cosa in unâottica profetica, della riproposizione in chiave moderna della medesima caduta dei progenitori: laddove il serpente antico, per perpetrare il suo piano di morte (la disfatta di quellâAdamo creato in grazia e dignitĂ a somiglianza del Creatore), con lâastuta malizia che lo caratterizza, dopo aver studiato attentamente la prima coppia ha deciso di non rivolgersi direttamente allâuomo, colui che Ăš stato fatto signore della Creazione e deputato alla sua custodia, ma ne ha aggirato il profilo, in un certo senso disconoscendone implicitamente la naturale autoritĂ , e si Ăš rivolto invece alla donna, colei alla quale, creata come aiuto simile allâuomo, Ăš stata donata la signorĂŹa sulla relazione e la custodia della generazione umana. [Ma io mi ricordo che Ăš dopo aver mangiato dall'albero della conoscenza che Adamo ed Eva scoprono la generazione, il âpartorirai con doloreâ che viene inflitto per punizione: nel paradiso terrestre loro sono creati innocenti. Prima, non ne sapevano niente, non avevano manco l'ombelico, quindi lei non poteva avere alcuna signorĂŹa nĂ© custodia. E allora il peccato originale, e il significato del battesimo? Andrea Torquato, «manco le basi der mestiere te ricordi!» (cit.)] Tale approccio, bisogna ammetterlo, Ăš da professionista, poichĂ© interloquisce la donna sul terreno a lei piĂč congeniale, ossia quello del rapporto con lâaltro, e coinvolgendola sul piano a lei naturalmente confacente della verbalizzazione [tutte chiacchierone, âste femmine] le insinua il dubbio di non essere realmente libera, facendo leva su quel punto debole comune a tutto il ginogeo [gineceo?]: la mania del controllo. [Che storiella stupenda. Chi se l'Ăš inventata? Un uomo! Ma dai? E che fa? Dice che âla mania del controlloâ ce l'hanno le donne. Ma pensa.]
Convinta la donna che il frutto proibito le darĂ la capacitĂ di controllare la sua vita autonomamente [notevole espediente narrativo il fatto che in un paradiso terrestre dove l'albero della conoscenza Ăš intatto, il serpente sappia tutte queste cose. Allora il serpente ha giĂ mangiato il frutto? E quindi perchĂ© diopadre non l'ha punito? Qui serve un buon editor, la trama fa acqua da tutte le parti], emancipandosi dalla presunta oppressione di una divinitĂ falsamente dipinta non come paterna, bensĂŹ patrigna [aho, ma che mi plagi Leopardi?], il gioco Ăš fatto. PerchĂ© alla donna, che ha ormai mangiato, basta porgere del medesimo frutto anche allâuomo sul quale ha un naturale ascendente [si sa, tira di piĂč un pelo di fica che un carro di buoi. O di una divinitĂ , in questo caso], e costui, abdicando supinamente alla regalitĂ del ruolo assegnatogli da Dio [era meglio un appalto, a conti fatti], senza proferir verbo (comâĂš tipico del maschio), ne mangia anche lui. [Insomma, il prediletto da Dio Ăš un pĂČro deficiente. Non capisce, non ragiona, non parla, non decide â oh, qualche riga sopra ha detto che era il âsignore della Creazioneâ. Contento luiâŠ] [Mia mamma diceva sempre âe se loro si buttano al Tevere tu li segui?â Colpa di Eva, Insomma, se lei non si fosse messa in testa di mangiare quella mela e non avesse convinto quella povera anima candida di Adamo a fare altrettanto, adesso staremmo ancora nudi a correre per i prati fioriti del Paradiso. Ma non Ăš che il serpente ha chiamato Eva perchĂ© Adamo del frutto dellâalbero della conoscenza del bene e del male non sapeva che farsene perchĂ© stava un fiore nella sua pace paradisiaca? Al massimo accusala di curiositĂ e smania di conoscenza, ma la âmania di controlloâ proprio non câentra niente. Il tuo Adamo non ci fa una bella figura, lasciatelo dire. Lo dipingi (lo dipingete) come un povero coglione. CioĂš, davvero il vostro Dio ha creato un tale mentecatto a sua immagine e somiglianza? E adesso te l'abbiamo detto in due, eh.]
