Nuovo PD. Basta con i Giovani Democratici.
16 anni poco più.
Giornali, libri di storia, formazione di un pensiero, di una visione del mondo reale e di un mondo ideale.
Al netto di tutto questo decido ,giovane e inesperto, di tuffarmi nell'attivismo politico, sfruttando come piattaforma quella che all'epoca si chiamava "Sinistra Giovanile" , anima giovane dei DS.
Volantinaggio, manifesti appesi, feste dell'Unità, comizi di Politici affermati, seguire amministratori del luogo nelle campagne, nelle case delle persone, per capire fin da allora che la politica è scoperta di problemi e ricerca di soluzioni.
Tutto questo fino alla mia partenza per l'Università contemporanea più o meno alla svolta "Democratica" del 2007 e la relativa nascita del Partito Democratico.
Sono passati 8 anni dal mio primo volantino, dal mio primo appello al voto fatto in una stradina di campagna ad una simpatica vecchina che mi chiedeva per chi votare.
E dopo aver frequentato a lungo ambienti politici giovanili, Sinistra Giovanile prima , Giovani Democratici poi, sono giunto ad alcune conclusioni che voglio condividere con voi.
I Movimenti Politici Giovanili sono nati con l'obiettivo di avvicinare i Giovani alla politica, responsabilizzarli politicamente, una sorta di corso di formazione politica misto al concetto sano della "gavetta".
Ma i concetti di "Giovane" e di "Politico" alla base di questa visione, sono radicalmente cambiati.
Il concetto di Politico come Mestiere, come Professione con relative abilità da tramandare sta andando in crisi. Il Popolo vessato da scandali e prepotenze chiede e supplica il palazzo di rendere la Politica meno mestiere e più "Volontariato". Volontari del Popolo che mettono la propria esperienza professionale o di vita al servizio della gente.
Il concetto di "Giovane" alla base dei Movimenti Giovanili è bizzarro e davvero anacronistico : puoi far parte dei Giovani Democratici, per citare l'esempio a me piu vicino, fino a 29 ANNI ! Chi è più intraprendente o "figlio di" riesce ad entrare nel Partito dei Big, come Gesù che parla con i Sacerdoti nel Tempio, il resto rimane ad ingrassare le fila del "Movimento Giovanile", ad organizzare fino a 30 anni manifestazioni anti mafia, anti corruzione, anti omofobia, anti anti anti anti anti anti. Manifestazioni spesso preda della voglia di apparire di Politici locali affermati, che sfruttano la genuinità della manifestazione per impugnare il microfono e gridare : "Bravi giovani" e "che bella iniziativa". Cosi gli Esperti vanno a letto con la coscienza pulita e i giovani credono di aver fatto qualcosa di enorme, di rivoluzionario.
E allora ti ritrovi a 29 anni, dopo quasi un decennio di esperienza politica e di militanza, senza nessun tipo di nozione per saper amministrare, nessuna competenza tecnica. Però con tanti termini tipo : "W la democrazia, la mafia è una piaga, i gay vanno difesi, i giovani sono importanti". Ecco i Movimenti Giovanili sono Scuole Serali per imparare il Politichese, scimmiottare il "Partito dei Grandi" facendo direttivi per progettare Manifestazioni anti-qualcosa.
Partecipazione alle scelte degli amministratori ? ZERO
Coinvolgimento nelle politiche riguardanti i Giovani ? ZERO
Rappresentanza e attenzione al parere dei Giovani nelle decisioni del Partito dei Grandi ? Vicino allo Zero.
Ed ecco che tu povero giovane militante vieni usato come pedina per organizzazione manifestazioni ed eventi, concerti e mostre fotografiche, mentre i Big decidono cosa tagliare, cosa aumentare, cosa fare della Differenziata, quali concerti mettere in programma nel programma culturale, etc etc etc.
Un entusiasmo sfruttato. E sembra quasi nazionalmente accettato come un giusto compromesso. Oggi faccio questo, l'hanno fatto anche i Grandi, domani sarò li. Una sorta di passaggio obbligato, di gavetta obbligatoria per scalare le gerarchie del Partito.
