Spesso ho la costante paura di non pensarti abbastanza, e vorrei punirmi per questo, perchè tu non lo meriti. Meriti di dominarmi la mente ogni istante, di abitarmi il cuore e tenerlo acceso ogni singolo istante, per ricordarmi che a volte il romanticismo non fa poi così male, che le persone devono essere abbracciate, e i baci devono essere dati forti ed intensamente, desiderati. Non provo più rabbia, che poi non era proprio rabbia, forse: era più una paura di dover accettare che da quel momento non avrei più potuto averti qui con me fisicamente, che non avrei più potuto piangere tra le tue braccia o sentire anche solo l'odore di casa tua, che d'estate era il mio posto preferito. Lo era perchè avevo la costante certezza che tu saresti stata lì ad accogliermi. Spero tu accolga queste mie parole, ovunque tu sia, ovunque tu sia stata destinata. Tu abitami sempre ad un millimetro dal cuore. Ora che sei lì saresti anche capace di far cambiare colore al cielo, come facevi con le pareti del tuo salotto, anche se azzurro non mi dispiace: è come guardarti negli occhi, quando mi facevi ben capire che tu, per me, ci saresti sempre stata.