Ecco: allora come oggi lâuomo che ha rinunciato alla sua responsabilitĂ di padre putativo della creazione, fatto signore sul divino stampo, viene meno anche e soprattutto nel suo ruolo maschile, poichĂ© lascia mano libera allâistinto femminile della manipolazione [te câhai un problema con le donne, lasciatelo dire: manipolatrici, maniache, subdole e castranti. Poi? Abbiamo anche causato il buco dellâozono? E soprattutto, Andrea Torquato mio, se Ăš fatto tanto male e bisogna pure che fa la fine che fa, eh, si vede che se l'Ăš meritato!]. La figura del maschio oggigiorno Ăš in forte crisi poichĂ© lâuomo, davanti alle false pretese di controllo della deriva femminista [Lorenzo, che vuol dire? Io non ci arrivo. Che soâ âste pretese di controllo? Che Ăš la deriva femminista? Non Ăš che questo Ăš uno di quelli che crede nel nazifemminismo? Eh? No, perchĂ© se Ăš cosĂŹ allora chiudiamo tutto e io vado a fumare. Te l'ho detto prima: hai la pretesa di avere l'utero, e di volerlo controllare: hai creato tu âmadre naturaâ, per controllare meglio tutto ciĂČ. Certo la storia del ciclo mestruale la potevi congegnare un poâ meglio, lasciatelo dire. Andrea Torquato sarebbe una donna perfetta, bisogna che lo ammetti anche tu.], per egoismo, codardia e pigrizia si Ăš ritirato, rifiutando quel compito paterno per cui Ăš stato creato [creato da un padre, sia chiaro che le donne in quel caso non c'entrano niente] e che costituisce la sua essenziale realizzazione. Lâattentato di matrice demoniaca al modello progenitoriale ha trovato nella societĂ attuale la sua esatta ricapitolazione, nella rottura di quel rapporto di paternitĂ e figliolanza che lega Dio allâuomo e lâuomo allâuomo [per esempio ânella societĂ attualeâ da anni si cerca di introdurre in Italia un serio congedo parentale per i padri â Andrea Torquato, dimmi, come tutto ciĂČ romperebbe quel rapporto?], castrando il maschio in ogni possibile desinenza, come ad esempio quello di privare la patria potestĂ del suo antico retaggio sul cognome [come sanno antropologi e giuristi di ogni scuola, l'istituzione del matrimonio e del cognome paterno Ăš il modo in cui il terrorizzato maschio cerca da sempre di assicurarsi che quello che non puĂČ generare sia davvero âsuoâ. Terrore che riaffiora nelle parole dell'insicuro Andrea Torquato, che non pensa a come spendere la paternitĂ altro che per le vie legali], che Ăš solo lâultimo idiota attacco ad una figura, quella paterna, che si vuole obliterata perchĂ© propriamente immagine trascendente di quel vero Padre contro cui il nichilismo contemporaneo ha in realtĂ mosso guerra. [Tutto âsto pippone per dire che sei contrario al cognome materno? Guarda che non Ăš un obbligo. E a nessuno cascherĂ il pisello per questo. Giuro. Nei paesi latini (che mi risultano cattolici anzichenĂČ) Ăš pieno di maschi âviriliâ col cognome della madre. Ti dico, non finirĂ nemmeno il cristianesimo per un cognome in piĂč. Figurati se basta cosĂŹ poco. Ah, e per la cronaca, chi ha âmosso guerraâ soâ sempre stati i padri della patria, tanto per chiarire. Fossi in te starei piĂč sereno nell'usare certe metafore.]