Sono stato provocatorio nelle esagerazioni, anche perchè per fortuna questa situazione non mi riguarda, perchè nel mio Paesello sono sempre stato coinvolto e rispettato politicamente, ma queste esagerazioni sono frutto di un confronto e di un dialogo con altri giovani come me, soprattutto appartenenti all'area del centro-sinistra. Studio a Trento. Sono nato in Puglia e sono Pugliese. Ho parlato con Baresi, Brindisini, Trentini, Veronesi, Padovani, Bolognesi.Propio ieri in un bus di linea mentre attraversavo il centro di Padova, un ragazzo che tra pochi giorni avrebbe partecipato alla direzione regionale del PD, parlava sconsolato della sua esperienza politica giovanile, della mancanza di partecipazione nelle decisioni che contano, di un Partito nelle mani di pochi, dei soliti, un Partito Democratico nei principi, meno nelle gerarchie. Ho ascoltato, era uno sfogo sincero, una delusione che non sfociava nel disfattismo ma nella voglia di cambiare le cose.
Il mondo politico italiano è cambiato amici miei. I Giovani hanno bisogno di essere coinvolti direttamente nelle decisioni d'amministrazione e di partito.
Siamo il Partito con la cura dell'immagine e della "socialità" peggiore in Italia. Scorrendo le pagine facebook si vedono Pagine dei Giovani Democratici stupende, curate dal punto di vista dei contenuti e dell'immagine e pagine del "Partito BIG" inesistenti o fatte malissimo, in modo dozzinale e obbrobriose dal punto di vista comunicativo. Abbiamo delle competenze in questo campo, ma rimangono ghettizzate nel nostro partitello giovanile e il Partito non ci guadagna. Non c'è staffetta, non c'è dialogo, non c'è una comune linea comunicativa.
Che senso ha nel 2013 avere ancora un Partito di Under e un Partito di Over?
Non basterebbe creare un "Delegato alle Politiche Giovanili" all'interno del Partito e poter spalancare le porte dei direttivi ,dove si prendono decisioni amministrative, ai giovani che invece vengono lasciati in riunioni tra giovani piene di entusiasmo ma poco feconde a livello politico?
Non sono per la Rottamazione sia chiaro, ma per un sano Patto Generazionale.
E a mio parere questa divisione assurda e anacronistica tra Partito Over e Under non favorisce questo patto.
Che senso ha un Segretario dei Giovani Democratici e un Segretario del Partito dei Grandi a tutti i livelli comunale, provinciale, regionale, nazionale.
Lanciamo un segnale a chi si avvicina alla Politica, ai delusi del centro-sinistra.
Il nostro Partito non è un "partito per vecchi", è un partito in cui i giovani crescono con i più grandi non in sedi separate ma insieme, negli stessi direttivi. Un Partito dove i Giovani parlano di Decisioni con gli Amministratori e non solo quando ci sono delle manifestazioni.
I Movimenti Politici Giovanili non hanno piu senso di esistere.
Entriamo nelle sedi dei Partiti, cresciamo dentro il Partito e non tra di noi, imponiamoci nelle scelte amministrative.
Soprattutto chi si è già laureato non può e non deve essere confinato nei partiti giovanili e aspettare la voglia di realizzazione di Politici ingordi per poter cominciare a fare sul serio, ad amministrare. L'esperienza si fa sul campo, a livello locale e non solo e soltanto con Manifestazioni e Concerti.
Il nuovo Partito Democratico non deve più contemplare la presenza di Movimenti Giovanili.
I Giovani devono essere nel Partito e non possiamo più permetterci di dare l'immagine di un Partito di under e di over.
L'avvicinamento alla politica per tanti giovani dipende anche dall'immagine che i partiti danno di se.
E questa divisione ne allontana molti, perchè tutti si convincono del fatto che non vengono date responsabilità ai giovani.
Entriamo nei partiti, portiamo li dentro il nostro entusiasmo, non lasciamolo morire nelle sedi giovanili.
Il nostro entusiasmo e la nostra partecipazione meritano un posto d'onore in prima fila nel Partito, come un abbonato Rai, e non un comodo ma sterile posticino nell'ala giovanile.
Questa è la mia nuova idea di gerarchia del Partito.
Giovani e Partito devono coincidere.
Democratici nei fatti , non a parole. Un'idea che migliora il Partito e coinvolge di più i Ragazzi pieni di entusiasmo.
Abbiamo la fortuna di essere più liberi da preconcetti ideologici perchè siamo cresciuti con il Partito Democratico a differenza dei Big.
Questa nostra purezza ideologica deve essere l'architrave del nuovo partito.















