Alla scoperta di me stessa.
Ho iniziato ad ascoltare una vocina dentro di me, la sentivo tra le miriadi di pensieri spazzatura nella mia testa, del tipo: "Ommiodio adesso tocca a me", "Chi sono io per meritare questo" oppure "Se poi non ne sono capace?" e via discorendo su questo filone guidato da un insicurezza radicata in me sin dall'infanzia.
Un giorno ho meditato, forse potevo veramente creare qualcosa, fare il tifo, sentirmi coinvolta e mettere finalmente alla prova le mie porenzialità.
Così ho preso carta e pennarelli, ho iniziato a disegnare, avevo 6 anni, alle elementari avevo già scoperto una dote creativa, sapevo riprodurre qualcosa di bello, la mia mano seguiva la testa ed era una buona mano. Alle medie ero la migliore della classe, ma non ci credevo, una compagna di allora raccolse delle foglie, era autunno, (proprio come ora) dai colori rossastri e sfumati che puoi trovare ovunque intorno a te, le ho chiesto se poteva prestarmene una da poter rappresentare su carta, mi sono lasciata andare, che divertimento! Ero solo io, dei colori ed un foglio di carta Fabriano, dalla parte ruvida. Mi ricordo di aver stupito la mia maestra ed di aver radunato intorno a me tutti i compagni, era tutto molto imbarazzante, troppa attenzione.
"Sei bravissima" mi diceva, "Sua figlia ha un talento" dissero a mia madre, non ne abbiamo parlato tanto a casa, archiviato.
Dieci anni dopo desideravo solo bei vestiti, andavo nei negozi più belli, esprimevo il mio gusto così, scegliendo ed abbinando deliziosi capi costosi, troppo spaventata per fare qualcosa di mio.
Poi arrivò l'anno della scelta: come continuo gli studi altalenantanti ma soddisfacienti (l'ultimo anno) al Liceo. cosa voglio davvero fare? il vuoto.Ho inboccato una via: Accademia di Belle Arti a Rimini, dietro casa, neanche pensarci ad allontanarmi troppo, "e dove vado? non sono capace" le voci confuse nella testa.
Ho iniziato i corsi, tutto mi sembrava nebuloso, confuso, si mi piaceva, si, sentivo qualcosa, ma buio, brancolavo nel buio, stavo in disparte.
Rispondevo brillantemente a tutte le domande dal mio misero "posticino" a lato dell'aula, carina, sempre simpaticona con tutti in pratica mi nascondevo dietro ad un albero guardando i giorni, la vita passarmi accanto.
Avevo scelto il "ramo" di Fotografia che per me ha sempre significato solo una cosa: come realizzare fuori la mia visione ineriore, dal cuore al mondo. Io sono una fotografa, ora dopo aver alaborato gli studi, capito che non è la mia professione, si, l'ho capito. Io sono fotografa.
Ho scavato tanto, ho spalato una montagna di false convizioni, sono stati anni di grosse pulizie. Ho spremuto tutto, ho scritto, ho fotografato, disegnato,ideato con l'aiuto di compagni talentuosi un libro del quale vado molto fiera anche se fà parte del mio passato, la mia tesi. Mi sono laureata con ottimi voti. Non ci credevo fosse successso a me.
Poi sono partita per Milano, confusa e azzavorrata di un sacco di idee pesanti, ho preso casa, ho passeggiato per le strade della città, ho conosciuto persone appassionate, altre meno, ho visto una realtà nuova, qualcuno che ci credeva davvero.
Poi è giunto il momento di rientrare, dovevo fare ancora i conti con un pò di spazzatura genetica, eliminare qualche chilo di troppo e fare spazio al nuovo. Nel frattempo "slavoricchiavo" per un negozio di abiti vintage, mi sembrava un tesoro, come ero cieca, è stato uno specchio molto importante per me, lo ringrazierò per sempre quel posto. Stavo ancora dietro ad un albero ad aspettare, senza agire davvero, senza essere davvero me stessa.
Ho messo via ed ho preseguito sulla mia strada con una testa ed un cuore ripuliti, nuovi ho lasciato entrare un pò di saggezza divina ed una idea è nata: Perchè non disegno una collezione di pantaloncini (vintage inspired) e li vendo su internet.
Li indossavo sempre, gli short a vita alta, un pò corti, mi sembrava l'unico capo d'abbigliamento che mi valorizzasse, ancora non ci vedevo bene.
Beh, l'ho fatto, e piacevano! Ho iniziato a vendere, ma tenevo i prezzi troppo bassi e mi sembrava incredibile che qualcuno fosse davvero interessato ad una mia idea e spendesse dei soldi per averne un pezzetto.
Poi qualcosa è cambiato, quell'idea mi ha salvato la vita, ho iniziato ad aprirmi, disfarmi di una zavorra di enerigie demoralizzanti e semplicemente ho lasciato fare. Ho passato un'estate un pò pazza, all'insegna del divertimento e della vendita di questi capi, mi sentivo desiderabile.