E personalmente credo che la salvezza per lâuomo sia oramai condizionata alla riscoperta di quellâatavico richiamo ad essere padre come rifrangenza dellâoriginale ed unico Padre [impedendo cioĂš ai propri figli e figlie ogni tipo d'autonomia]. Forse proprio in questa sintesi il maschio puĂČ ancora recuperare la propria dimensione di uomo in senso veracemente Cristico [ma dici quel Cristo che sulla croce urlava al padre di averlo abbandonato?]: vivendo da un lato la paternitĂ come veicolo privilegiato per la sua realizzazione personale [senti, perĂČ, agli attuali dirigenti d'azienda, supermanager pubblici, politici professionisti, baroni universitari â tutti noti padri che non si realizzano altro che nel gestire potere - glielo dici tu?] e dallâaltro come opportunitĂ vera di comprendere la gioia della propria originaria figliolanza a Dio, rispondendo consapevolmente e coraggiosamente a quella vocazione adamitica che davvero compie lâuomo [e la donna no.]. PoichĂ© cosĂŹ come al progenitore venne data dal Creatore la responsabilitĂ sulle Sue creature perchĂ© desse loro il ânomeâ [strano, piĂč sopra l'hai descritto come un deficiente muto], medesimamente allâuomo che accoglie la sua prole viene data la responsabilitĂ su di essa perchĂ© lâaiuti ad adempiere al proprio âdestinoâ di figli di Dio. Tale perciĂČ sia lâaugurio per ogni uomo in questo giorno in cui si celebra la festa del papĂ , chĂ© il vero compito di un padre verso i propri figli non Ăš solo di metterli al mondo [Lola aiuto, questo s'Ăš veramente convinto che puĂČ farlo lui], ma soprattutto di farli ammettere al Cielo [mi fai cosĂŹ pena, Andrea Torquato, che vorrei evitare di ricordarti quanti padri, vendicandosi sulle compagne delle loro frustrazioni patriarcali, ammazzano anche i figli facendoli âammettere al Cieloâ. Ma piĂč che pena mi fai schifo, quindi te lo dico cosĂŹ come m'Ăš venuto]. [Pensa che scema io, che ero convinta che il âvero compitoâ di un padre fosse quello di crescere i propri figli e figlie nel rispetto delle loro idee, desideri e inclinazioni, insegnare il rispetto per gli altri e le altre e tutte âste fregnacce, che se si chiamano cosĂŹ vuol dire proprio che sono cose da femmine.]
Questo uomo no, #100 - Lettera a chi non vuole capire niente
*
Il 25 novembre Ăš la Giornata internazionale per lâeliminazione della violenza contro le donne. Questa giornata Ăš stata scelta in ricordo delle sorelle Mirabal, uccise il 25 novembre del 1960 da agenti del dittatore Trujillo mentre andavano a trovare i mariti, incarcerati per la loro attivitĂ contro il regime dittatoriale di Santo Domingo che durava da trentâanni. Loro stesse erano attivamente impegnate nel movimento di liberazione â14 giugnoâ.
Da qualche anno finalmente questa ricorrenza Ăš arrivata in Italia e, come tutte le cose che in questo paese hanno qualcosa a che fare col femminismo, sui media raccoglie una quantitĂ di merda che da sola ne giustificherebbe la necessitĂ . Tra questo letame spicca una sorta di anticelebrazione che precede il 25 novembre, cioĂš il 19, denominata, pare, âGiornata internazionale dellâuomoâ. Nata nel â99 a Trinidad e Tobago, questa giornata vorrebbe celebrare âl'attenzione alla salute dell'uomo e del ragazzo, il miglioramento delle relazioni di genere, la promozione dell'uguaglianza di genere, e l'evidenziazione di modelli positivi di ruoli maschili. Ă un'occasione per evidenziare le discriminazioni contro gli uomini e i ragazzi e per celebrare i loro successi e contributi, in particolare i loro contributi alla comunitĂ , alla famiglia, al matrimonio e alla cura dei bambiniâ. Eâ superfluo far notare che in questo elenco ci sono sia obiettivi perseguiti da molti femminismi da parecchio prima del 1999, sia obiettivi politici, sociali e di comunicazione del cosiddetto mascolinismo. Unâaccozzaglia molto ambigua e facilmente spendibile per propagande inquietanti. Non appena si va a vedere quali sarebbero le discriminazioni subite dagli uomini tanto da volerle ricordare a livello internazionale, accade un fenomeno curioso: si scopre che a volere quelle discriminazioni sono altri uomini. Entriamo nel dettaglio.
