
Kiana Khansmith
Cosmic Funnies

No title available
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shark vs the universe
The Bowery Presents
Keni

if i look back, i am lost

★
Show & Tell

No title available
official daine visual archive
No title available
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
RMH

@theartofmadeline

JVL

❣ Chile in a Photography ❣
YOU ARE THE REASON

#extradirty
seen from United Kingdom
seen from Singapore
seen from United States

seen from Germany

seen from Netherlands
seen from Australia

seen from Japan
seen from Greece
seen from Bangladesh
seen from Saudi Arabia
seen from Malaysia
seen from Bangladesh

seen from United States

seen from United States

seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from United States

seen from United States

seen from Netherlands
@pastafolla
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ATTENZIONE Colpo di scena.
Stanley Kubrick
Ricordo che la magistratura ha liberato un immigrato con precedenti penali, colto mentre tentava di rapire una bambina di cui aveva foto nel cellulare, perché ritenuto non colpevole stando ad una interpretazione favolistica del suo gesto.
Questo immigrato è in circolazione ora.
Carl Gustav Jung scriveva come al tempo della sua caduta la città di Roma e l’intera penisola italiana erano piene di schiavi che accerchiavano nel quotidiano il cittadino Romano.
Circondato dalla mentalità da schiavo, ogni Romano inconsapevolmente diventava interiormente uno di loro. Vivere in un ambiente di schiavi è già una condanna e l’attitudine e la psicologia tipica di un tipo umano tanto basso, sul lungo periodo, finiscono per influenzare chiunque perfino i Migliori.
Scegliete perciò bene le persone attorno a Voi e a chi dedicare il vostro tempo.
Celine
Chiedere che l'ingresso degli stranieri in un Paese avvenga secondo regole stabilite, è una posizione di destra.
Accettare che il Paese si riempa di persone prive di documenti, che delinquono e generano attriti sociali è una posizione di sinistra.
Dire che il modello naturale di una famiglia è quello formato da un uomo e una donna, è un'idea di destra.
Appoggiare carrozzoni LGBT+#€ è di sinistra.
Sostenere che le decisioni economiche di una Nazione debbano rispondere agli interessi dei suoi cittadini è una posizione di destra.
Subordinare ogni scelta di politica industriale ai vincoli di bilancio dettati da Bruxelles, accettandoli come un destino ineluttabile, è invece di sinistra.
Difendere il diritto di una comunità a custodire la propria memoria storica, i propri simboli, le proprie ricorrenze, è un'idea di destra.
Riscrivere il passato per adattarlo alle sensibilità del presente, rimuovendo nomi, statue, tradizioni, viene presentato come progresso di sinistra.
Ritenere che la scuola debba trasmettere conoscenza e spirito critico prima di trasformarsi in laboratorio di ingegneria sociale è destra.
Importare senza alcun dibattito pubblico ogni nuova teoria identitaria d'importazione, calandola nei programmi scolastici, è sinistra.
Pensare che il dissenso, anche quello scomodo, debba poter essere espresso e discusso pubblicamente è destra.
Affidare a piattaforme private il compito di etichettare ogni posizione fuori dal coro come "odio" o "disinformazione" è sinistra.
...e si potrebbe continuare all'infinito, perché lo schema è sempre lo stesso, ogni posizione di buon senso, quella che un tempo sarebbe stata semplicemente l'opinione della maggioranza silenziosa, viene oggi ribattezzata "destra", come fosse un'anomalia da correggere, mentre la sua negazione, per quanto innaturale e dannosa, viene venduta come "progresso" di sinistra.
Si tratta di una narrazione fasulla, costruita a tavolino.
Storicamente non è mai stato così, la sinistra del Novecento difendeva i confini, il lavoro, la sovranità popolare contro il grande capitale. Le etichette sono state svuotate e riassegnate. Dire "di destra" evoca lo spauracchio fascismo, impedisce che la gente si accorga di avere, su quasi tutto, lo stesso buon senso del vicino di casa che vota diversamente da lei.
Polarizzare significa distrarre. E un popolo distratto non si accorge di chi sta davvero decidendo per lui.
WELTANSCHAUUNG
The Kiss of the Sphinx - Franz von Stuck
Nessuna conversazione aperta, no. Solo una congiuntura di condizioni, una consonanza nell’ombra. Un’oscurità primordiale che entrambi conosciamo, in cui tutto è niente e niente è tutto. E il tempo è fermo. Un vuoto dolce, amaro, senza catene e senza fine. No, nessuna conversazione aperta, perché non abbiamo preso corpo in questa vita: serve la luce per disegnare il volume e rivelare il colore. La nostra era una familiarità atroce, che si nasconde oggi in piena vista, perché è figlia del buio, prima dell’alba cosmica. No, nessuna conversazione aperta, solo una lingua in potenza, che nessuno di noi pronuncia.