Ho scoperto di poter creare qualcosa di unico, ho iniziato ad intravedere un pò di luce, ho scoperto cos'è la libertà, a 25 anni.
L-i-b-e-r-t-à: "La condizione in cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, seguendo la volontà di ideare e mettere in atto un'azione e ricorrendo ad una libera scelta degli strumenti utili nel metterla in atto."
Qualcosa succede, sempre, provare per credere. Nel frattempo il mio corpo è cambiato grazie ad una trasformazione interiore. Con i tempi che occorrono ma finalmente non avevo più bisogno di "nascondermi dietro ad un albero ad aspettare la morte".
Anch'io ho una testa ed un cuore da seguire e magari perchè no, posso piacere, lavorare ed essere brava, seguire le mie intenzioni, crederci, cadere e rialzarmi credendoci ancora di più.
Nutrita di questo cibo buono, alleggerita nel corpo e nello spirio, il mio cuore si è aperto, ho imparato ad amare i miei amici, la mia famiglia con più libertà. Nuovi amici sono entrati nella mia vita, persone che sapevano guardare oltre le paure, oltre le maschere, persone che hanno saputo insegnarmi cos'è la Fiducia.
F-i-d-u-c-i-a: "Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce."
Ho iniziato a vedere le cose sotto un'altro punto di vista, i miei occhi luminosi finalmente si stavano ripulendo, assaporavo tutto con i miei cinque sensi e non con un'idea memorizzata dal corpo e dalla mente.
Iniziavo a desiderare naturalmente, secondo il cuore, giorno dopo giorno la fiducia nutriva il mio spirito e non dovevo più apparire qualcuno e conquistare qualcun'altro secondo dei falsi canoni.
Ragazzi, credetemi qualcosa succede, non sai cosa ma di sicuro è qualcosa di bello.
Ho continuato a disegnare, ha creare, poi con acquisita serenità mi sono messa alla ricerca di un lavoro a Cesena, è arrivato. che paura, poi che gioia. Ho conosciuto delle persone stupende che mi hanno cambiata e reso una persona migliore, più attenta, più meritevole, gioiosa.
Ho scoperto cosa significa essere scelti, io potevo essere la scelta di qualcuno, incredibile. invece si. reale. Ho vissuto un'estate meravigliosa, la migliore della mia vita, tutto cantava, mi sentivo finalmente piena di energia.entusiasta.vitale.Ricordo tante risate, molta professionalità,precisione e una specie di musica che mi svegliava tutte le mattine. Grazie Ragazze.
Ho disegnato, ho girato un video, ho organizzato una serata, coinvolto persone, ho portato avanti il mio brand, mentre lavoravo, poi ho continuato, ho venduto tanto. Ho fatto l'amore (con più gioia) ho scoperto la meditazione, ho scoperto un pò di più chi sono e cose mi piace davvero fare.
Una voce mi diceva: prosegui, cerca, vai avanti. Ho agito. Un inverno solitario, poche uscite, molto mare e tante camminate. Avevo paura di non riuscire nel mio intento: trovare una sfida lavorativa che mi facesse crescere. Avevo paura di perdere la stima degli amici, delle ex colleghe. Insomma ero in preda ad un momento nero. forse sto attraversando quel momento che Clarissa Pinkola Estés chiama "Vita-morte-vita".
Poi un'altro lavoro è arrivato, meno illuminante del primo, lontano dalla mia indole, forse più difficile, una sfida comunque, una grossa lezione. Lavoravo in un Bistrot sul porto canale di Cervia. e mentre pulivo i resti di Picahna (piatto brasiliano a base di carne e contorni di riso e verdure) dal piatto, pensavo: Io sono la fonte, quello che sono non può essermi portato via, quello che sento, le mie idee sono mie e nemmeno l'esperienza più lontana dalla mia indole può portarmi via quello in cui credo. "Io sono la Fonte" dice Danielle la Porte, Grazie Danielle. Grazie Bistrot di Cervia.
Questa sono io, fin ad ora. Non mi importa se ho sbagliato, ho preso delle strade che ho interotto, sono tutte mie scelte.
Grazie a tutte queste esperienze ho scoperto che dentro di me possiedo grazia, vitalità, finalmente non devo stare sul bordo del fiume a fissare l'acqua che scorre. Sono io il capitano della mia nave, si può cambiare, si può migliorare, si può vedere con chiarezza dove si sta andando, nonostante le tempeste.
Grazie alle persone che credono in me, a quelle che hanno dubitato, a quelle che hanno visto con il cuore ed hanno avuto ragione. Io ho scoperto di essere determinata, precisa. Migliore.
A chiunque si trova in difficoltà o semplicemente si trova un pò scoraggiato, no, non è reale. Pulisci la testa, il cuore.
Guarda te stesso come se fossi libero, guarda gli altri come se fossi libero, guarda i tuoi genitori come se fossi libero, guarda i tuoi vestiti come se fossi libero. Tieniti stretto il tuo sentire. Ovunque tu sia non mollare la presa, fai delle tue "sconfitte" i tuoi trofei. Stupisciti di nuovi ed agisci.