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Taemin Responds to Fan Comments
"Shits Taemin says" part 7616263273727
Morgan having an Iron Suit with Tony as her AI
Based on this post
âą he talks her through a fight and always encourages her
- âGet back up and dust yourself off because youâre going to be fine, kiddo.â
âą Pepper canât stand to be near her when sheâs in the suit in case she hears his voice
âą Sometimes Morgan puts the helmet on just to hear him talk
âą Most of the time, itâs just to read to her the way he used to
âą Sheâll chat with the AI about âmom, work, classesâ and such.
âą Knowing it has access to Tonyâs info, but not enough that heâs as charismatic as the real deal, is a bit hard for Morgan to come to terms with
âą When it gets to be too much, she deactivates the voice or switches it to something else
âą Ultimately she feels beyond guilty about it and turns it back on just to cry and apologize as if she hurt the computers feelings.
âą It definitely messes with her head. It keeps her at ease in a tense situation but also starts breaking her heart since sheâs becoming emotionally reliant on her âfatherâ.
âą Happy, Harley and Peter sometimes ask to borrow the helmet just to catch up with their old friend.
âą Itâs alright for a little while but Morgan feels bad since they always end up crying after their chats
âą She almost wishes she never made it to begin with.
âą when she takes it off, the last thing heâs programmed to say is âI love you 3,000â
I'm not...well, fuck, i definetly AM crying.
After Natâs passing, Pepper Potts creates the Black Widow program, an after-school program for at-risk youths. The Natasha Romanoff Foundation is also created, helping women in poverty and human trafficking. Natasha Romanov lives on and no one forgets the sacrifice she made for the entire universe.
I'm taking this as canon because it's too beautiful to not to
Okay this is the only thing about Endgame that goes up now and not next week, but Iâve seen so many âPeter deserved betterâ, âBucky deserved betterâ, âT'Challa deserved betterâ posts, and I feel like some of you donât get that this movie was closing the storylines for the OG Avengers. Peter and T'Challa will definitely get their chance in the future and Bucky always deserved better which doesnât change the fact that the man is hella tired of war and fighting and probably just wants to fuck off to get himself a goat or some shit, so giving Sam the shield was not a damn Anti-Bucky thing, so stop whatever youâre complaining about and just ENJOY THIS DAMN MOVIE.
Endgame spoilers ahead
Ok but like. I feel so fucking cheated.
So Tony âisnât that why we fight, so we get to stop fighting? so we get to go home?â Stark laid down his life to save the universe. Tony, who had everything to live for. Tony, who has wanted nothing more than to retire and spend time with his family for at least half the time weâve known him. He died. He had a wife and a daughter and his best friends and his spider kid, and the one thing he wanted in life was to be with them, happy and chill, and he didnât get that?? He died?
And meanwhile Steve âmy worst nightmare is a world where I had to go back to living as a civillian because there was nothing to fight and i dont know who i am if im not fighting for a causeâ RogersâŠ. he went back in time, fucked up Peggyâs established timeline/husband/family and he just???? Lived in obscurity for the rest of his life?? Sat on the sidelines and did nothing about shieldra or Bucky? Steve âI used to want to get out but now I donât know that I can live without itâ or whatever it was that he said when the concept of retiring came up â he goes off and gets to live a full life and he never lifts his shield again. And tony âI just want to be with my familyâ stark dies.
Like. I love and adore Steve (which is why Iâm so mad at what they did to his character at the end) but I actually think their fates should have been reversed. It was well established that Steve was never going to be happy settling into a civilian life; there are always battles to be fought, always injustices to be fixed; Steve was never going to be happy sitting down and retiring as long as there was work left to be done, and that kind of work is literally never done. The only way he was gonna stop was if he died in battle.
So having him fuck off to the past to live a civilian life while he knows all the details of a whole lot of injustices going on around himâ- who is this guy????? Because he isnât Steve!!
And donât come at me with the âno it was a parallel universeâ line, because the bald woman in yellow whoâs name I canât remember said that they canât have parallel universes without it fucking everything up. Also where would he get the particles necessary for the jump anyway. He had some to put all the stones back, sure, but I doubt he still had plenty left over afterwards. So he didnât spend all that time in a parallel universe where he fixed everything and lived happily ever after and then hopped on over to the neighboring universe to say bye to Sam (but not bucky) 80 years later. He lived in this universe â in the one where SHEILD was hydra from the start and Bucky was a POW being tortured and etc, and apparently he did nothing?????? Thatâs a worse character assassination than if theyâd just killed him outright.
So itâs fucking unfair, is what it is. Obviously I didnât want Steve to die, but this is actually worse. And yeah, I think he and Tony should have had swapped endings. In-character Steve was never gonna rest until he died, so let him take the gauntlet, and his happy ending can be in the afterlife, walking into a bar where Peggy turns around and says âyouâre late.â
And tony can have the happy ending heâs been working towards for a fucking decade â the happy ending he had, before the avengers came and were like âplease risk everything for us.â The happy ending he lost, because Tony âyouâre not the kind to lay down on a wire and let the other guys crawl over youâ Stark sacrificed his life and happiness for the good of the goddamn universe.
I'm gonna talk about this later. Just gonna retweet for now to be sure to find it.
Just came back from Endgame and it was marvelous. I will give you exactly one inconsequential spoiler that happens within the first minute of the movie and made my day:
Nebula being overly aggressive during casual party games. I have never loved her as much as I did in that moment and I know it will inspire thousands of hilarious fanworks.
OH GOD YES
Jonghyun is the REAL MAN.
Jonghyun always stood up for women and their rights. He treated women with respect; be it fellow female celebrities, fans or his own family.
Mama Kim raised a man who has always been respectful, kind, considerate and gentlemanly.
Jonghyun is the man who would keep his head down while helping female artists down the stage just so that he wouldnât accidentally look up their short skirts.
Jonghyun is also the man who would keep his head down while offering a female artist on stage a bottle of water just so that he wouldnât accidentally look up their skirt.
Jonghyun is also the same man who argued with the award show staff members for not providing seats for a female group.
Jonghyun is the man who spoke about the Korean Comfort Women and the lack of apology from the Japanese government despite being an idol who promotes in Japan. It could put his and SHINeeâs career in Japan in jeopardy but he didnât care less about that.
Jonghyun is also the man who monetarily aided an organization that donated sanitary products for women who couldnât afford it.
And I could probably go on and on about this list, but the point is: Kim Jonghyun is a man who respects women, believes in equal rights for all sexes, has feminist ideas that uplifts and benefits all sexes and doesnât conform to the ideas of patriarchy or toxic masculinity.
If yâall have the gal to bring Jonghyun into all the cases that involve Seungri and Jung Joon Hyung, yâall really need to take a moment and think about how absolutely blasphemous it is to even write Jonghyunâs name in a matter thatâs so heinous.
DO NOT, and I repeat, DO NOT BRING JONGHYUN UP IN THIS MATTER.
Jonghyun is not someone who You can bring up as a reason to excuse the assholery of some idols. He is not a name that You can throw around as a reference or example. And I swear upon every deity known to mankind, if anyone else keeps this up Iâll make sure to report You to SM and make sure of it that Youâre sued.
Reasons Japan should join Eurovision:
We already have at least one weeaboo act trying to be Japanese every year, the least we can do is invite actual Japan to come show us how itâs done
If we keep on letting non-European countries join but never invite America, itâll be really funny
Japan would, I feel, fully embrace the tacky, wacky, and weird side of Eurovision, and send a really out there act, whereas if certain other countries joined theyâd ruin it by taking it too seriously and sending a sensible and boring act
Iâm just gonna say it. If you think a razor company saying âRape and misogyny arenât manly traitsâ is an attack on all men, or some sort of leftist feminist propaganda; then you are fucked up. The fact that a video standing up to bigotry has 90% dislikes makes me feel absolutely disgusting.
If youâre not terrified that 90% of people felt personally attacked by an ANTI-RAPE, ANTI-MISOGYNIST message, then youâre not paying attention.
And if you think the ad is anti-male; you can stay the fuck away from me because I donât wanna be a man like that, and I donât wanna not be a man around people like youâŠ
Someone: Iron Man sucks and Tony Stark is a villan.
Me:
Friends: Oh no
Parents: Oh no
Obama: Oh no
Darth Vader: Oh no
Me:
Me: First of all, bitch
âThose poor boysâ
âShe deserves to be punished too.â
âIâm not saying I support rape, but-â
âSorry to say - she deserved it.â
âShe put herself in harmâs wayâ
âBut if she was fingered, then thatâs not rape.â
âShe ruined their lives.â
âWell she didnât exactly say ânoâ..â
âYea, but did you see what she was wearing?â
âBoys will be boys!â
âShe should know better than to drink at a partyâŠâ
Cannot not reblog.
âShe should have tried to enjoyââ
âSheâs just saying something now for atten-â
boy am i glad this has so many notes
Loki: admit it y/n. Youâve fallen for me
You: I didnât fall for you loki. You fucking tripped me
Tom Holland does Rihannaâs âUmbrellaâ on Lip Sync Battle
Iâm literally zendaya reacting like he didnât have to go that hard and yet..
if this comes up on my dash and i donât reblog it - just assume im dead
Remember When. - Chapter 10 (T.H.)
A/N: Sorry for letting you wait a bit longer this time, but Iâm incredibly busy with exams and stuff and this week has already been hell. So bear with me, I love you guys.Â
Neighbor!Tom x Reader
Summary: Tom Holland used to be your friend. He was your first crush, your first kiss and your first heartbreak - until everything started to fall apart. Three years later, the two of you still live next to each other. What happens when he sees you coming home with puffy eyes and tears rolling down your cheeks? Will he continue to act like he hates you or will he try to fix his mistakes?
Warnings: Swearing
Masterlist
Teaser / Prologue / Chapter 1 / Chapter 2 / Chapter 3 / Chapter 4 / Chapter 5 / Chapter 6 / Chapter 7 / Chapter 8 / Chapter 9 / Chapter 10Â
But in the end, they all drift away. // Even the ones who promised to stay.
While your mum was still hugging Tom and telling him how happy she was that he finally decided to join you for the party, your brain was still trying to understand why he was here. It not like you werenât happy to see him, but it was some kind of unspoken rule that neither of you went to one of the family dinners ever since you stopped talking.
âStill got a place for me? I hope you donât mind me joining that unexpected?â Tom smiled at your mother before locking eyes with you for a split second.
âOh, nonsense Tom, you know youâre always welcome here.â She smiled at him and pulled him into another hug. She was definitely waiting for the moment the two of your started talking again because you couldâve sworn she winked at you when she turned around to walk back towards the backyard, leaving you alone with Tom.
âHi.â The boy in front of you smiled, not sure whether or not youâd respond to anything he was going to say or do. After talking to Harrison he knew that he had to somehow fix your friendship and he thought that being there at the family dinners and being there for you in different situations in your life would maybe make you trust him again. No matter what, Tom was willing to try.
âHey, come in.â You said, returning the smile.
âI - I hope itâs alright Iâm here. I mean, I can leave, like - I - I know you said, you never wanted to see me again, a-and that I should leave you alone, but-â Tom started rambling, before you cut him off with a little laugh that escaped your mouth. He always started to ramble when he was nervous and you still thought it was adorable when he did it.
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